Scienza

  • “I nostri sensi non forniscono un’esatta registrazione del mondo intorno a noi, ma è necessaria una qualche elaborazione”: questa è una delle prime annotazioni che mi ha interessato nel libro di Luigi Foschini, Scienza e linguaggio. In effetti, quando noi studiamo il cielo, per esempio, se lo guardiamo con strumenti ottici, a infrarossi, oppure a raggi X, vediamo realtà differenti dello stesso oggetto. Tant’è che in astrofisica, per esempio, alcuni oggetti sono stati classificati in modo diverso a seconda del modo con cui venivano guardati. Quindi, è vero che i sensi possono essere

  • Mi sono avvicinato per la prima volta ai temi dell’ambientalismo molti anni fa, quando m’interessai del problema dell’elettrosmog. All’epoca, una pressante campagna giornalistica attribuiva ai campi elettromagnetici una qualche responsabilità nelle leucemie infantili. Preoccupato per la salute della mia bambina, mi misi a studiare la letteratura scientifica, e finii con lo scoprire che il problema che tanto preoccupava l’opinione pubblica in realtà non esisteva. Telefonai al “Corriere della Sera”, proponendo di scrivere un articolo sull’elettrosmog, che era argomento principale di quei

  • Secondo gli Atti degli Apostoli, “mentre il giorno della Pentecoste stava per finire”, all’improvviso “venne dal cielo un rombo, come di un vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano [i discepoli]”. Apparirono lingue di fuoco “ed essi furono tutti pieni di spirito santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo spirito santo dava loro il potere di esprimersi”.

  • Da una ricerca della London School of Economics and Political Science, pubblicata sulla rivista online “PLoS” (plosone.org), nel periodo tra il 1995 e il 2009, risulta un aumento annuo del 20 per cento del consumo di farmaci antidepressivi in tutta Europa. In questo scenario inquietante, la Svezia risulta il paese con il maggiore incremento: oltre il 1000 per cento tra il 1980 e il 2009. A che cosa può essere attribuita questa medicalizzazione della società?

  • Dal mese di giugno 2014 alcune professioni di riferimento per la sanità e la salute in Italia sono state oggetto di un cambiamento normativo che avrà effetti rilevanti sia per chi si troverà a svolgerle sia per chi vi farà ricorso per avere risposte alle proprie istanze di sanità e di salute. Il cambiamento riguarda la creazione di un nuovo albo delle professioni sanitarie, comprendente diciassette tra le ventotto riconosciute dal Ministero della Salute, e l’attribuzione a queste di nuove prerogative di responsabilità, definendo i parametri procedurali e professionali specifici. Si tratta

  • Nella mia attività analitica e clinica, constato che non c’è sostanza con cui soddisfare l’istanza che procede con la domanda. Tuttavia, è diffusa la credenza che qualche sostanza possa farlo, rendendo facile la soddisfazione e consentendo di eludere la difficoltà e i problemi che s’incontrano lungo il cammino.
    Connessi all’uso crescente di sostanze psicoattive ci sono interessi di mercato, malcelati dall’utilizzo di formule e messaggi che favoriscono e giustificano la mentalità del ricorso alle sostanze, fornite non solo dal mercato illegale della droga, ma anche da quello legale

  • Modena, dicembre 2014. Un educatore – interpellato dai genitori di una bambina con difficoltà nell’apprendimento della lettura in seconda elementare –, ancora prima d’incontrare la bambina, sostiene la necessità di rivolgersi a un operatore del Servizio Sanitario Nazionale per porre un’eventuale diagnosi di dislessia, senza cui egli non potrebbe  – afferma – “neppure incominciare a prendere in considerazione il caso”. I genitori speravano d’incontrare una persona in grado di fornire strumenti che aiutassero la bambina a intraprendere la bellissima avventura delle lettere. Ma come può

  • Nel saggio Introduzione alla psicanalisi, Sigmund Freud annota che “ciò che caratterizza l’Io in modo del tutto particolare, differenziandolo dall'Es, è una tendenza a sintetizzare i propri contenuti, a riassumere e unificare i propri processi psichici, tendenza che manca completamente all'Es”. Nessuna tendenza alla sintesi o all'unificazione nell'inconscio per Freud, che scrive, qualche pagina dopo, di “due pulsioni originarie”, di cui “la prima tende ad agglomerare tutto ciò che esiste in unità sempre più vaste, mentre l’altra a dissolvere queste

  • Già per Martin Heidegger la mano non è una delle due mani: “L’uomo non ‘ha’ mani – scrive il filosofo tedesco –, ma la mano occupa, per disporne, l’essenza dell’uomo”. E distingue tra la semplice presenza di una cosa, il suo “essere sotto mano”, e l’utilizzabilità di una cosa per un certo fine, il suo “essere alla mano”, avviando le basi per quella che Jacques Derrida chiamerà “fondazione secondo la mano”. Qui la mano non è più un organo, né “l’organo degli organi”, come la qualificava Aristotele, per paragonarla alla psiche (“la psiche è come la mano”, scriveva), definita “la forma

  • Nella vita ordinaria ognuno è preso da tante cose, dai pensieri, dal lavoro, dalla famiglia, dalla paura. Per sfuggire a questa presa cerca di prendere a propria volta: prendere più soldi, prendere tempo, prendersi una pausa di riflessione, per meglio capire o comprendere. In entrambi i casi è in gioco il soggetto, soggetto alla presa o soggetto della presa sulle cose. E questa presunta capacità di prendere, con la mano e con il pensiero, sarebbe ciò che distingue, secondo la filosofia, la natura umana da quella animale, sprovvista di mano.