Cifrematica

  • La scommessa del forum internazionale Il valore dell’impresa è che ciascuno riesca a acquisire strumenti non solo per analizzare il valore di un’azienda, ma anche per giungervi, per giungere al valore intellettuale, oltre che economico e finanziario, il valore come ciò che resta delle cose che si fanno e della loro scrittura.
    Questo forum sorge anche per indagare dove esistono e quali sono i dispositivi che giungono al valore, i dispositivi di valorizzazione, e in che modo il progetto e il programma dell’impresa sono progetto e programma di vita, anziché essere ispirati all’

  • Ringrazio chi ha organizzato questo avvenimento, chi ha contribuito al fatto che si tenesse e poi coloro che sono intervenuti come relatori e che interverranno e alcuni che in particolare sono nostri autori, autori della casa editrice. Ringrazio gl’imprenditori che si trovano qui: questo dà un’occasione privilegiata. Il pretesto è stato dato dal libro di Roberto Ruozi, Il valore dell’impresa. Noi, la settimana prossima, teniamo a Milano Senago un festival della modernità dal titolo Il valore dell’Italia. È una scommessa per ciascuno: una scommessa

  • Fra i motivi per cui questa rivista è sorta nel 2000, c’è la constatazione che si è ormai dissipata l’opposizione tra città e provincia, e che quindi è impossibile definire la città nei termini tradizionali, cioè secondo la dimensione o il numero degli abitanti. Ormai le imprese, i centri direzionali, gli istituti di ricerca, gli uffici finanziari, gli scambi internazionali, che definiscono la città, non sono più appannaggio solo degli agglomerati tradizionali. Può accadere, per esempio, che Cupertino, dove Steve Jobs ha inventato il suo personal computer, abbia avuto un

  • Io vengo qui, a Carpi, dopo che, da tanti anni, sono stato sui libri di Niccolò Machiavelli, che, da qui, aveva scritto lettere che sono preziose, importanti, a un amico, Guicciardini, che era governatore a Modena. Con Leonardo e con Machiavelli e con Ludovico Ariosto nasce quello che si chiama il rinascimento: prima c’è l’umanesimo, ma questo è il rinascimento. L’incontro tra Leonardo e Machiavelli è durato per circa quattro anni e questo ha segnato la scrittura di Machiavelli. Machiavelli si accorge di qualcosa, che Leonardo chiama l’artifiziosa natura e, quindi

  • Ospedale civile di C., estate 1995: Giuseppe T., di sessantatre anni, è ricoverato da un mese per accertamenti in merito a una disfunzione della prostata. Il problema si accentua sempre di più, tanto che ormai riesce a urinare pochissimo e con gran dolore. Come se non bastasse, ha le gambe gonfie come due barili. Quando arriva da B. il nipote, Vittorio, appena laureato in medicina, interpella i medici: tumore alla prostata con metastasi disseminate in tutto il corpo, dichiara la diagnosi. Vittorio non vuole crederci, gli sembra strano che un tumore abbia proliferato tanto in fretta e

  • È indubbio che, riguardo alla salute, da oltre cinquant’anni, c’è una questione che ha rilievo e si staglia su qualsiasi altra: la questione cancro. Per la sua crescente diffusione tra la popolazione, per l’incidenza che ha rivestito e riveste tuttora nella morbilità, per gli aspetti culturali, economici e finanziari che comporta, essa è diventata, in questi anni, la questione di salute per eccellenza, perdendo, in parte, le caratteristiche di nemico oscuro, quasi il paradigma del male da combattere. Oggi, i tumori, più di altre malattie, sono posti in relazione con aspetti specifici
  • Quando incomincia la modernità? Da che cosa è contraddistinta? Nasce con Cartesio e con l’illuminismo europeo? O con John Locke e con l’illuminismo anglosassone? È rintracciabile anche in Pico della Mirandola o esige Galilei? Ma si può parlare di città moderna senza l’apporto di Leonardo da Vinci o senza la scienza nuova di Giambattista Vico?

  • Chi redige oggi la carta della modernità, quella carta a cui la cifrematica, scienza della parola che diviene cifra, sta dando il suo contributo da oltre trent’anni? Come redigerla senza più l’idea di evoluzione e di progresso che per secoli ha contrapposto la modernità alla classicità?

  • La modernità non c’era a Atene, né a Roma, ma neppure a Gerusalemme. Ma senza Gerusalemme, senza Roma e senza Atene non ci sarebbe stata la modernità. Tuttavia, non è stato un filosofo né un sacerdote a instaurarla. Non è stato un filosofo a inventare la scienza, è stato un artista e è avvenuto una volta, è avvenuto in Italia: è lo squarcio, lo squarcio nella repubblica occidentale, è il tempo come squarcio, il tempo come divisione, non più algebrica, non più geometrica. Non c’è più, da allora, l’idea di fine, che debba ispirare e guidare le azioni umane e stabilire un ritorno e intendere

  • Nel catalogo di Alfonso Frasnedi, La materia della felicità. Il contrasto, il dibattito, la tranquillità (Spirali, 1998), troviamo il Progetto di una domenica fra gli alberi, un’analisi dell’impossibile della sintassi e del movimento. L’opera è surdeterminata e l’analisi non si arresta al movimento: in una deriva, in uno scarroccio, in una bolina, siamo forzati controvento.

    Una partitura, su due bande o righi di uno spartito musicale della pittura. Il rigo superiore è mosso da una nuvolaglia inquieta, con varie note d’albero. È un rigo di musica, un polo di colore