Alberto Maccagnani

  • La vostra azienda si occupa da oltre cinquant’anni di raccolta, trasporto e smaltimento di rottami metallici e ferrosi, legno e plastica. L’ampia gamma di lamiere, reti, tubi e profili in ferro di varie dimensioni e per diversi utilizzi vi consente di rispondere alle esigenze sia di privati sia di aziende operanti nei settori dell’edilizia, della meccanica e della costruzione di macchine agricole e la varietà dei vostri servizi è da sempre favorita dal vasto assortimento dei magazzini.
    Parte da qui la vostra strategia vincente? Noi abbiamo seguito la tendenza opposta a

  • La partita della salute, tema di cui apriamo il dibattito, non è estranea all’impresa nella misura in cui questa offre l’occasione di avviare un altro ritmo di vita, in direzione della qualità, a chi intraprende la scommessa della riuscita.

  • La sua azienda, attiva nel commercio di ferro e rottami dell’area bolognese, è nata nel 1967, in un contesto industriale italiano in grande trasformazione, e oggi la sua famiglia prosegue la tradizione.
    Quali sono le constatazioni che trae dalla sua esperienza nel settore? La Maccagnani Ferro è stata avviata dai miei genitori, Franco Maccagnani e Carla Parini, alla fine degli anni sessanta a Budrio. Mio padre aveva incominciato a lavorare all’età di 15 anni come corriere nella ditta Lodi & Maccagnani, avviata dal nonno, Amedeo Maccagnani, nel 1948.