Cervello dell'impresa

  • Varcando la soglia della storica Officina Bertoni Dino, si ha l’impressione di entrare in un locale per giovani amanti del rock: tra una lavorazione di stozzatura e una di brocciatura, tra ingranaggi, ruote dentate, pignoni, coppie coniche e giranti, i suoi collaboratori ascoltano la musica che contribuisce al ritmo delle loro giornate. Ma l’ascolto, in un’officina come la sua – che fornisce servizi di meccanica di precisione ad alcune fra le più importanti industrie dell’automotive, dell’aeronautica e dell’orologeria –, non si limita alla musica… L’ascolto ci permette di accordarci

  • In questo numero della rivista, apriamo il dibattito intorno al tema “Alla luce dell’ascolto”. In che termini l’ascolto ha garantito il rilancio della vostra azienda? L’ascolto è fondamentale. Con tutti gli strumenti telematici di cui disponiamo sembra che trionfi l’esasperazione della tecnologia, ma quello che manca invece è il tempo per incontrare e parlare. Ancora oggi, l’espressione del viso di una persona, quello che ti racconta, sono aspetti fondamentali nel business, non possiamo pensare che sia soltanto una questione di profitto economico.
    Non è così, soprattutto quando

  • A nome mio, di mio padre e di tutta la nostra azienda ringrazio tutti coloro che sono intervenuti, così numerosi, a questa celebrazione (Modena, 27 settembre 2017) dei primi cinquant’anni di Gape Due.
    In tutto il mio percorso all’interno di Gape Due, ho potuto riscontrare un’alta qualità del lavoro che svolgiamo e soprattutto delle persone con cui lo facciamo, lavoratori dell’azienda, clienti e partner, con i quali abbiamo vinto tante sfide e altrettante intendiamo lanciarne per il futuro.
    I primi cinquant’anni di Gape Due infatti non ci rendono in alcun modo appagati, siamo

  • Lei ha un’esperienza di oltre vent’anni nella meccanica di precisione, ma anche un interesse intellettuale che l’ha portata a leggere autori di logica matematica, filosofia, fisica e cifrematica. In che modo possiamo dire che interviene la vera cura, come recita il titolo di questo numero del giornale, nella sua ricerca e nella sua impresa? Sono veramente tanti i filosofi che hanno cercato di definire la cura, fino al famoso saggio di Martin Heidegger intitolato proprio La cura.
    Ma quando penso alla vera cura penso al nous (l’intelletto, l’

  • Fondata nel 1976, la sua azienda è leader mondiale nella produzione di macchine trapiantatrici di ortaggi, tabacco e vivai, con una quota export stabile attorno all’80 per cento. Quanto ha inciso nella produzione delle vostre macchine agricole operare in un territorio fortemente vocato alla manifattura? Avere la sede in Emilia Romagna, nella provincia di Bologna in particolare, e quindi conoscere le potenzialità della miriade di imprese che operano attorno alla nostra, ci ha consentito di dedicare gli investimenti e il nostro tempo alla progettazione e alla produzione di prototipi

  • Nell’intervista pubblicata sul n. 7 del nostro giornale (aprile 2003), lei si rammaricava che l’imprenditoria locale spesso si rivolgeva al vostro laboratorio soltanto nei momenti di emergenza, quando un pezzo si rompeva in esercizio: “È come andare dal medico solo quando si sta male, anziché per prevenire eventuali disturbi”, notava. Negli ultimi quindici anni, l’attività di TEC Eurolab si è spostata nella direzione che lei auspicava, verso l’analisi predittiva, e siete divenuti partner nelle ricerche condotte dai grandi gruppi dell’aeronautica, dell’automotive, della meccanica e di

  • Quest’anno S.E.F.A. Acciai è prossima a tagliare il traguardo dei quarant’anni di attività nella fornitura e nella lavorazione di prodotti siderurgici come acciai speciali per stampi e utensili. Lei, però, svolge quest’attività da cinquant’anni. In che modo il fare ha comportato la cura nella sua impresa? O ccorre dare tanto per ottenere anche di più, occorre tanto impegno e non risparmiare i propri talenti perché nasca e cresca un’impresa.
    Quando ho incominciato l’attività nel settore siderurgico, l’Italia si preparava al cosiddetto miracolo economico con la produzione

  • La vostra idea di fornire ai clienti tutto ciò che occorre per garantire un pulito intelligente – dai detergenti alle attrezzature, fino alla formazione degli operatori –, calcolando il costo del pulito al metro quadro, ha rivoluzionato la cultura di un settore che da decenni si limitava a offrire sul mercato i detergenti, da una parte, e le macchine per la pulizia, dall’altra.

  • Nella vostra Officina meccanica, da oltre quarant’anni progettate e costruite gli stampi per la produzione di molti oggetti che utilizziamo ciascun giorno. Eppure, quante volte abbiamo constatato i pregiudizi nei media e altrove, soprattutto negli ultimi anni, verso la produzione industriale. A proposito del dibattito che apriamo in questo numero sulla questione della cura, può raccontarci quali sono le testimonianze della cura, attraverso l’industria del settore, che ha trasformato le città? Quando si parla di stampi, non è possibile non citare l’indimenticabile imprenditore

  • Questo numero del giornale s’intitola La vera cura. Quanta cura occorre nella redazione di una relazione brevettuale e perché? I rischi di contraffazione sono sempre più diffusi in tutti i settori di attività, di conseguenza gli studi di consulenza in proprietà industriale sono sempre meglio strutturati per fornire ai propri clienti un servizio di sorveglianza efficiente e puntuale attraverso l’ausilio di banche dati internazionali sempre più evolute.