Cifrematica

  • Gli psicofarmaci, l’elettroshock, i trattamenti sanitari obbligatori, i farmaci immunodepressivi, l’abuso di chirurgia vengono giustificati dalla mitologia medica con il principio di necessità, di mancanza di alternative: se non si fanno queste cose, che cosa si può fare? Così, in nome della salute ideale, futura, questa medicina limitata dalle proprie convinzioni e convenzioni impone la morte presente, nel migliore dei casi la vita bianca. Trascurando che, in vari ambiti, scienziati, medici e ricercatori sono protagonisti, ciascun giorno, della battaglia per la salute, che non si attiene

  • Se c’è qualcosa che il libro Questione cancro (Spirali), di Georges Mathé, Elisabetta Pontiggia e Paolo Pontiggia, sottolinea fin dal suo titolo è che il cancro è una questione, più precisamente, una questione aperta, non una questione chiusa, un male incurabile rispetto a cui non c’è niente da fare. Non esiste, nella vita di ciascuno, una giornata in cui non ci sia niente da fare. Ne va della salute come istanza di qualità della vita che ci sia il fare ciascun giorno. Per questo la battaglia per la salute esige che ciascuno impari a gestire i problemi, compresi quelli che

  • L’incontro con i quadri di Trotti è avvenuto nell’esposizione sapiente di una mostra nella Villa San Carlo Borromeo. Lo sguardo incontra una pittura singolare: sono ritratti, paesaggi marini e urbani nell’interessante relazione tra figurativo e informale.

  • Il libro I beni culturali. Testimonianza materiale di civiltà (Spirali) avrebbe potuto scriverlo solo Roberto Cecchi: è un libro che viene da una lunga esperienza, è un libro che ha la sapienza, l’accuratezza tecnica, la precisione, anche linguistica, dello scrittore dell’esperienza. Un approccio intellettuale, in questa materia, è cosa rarissima. E qui l’approccio è intellettuale. In genere, l’approccio è ideologico, travestito da approccio tecnico. L’approccio è essenziale per il valore intellettuale dell’Italia, per ciò che può dare valore a ciascuna impresa. E

  • Il dossier di questo numero è costituito dagli interventi al forum internazionale Il valore dell’impresa. La sua arte e la sua invenzione per l’avvenire dell’Italia e dell’Europa (Camera di Commercio di Modena, 21 novembre 2006), organizzato dal  Brainworker Institute e dall’Università internazionale del secondo rinascimento con la collaborazione di Confindustria Modena e della sua scuola di management, Nuova Didactica. L’occasione di questo forum è stata la pubblicazione del libro dell’economista Roberto Ruozi Il valore dell’impresa (Spirali). Valore

  • La scommessa del forum internazionale Il valore dell’impresa è che ciascuno riesca a acquisire strumenti non solo per analizzare il valore di un’azienda, ma anche per giungervi, per giungere al valore intellettuale, oltre che economico e finanziario, il valore come ciò che resta delle cose che si fanno e della loro scrittura.
    Questo forum sorge anche per indagare dove esistono e quali sono i dispositivi che giungono al valore, i dispositivi di valorizzazione, e in che modo il progetto e il programma dell’impresa sono progetto e programma di vita, anziché essere ispirati all’

  • Ringrazio chi ha organizzato questo avvenimento, chi ha contribuito al fatto che si tenesse e poi coloro che sono intervenuti come relatori e che interverranno e alcuni che in particolare sono nostri autori, autori della casa editrice. Ringrazio gl’imprenditori che si trovano qui: questo dà un’occasione privilegiata. Il pretesto è stato dato dal libro di Roberto Ruozi, Il valore dell’impresa. Noi, la settimana prossima, teniamo a Milano Senago un festival della modernità dal titolo Il valore dell’Italia. È una scommessa per ciascuno: una scommessa

  • Fra i motivi per cui questa rivista è sorta nel 2000, c’è la constatazione che si è ormai dissipata l’opposizione tra città e provincia, e che quindi è impossibile definire la città nei termini tradizionali, cioè secondo la dimensione o il numero degli abitanti. Ormai le imprese, i centri direzionali, gli istituti di ricerca, gli uffici finanziari, gli scambi internazionali, che definiscono la città, non sono più appannaggio solo degli agglomerati tradizionali. Può accadere, per esempio, che Cupertino, dove Steve Jobs ha inventato il suo personal computer, abbia avuto un

  • Io vengo qui, a Carpi, dopo che, da tanti anni, sono stato sui libri di Niccolò Machiavelli, che, da qui, aveva scritto lettere che sono preziose, importanti, a un amico, Guicciardini, che era governatore a Modena. Con Leonardo e con Machiavelli e con Ludovico Ariosto nasce quello che si chiama il rinascimento: prima c’è l’umanesimo, ma questo è il rinascimento. L’incontro tra Leonardo e Machiavelli è durato per circa quattro anni e questo ha segnato la scrittura di Machiavelli. Machiavelli si accorge di qualcosa, che Leonardo chiama l’artifiziosa natura e, quindi

  • Ospedale civile di C., estate 1995: Giuseppe T., di sessantatre anni, è ricoverato da un mese per accertamenti in merito a una disfunzione della prostata. Il problema si accentua sempre di più, tanto che ormai riesce a urinare pochissimo e con gran dolore. Come se non bastasse, ha le gambe gonfie come due barili. Quando arriva da B. il nipote, Vittorio, appena laureato in medicina, interpella i medici: tumore alla prostata con metastasi disseminate in tutto il corpo, dichiara la diagnosi. Vittorio non vuole crederci, gli sembra strano che un tumore abbia proliferato tanto in fretta e