Valeria Gatti

  • Che cosa può dire una figlia dei cinquant’anni di attività di suo padre? Ricordo che sin da piccola, a tavola, si parlava della Gape, delle persone che ci lavoravano, dei clienti, delle cose che accadevano durante la giornata. Ricordo che papà arrivava a casa molto stanco e si sdraiava sul divano e io gli andavo vicino e poi mi sdraiavo con lui per sentirlo ancora più vicino. Il suo odore sapeva di trucioli di ferro, e questo mi faceva provare riconoscenza e rispetto.
    C’erano anche momenti forti e impegnativi, e allora l’aria che si respirava in casa era molto tesa.
    A noi non