Scienza

  • Quando, a metà degli anni novanta, con Vittorio Volterra presentammo a Bologna il libro del grande psichiatra e psicanalista francese Jean Oury, Creazione e schizofrenia (Spirali), posi la questione se e quando sarebbe venuto il tempo di una psichiatria scientifica, una psichiatria non ideologica, non farmacologica, non neurologica, non fenomenologica. Una psichiatria che non voglia eliminare la psicanalisi, ma non si camuffi da psicanalisi. Una psichiatria scientifica perché tiene conto della scienza della parola, non dei postulati della scienza del discorso che, da Aristotele a

  • Oggi, la ricerca e la pratica mediche costituiscono nel pianeta forse il settore dove più cadono confini e barriere religiose, nazionali e linguistiche nell’affrontare i problemi, nell’incontrarsi, nello scambiare acquisizioni e metodi e nel mantenere e perfezionare tecnologie e metodiche valide. Poche scienze come la medicina si reinventano in un percorso di ricerca che trae vantaggio dalle condizioni fornite dall’ambiente e dalla società, pur nella continuità dell’obiettivo più importante, la cura, individuando strumenti per metterla in atto nel modo migliore.

  • Io credo che l’eternità terrena, senza voler disturbare quella sublimata e religiosa dell’anima, stia nelle opere che si sono compiute in vita, positive e negative. Purtroppo è più facile dare risalto agli uomini e ai fatti negativi succedutisi nelle epoche, che non ai tanto più nobili e numerosi personaggi positivi che con le loro opere hanno migliorato nel tempo la nostra esistenza e le nostre qualità umane ed etiche. Così oggi è tanto più facile parlare di rari episodi di malasanità, di medici dissennati e incapaci, che non dei tanti successi della terapia, dell’intervento e della

  • La difesa delle piante d’interesse sia agrario che ornamentale dalle malattie diventa ogni anno più difficile in quanto, di fronte alla diffusione di microrganismi patogeni sempre più agguerriti, bisogna garantire ai consumatori qualità del prodotto e sicurezza sulla salute.

    In particolare per le colture d’interesse alimentare – fruttiferi, orticole, piante officinali – è sempre più sentito il problema dell’accumulo dei residui chimici nei tessuti vegetali dovuto all’uso di fitofarmaci di sintesi che negli ultimi quarant’anni hanno avuto un impiego estremamente elevato e molto spesso

  • Era mia intenzione affrontare gli aspetti che riguardano il rapporto tra alimentazione e patologie neoplastiche, ma nelle relazioni che hanno preceduto la mia ho ascoltato molti elementi che mi hanno intrigato, sia nei riferimenti al libro di Giancarlo Comeri, Medicina di vita. La scienza e la conquista della salute (Spirali), sia nelle relazioni in sé. Ho ascoltato la testimonianza di esperienze simili alla mia soprattutto rispetto al rapporto tra la domanda sottesa della persona che si reca in un ambulatorio di dietologia o che effettua una richiesta d’intervento di tipo

  • Innanzitutto desidero ringraziare Lorenzo Jurina, che incontrai la prima volta nel 1999 durante un convegno a Milano, perché le sue preziose indicazioni mi aiutarono a comprendere le potenzialità di impiego delle fibre di carbonio nel recupero strutturale in edilizia. Da allora abbiamo messo grande passione nello studio e nella produzione di materiali ad alta tecnologia che fossero al tempo stesso innovativi e sicuri; la stessa passione che si percepisce leggendo il mirabile testo di Jurina Vivere il monumento. Conservazione e novità. Operiamo da molti anni nell’edilizia

  • Nel libro di Zhou Qing, La sicurezza alimentare in Cina, ho trovato alcune analogie con la situazione italiana di quarant’anni fa e, per alcuni aspetti, addirittura di qualche decennio prima.

    Se è vero che tutto il mondo è paese, è ancor più vero che la globalizzazione fa sì che da noi arrivino prodotti alimentari da paesi dove, per questioni di ordine organizzativo ed economico, i mezzi di controllo non sempre sono utilizzati in maniera decisa.

    Occorre dire che qualsiasi prodotto alimentare contiene quantità grandi o piccole di sostanze nocive, ma una sostanza è

  • Nel laboratorio Val Sambro effettuate un tipo particolare di analisi: l’aromatogramma. Di che cosa si tratta?

    L’aromatogramma è un metodo di misura in vitro del potere antibatterico degli oli essenziali, che esprime l’attività antimicrobica degli oli essenziali verso un determinato ceppo patogeno di batteri o funghi. Gli oli essenziali possono bloccare alcune funzioni metaboliche del germe come la crescita e la riproduzione, oltre a determinare la lisi dello stesso. Le essenze impiegate per eseguire tutti gli aromatogrammi devono far parte di una stessa partita debitamente

  • La Kaptor Light detiene il brevetto mondiale su cui si basa lo sviluppo di un nuovo sistema per il fotovoltaico, capace di raddoppiare il rendimento degli attuali pannelli oggi sul mercato. Può dirci qualcosa a questo proposito?

  • A sessant’anni dalla fondazione dell’Alfa Wassermann, qual era il progetto e quali sono le trasformazioni intervenute nel corso degli anni?

    Il desiderio di fare impresa nel settore farmaceutico nasce da una vocazione degli anni universitari. Dopo gli studi e un’esperienza di lavoro in campo farmaceutico, ho acquistato i prodotti di un’azienda distrutta durante la guerra e, il 24 gennaio 1948, nasceva l’Alfa biochimici, poi diventata Alfa farmaceutici. All’inizio, ero da solo, ma ragionavo già in termini di sviluppo nazionale dell’azienda, cosa che poi si è verificata