Il costo dell’energia è aumentato in modo esorbitante negli ultimi anni. Per le imprese non basta più reagire ai consumi: bisogna anticipare gli sprechi. È questa la logica di Black Box Watch3, il sistema predittivo brevettato da Black Box Green. Basandovi sulla vostra esperienza con clienti come Banca d’Italia, Maire Tecnimont, Assicurazioni Generali, Aeroporto di Malpensa, Poste Italiane, Ferrovie dello Stato, McDonald’s e Prelios, oltre a condomini e complessi residenziali, potete assicurare che, se un’azienda spende oltre 30.000 euro all’anno, grazie a Black Box Watch3 può ridurre i costi energetici dal 20 al 40%. È una vera e propria rivoluzione…
A partire dai dati rilevati attraverso GME, ARERA, Cgia di Mestre, Confcommercio e SkyTG24, constatiamo che dal 2019 a oggi ci sono stati aumenti che hanno toccato anche picchi del 482%. E le previsioni dal 2025 al 2026 indicano che un nuovo equilibrio sarà verso il rialzo: i prezzi non torneranno mai ai livelli del 2019.
Il problema è che in molte aziende l’energia è arrivata anche al secondo o terzo posto tra le voci di bilancio. In questo scenario ciascuna azienda deve dotarsi di strumenti che non solo monitorano, ma anticipano le previsioni degli sprechi energetici che si stanno attivando. Ed è qui che entra in gioco Black Box Watch3, che nasce da un’esigenza reale delle aziende: ridurre gli sprechi energetici in modo scientifico, misurabile e certificato.
Che cosa vuol dire “anticipare il meteo”?
È ciò che fa Black Box Watch3, la tecnologia che abbiamo ideato con brevetti internazionali con il Centro Epson Meteo (Ora Meteo Expert) registrati in Italia, Europa, Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera. La logica predittiva, la modulazione dinamica e la comunicazione bidirezionale sono esclusive. È un sistema unico al mondo: non esiste un’altra tecnologia capace di anticipare le variazioni meteorologiche e modulare gli impianti con questa precisione e garanzia di poter essere misurata e certificata.
Gli impianti di per sé reagiscono sempre in ritardo rispetto le variazioni meteorologiche esterne. Questo genera “pendolamenti”, regolazioni ritardate con accensioni inutili, sovraconsumi e dispersioni che possono rappresentare fino al 70% degli sprechi totali.
Gli sprechi degli impianti e degli edifici sono di due specie. La prima riguarda il modo in cui è stato progettato l’impianto, la vetustà, una manutenzione non corretta, assenza di controllo dei consumi, oppure il fatto che le persone all’interno dell’edificio richiedono energia e temperature molto elevate perché hanno “freddo o caldo”, ma in realtà il sistema non ottimizza la temperatura: brucia soltanto più gas ed energia elettrica, con costi inutili, generando spesso inefficienza.
C’è poi un altro problema: l’azienda, indirettamente e involontariamente, concorre ad aumentare la CO₂, e le normative adesso saranno chiarissime su questo punto. Ecco perché il legislatore sta entrando a piedi uniti con le norme.
Black Box Watch3 è quindi un’evoluzione dei sistemi BMS?
No, è molto di più: un BMS tradizionale monitora ciò che già accade sulla base di dati storici o diretti, mentre Black Box Watch3 anticipa ciò che sta per accadere nel prossimo futuro in maniera scientifica previsionale e prende decisioni per ridurre i consumi in automatico. Questa è la differenza e l’unicità rispetto ai sistemi di building automation che coprono il 99% del mercato. La differenza è radicale. Le regolazioni sono reattive: sulla base della temperatura esterna avviene un’azione di regolazione. I BMS monitorano, ma sulla base dei dati reali che vengono rilevati, senza calcolare e senza prevedere che cosa succederà tra un quarto d’ora, mezz’ora o un’ora. E invece è proprio lì che si annida una parte enorme degli sprechi di circa 80%. La domotica teoricamente genera comfort, ma a volte il modo in cui genera comfort – e alcuni impianti di domotica lo conseguono – richiede investimenti e costi energetici spesso non sostenibili.
