Alberto Maccagnani

  • La speculazione in atto su tutte le materie prime rende oggi la vostra azienda, attiva nello smaltimento di rottami e nella commercializzazione di profili in ferro, un osservatorio speciale sulla questione. Cosa state riscontrando? Le richieste aumentano, la reperibilità del materiale è sempre più difficoltosa e la speculazione cresce, perché il prezzo del rottame non è stato incrementato in proporzione al prodotto finito. La speculazione è incominciata dopo la prima fase della pandemia (ottobre-novembre 2020), perché prima i siti produttivi avevano ridotto la produzione anche per

  • Lei ha incominciato a lavorare, ancora minorenne, con il papà nella vendita di ferro, nell’Italia degli anni Settanta, quando era consuetudine fare esperienza di garzone nella bottega e quando la tutela era sinonimo di acquisizione di un mestiere, non di protezione dai rischi del fare. Questi rischi erano inevitabili per costruire una “vita dignitosa”. La dignità era una questione di fare. E, facendo, intervengono la differenza e la varietà dell’esperienza… Nella seconda metà degli anni Settanta eravamo più liberi di fare, purché ci impegnassimo a produrre qualcosa di

  • La vostra azienda, Maccagnani Ferro, offre un network di servizi che vanno dalla vendita di materiale ferroso di ampia gamma e qualità, allo smaltimento dei rottami e alla carpenteria per gli adeguamenti sismici, garantita da aziende certificate. Il vostro lavoro è legato all’industria manifatturiera, che oggi non arriva agli onori delle cronache, in cui invece sembra prevalere l’economia digitale e l’e-commerce.
    Ma il rilancio dell’economia italiana non può prescindere dal manifatturiero, e anche dal manifatturiero tradizionale...
    Sono cresciuto camminando accanto

  • Sembra che la pandemia abbia radicalizzato l’annosa questione della burocratura, la dittatura burocratica, verso le piccole e medie imprese del paese: alle pressioni normative e fiscali si è aggiunta la crisi di liquidità dei mesi più difficili dell’emergenza. Un’azienda come la vostra, che da oltre cinquant’anni rispetta regole e adempimenti di ogni genere nella commercializzazione di profilati in ferro verso privati e aziende, con quali mezzi e strumenti sta fronteggiando la nuova ondata pandemica? Il tessuto industriale italiano è costituito dal 95 per cento di piccole e medie

  • Sia durante sia dopo il lockdown della primavera scorsa lei ha servito le aziende clienti dei diversi settori del manifatturiero consegnando direttamente i materiali ferrosi richiesti. Quanto è stato importante incontrare i clienti in questa occasione? Durante i mesi di lockdown per l’emergenza da Covid-19 noi abbiamo continuato a servire le aziende clienti che restavano operative, fra cui quelle dei settori agricolo e farmaceutico, perché era necessario non interrompere le filiere produttive.

  • Da oltre cinquant’anni la vostra azienda, attiva nel commercio di ferro, ferro battuto e rottami metallici, non è stata mai chiusa se non durante i periodi festivi, al punto che il suo fondatore, Franco Maccagnani, è deceduto poco dopo avere abbassato la serranda, nella tarda sera.

  • La vostra azienda si occupa da oltre cinquant’anni di raccolta, trasporto e smaltimento di rottami metallici e ferrosi, legno e plastica. L’ampia gamma di lamiere, reti, tubi e profili in ferro di varie dimensioni e per diversi utilizzi vi consente di rispondere alle esigenze sia di privati sia di aziende operanti nei settori dell’edilizia, della meccanica e della costruzione di macchine agricole e la varietà dei vostri servizi è da sempre favorita dal vasto assortimento dei magazzini.
    Parte da qui la vostra strategia vincente? Noi abbiamo seguito la tendenza opposta a

  • La partita della salute, tema di cui apriamo il dibattito, non è estranea all’impresa nella misura in cui questa offre l’occasione di avviare un altro ritmo di vita, in direzione della qualità, a chi intraprende la scommessa della riuscita.

  • La sua azienda, attiva nel commercio di ferro e rottami dell’area bolognese, è nata nel 1967, in un contesto industriale italiano in grande trasformazione, e oggi la sua famiglia prosegue la tradizione.
    Quali sono le constatazioni che trae dalla sua esperienza nel settore? La Maccagnani Ferro è stata avviata dai miei genitori, Franco Maccagnani e Carla Parini, alla fine degli anni sessanta a Budrio. Mio padre aveva incominciato a lavorare all’età di 15 anni come corriere nella ditta Lodi & Maccagnani, avviata dal nonno, Amedeo Maccagnani, nel 1948.