Ivonne Capelli

  • Vivere Villa Giulia è il titolo dell’annuario con cui pubblichiamo gli eventi più salienti che si svolgono a Villa Giulia nel corso dell’anno. Ma è soprattutto indice di un approccio della direzione e del consiglio d’amministrazione che gestisce la nostra struttura, un’esigenza, per la nostra famiglia che vive Villa Giulia non come un ambiente di lavoro, ma come una casa, dove ciascuno deve trovare soddisfazione ed esprimersi al meglio. Ed è l’approccio che vogliamo trasmettere anche ai nostri ospiti, un approccio in cui vogliamo vivere la struttura, non semplicemente

  • L’Arte a Villa Giulia è il titolo dell’evento che si è svolto nella nostra struttura il 7 maggio 2005, ma già da un po’ di tempo avevamo iniziato a esporre disegni degli ospiti nella piacevole promenade di Villa Giulia, perché volevamo coinvolgerli nelle diverse forme dell’arte. Allora ci sembrò più una curiosità che un vero progetto da proseguire. Eppure, ci congedammo proprio con questo augurio. Ora è un sogno che continua a essere realtà. Infatti, il 26 maggio 2007, si è svolta la lettura e l’illustrazione della raccolta di poesie, pensieri e disegni

  • L’importanza del computer è da tempo consolidata grazie a una corrente di pensiero che vede in esso, tra le numerose sfaccettature di utilizzo, uno strumento per implementare le forme di comunicazione. Mentre nel quotidiano questa prospettiva è spesso considerata scontata, diventa invece fondamentale in una realtà come quella di Villa Giulia, struttura socio-assistenziale che ha sede a Pianoro, un comune alle porte di Bologna. Infatti, per essere al passo con i tempi, abbiamo programmato nuove attività, fino a poco tempo fa improponibili, che hanno portato nella vita degli ospiti grandi

  • Intervista di Pasquale Petrocelli

    Può dare una breve testimonianza della sua attività d’imprenditrice?

    Ho incominciato a lavorare nell’impresa di famiglia quando ancora studiavo all’università. Mi sono laureata in Economia e commercio e da vent’anni mi occupo della contabilità di strutture per anziani, compresa la nostra, e credo che le mie due attività – di commercialista e d’imprenditrice – s’integrino, anziché escludersi a vicenda. E non è un caso che io sia anche consigliere dell’ANASTE (Associazione Nazionale delle Strutture per la Terza Età), che faccia parte