Con Black Box Watch3 il proprietario può intervenire da remoto oppure non ce n’è bisogno, perché l’impianto si regola in base alla temperatura?
Questo è un punto importantissimo. Tutti i sistemi di regolazione, monitoraggio e domotica, con cronotermostati o analizzatori intelligenti che si “adattano” alle nostre esigenze e alle nostre abitudini, per definizione partono da un presupposto: le nostre abitudini non sono necessariamente efficienti. Pertanto, questi sistemi “imparano molto spesso l’inefficienza”. Questa è la verità.
Il nostro sistema invece ragiona indipendentemente dalla volontà umana ma in maniera trasparente e verificabile nel PC. Naturalmente non impone nulla: se l’utente vuole aumentare di uno, due o tre gradi in più, lo può fare. Però deve essere consapevole che il risparmio sarà ridotto e non avrà ottemperato alle norme, che impongono dei limiti di temperature. Se invece il sistema non viene forzato, garantisce i risparmi soddisfacendo le norme e garantendo il comfort.
Secondo analisi e studi del Politecnico di Milano, a parità di temperatura, in un ambiente in cui non ci sono correnti, il corpo ha una reazione positiva, nel senso che percepisce un comfort maggiore. Se l’utente, a parità di temperatura, viene investito da una corrente d’aria, si innesca uno scambio termico corporeo con una sensazione di freddo. Pensiamo all’estate. Quando fa molto caldo e si utilizza un ventaglio, questo non riduce la temperatura, aumenta la velocità dell’aria e il corpo scambia, o meglio, si accelera la convezione e si amplifica l’evaporazione, quindi, ho una sensazione di refrigerio. È una sensazione legata al miglioramento dello scambio corporeo. Lo stesso d’inverno. Se io metto un maglione in più è perché aumento l’isolamento termico, e si bloccano i moti convettivi, per cui il corpo scambia meno e di conseguenza aumenta il comfort. Black Box Watch3 non solo riduce gli sprechi, ma mantiene un comfort elevato, come richiesto dalle normative europee e nazionali.
Come viene installato Black Box Watch3?
L’installazione del nostro sistema è semplice e ha una compatibilità massima: si integra con qualsiasi centrale termica e/o frigorifera e BMS esistenti. I nostri sistemi utilizzano protocolli aperti. Il sistema funziona parallelamente e in modo svincolato rispetto all’impianto esistente. Non incide sulle logiche di regolazione e funzionalità già esistenti. L’installazione è wireless e avviene senza il fermo dell’impianto. L’attivazione è molto veloce.
Quali sono i costi di una tecnologia così avanzata? Come può affrontarli un’azienda?
Black Box offre soluzioni finanziarie pensate per non avere impatto sul budget dell’azienda, il ROI è veloce. Abbiamo convenzioni che ci consentono di offrire i nostri sistemi attraverso il noleggio operativo, finanziamenti bancari, contratti EPC con partner ESCO (Energy Service Company), che permettono di arrivare a una soluzione a costo zero per l’azienda.
Come sono certificati i risultati dei vostri sistemi?
Il risparmio è misurabile attraverso il protocollo americano EVO-IPMVP, avallato da ENEA e da FIRE.
A chi è rivolto principalmente il sistema?
È ideale per aziende che consumano almeno 30.000 euro annui di energia. Questo significa che, nei nostri ritorni medi, l’ammortamento, il ROI, cioè il ritorno dell’investimento, varia tra i 6 e i 24 mesi, spesso anche meno nei siti energivori. Dopo il ROI, ogni euro risparmiato è guadagno. Sono rare le tecnologie che mediamente fanno risparmiare entro due anni. La nostra è una delle poche tecnologie per le quali il calcolo del ritorno può essere addirittura messo nel contratto e certificato con protocolli terzi.
In pratica possiamo affermare che ciascun giorno senza Black Box Watch3 è un giorno di spreco che non tornerà più?
Il nostro studio di fattibilità è rapido e gratuito. In pochi giorni possiamo dire a un’azienda quanto può risparmiare. Perché risparmiare conviene sempre.