Bruno Conti

  • In febbraio scorso, il presidente americano Barack Obama ha inaugurato il nuovo polo di Detroit per la ricerca su metalli avanzati, leghe leggere e nuovi materiali per il futuro di auto, aerei e mezzi militari, annunciando il progetto di costituire altri quaranta poli manifatturieri negli Stati Uniti.

    In Italia, il vostro Gruppo da oltre quarant’anni contribuisce alla crescita dei distretti manifatturieri, in particolare nella fornitura e nella lavorazione di acciai speciali, titanio e leghe nei settori costruzione stampi, packaging, racing

  • Sefa Holding Group, in quarant’anni di attività del suo fondatore, ha instaurato importanti partnership con diverse società internazionali nei settori della produzione e della distribuzione dell’acciaio da costruzione e da utensili, del commercio e delle leghe di titanio e delle lavorazioni meccaniche su disegno, divenendo uno fra i gruppi industriali di riferimento in Italia al servizio dei distretti manifatturieri per la crescita economica del paese. Quali sono gli scenari che si profilano per il manifatturiero in Italia?

  • Di recente l’Italia è uscita dal novero degli otto paesi più industrializzati. Tuttavia non sembra che si stiano adottando politiche di rilancio dell’industria e dell’impresa nel paese, mentre gruppi strategici per la nostra economia sono spesso messi in ginocchio e svenduti a nuovi compratori esteri. Cosa ne pensa? 

  • S.E.F.A Holding Group, leader nel settore degli acciai, leghe di titanio e lavorazioni meccaniche su disegno, continua a investire nel territorio in cui opera da anni, nella convinzione che adesso si giochi la partita per il rilancio industriale del paese. Perché non c’è più tempo da perdere?

    Se in Italia non facciamo rete, coinvolgendo il tessuto produttivo del territorio, le singole aziende andranno poco lontano, per questo è essenziale, per esempio nel settore degli acciai, offrire un servizio ben organizzato e all’avanguardia con

  • L’acciaio italiano è tra i migliori d’Europa (come si può leggere nelle sue interviste pubblicate sui numeri precedenti del giornale e sul sito www.lacittaonline.com), ma attualmente il nostro paese non sembra valorizzare il settore siderurgico. In che termini oggi si può sviluppare una cultura dell’acciaio?

  • Nel 2012 si è posta in modo rilevante l’urgenza di avviare un dibattito sul tema della produzione in Italia, in particolare nel settore dell’industria manifatturiera che utilizza prodotti siderurgici. Anche per questo “La città del secondo rinascimento” ha accolto testimonianze in direzione della valorizzazione delle risorse del manifatturiero per l’economia italiana (si leggano gli interventi in www.lacittaonline.com). Soprattutto quando si parla di salute, però spesso accade d’imbattersi in pregiudizi verso il settore a volte decisivi per il destino dell’economia

  • L’Italia è il secondo produttore e consumatore di acciaio nell’UE ed è il primo consumatore pro-capite di acciaio al mondo. Tuttavia, rischia di uscire dalla produzione mondiale dell’acciaio a causa della mancanza di politiche industriali mirate. Del resto, è noto come la concorrenza sempre più agguerrita e sleale di paesi asiatici, Turchia e Russia in testa, influisca pesantemente sulla produzione siderurgica italiana, che deve fare i conti anche con i costi dell’energia superiori del 30 per cento rispetto a quelli sostenuti dalle imprese concorrenti in Europa…

  • Sefa Holding Group SpA, leader nella fornitura e nella lavorazione di acciai speciali, titanio e leghe nei settori costruzione stampi, packaging, aeronautico, racing e biomedicale – con un fatturato complessivo di 23,8 milioni fra le tre società Sefa Acciai Srl, Tig Titanium International Group Srl e Sefa Acciai Lavorazioni Meccaniche Srl –, in oltre quarant’anni di attività, ha registrato un trend di crescita costante, contribuendo alla valorizzazione di vari distretti manifatturieri del paese…