
Rerum Capital Spa, Gruppo attivo nei settori degli investimenti in edilizia e nelle costruzioni, è il Club Deal bolognese che ha ottenuto la fiducia di numerosi soci azionisti anche per la qualità degli interventi in aree di pregio di Bologna; città che resta in Italia fra le prime mete di investimento, anche per la sua posizione logistica strategica, fra il Nord e il Sud del Paese. Lei ha incominciato il suo percorso lavorativo quando è nata Rerum Capital Spa, circa dieci anni fa. Quale testimonianza può dare della sua esperienza?
Bergamini: ho incominciato a lavorare part-time con il geometra Alessandro Terio, e da subito ho colto il bello di questa esperienza perché non ho mai avuto particolari vincoli, anche nell’esecuzione dei progetti. Per Terio è sempre stato essenziale arrivare all’obiettivo in maniera ottimale, avendo la correttezza come unica condizione. Lui lasciava fare ma senza lasciar stare, probabilmente anche per capire quali potevano essere i collaboratori che avrebbero fatto parte del suo staff di fiducia. Gli incontri con Terio si tenevano anche prima di andare in ufficio. In un’occasione mi disse: “Io ho in programma di far partire determinati progetti, creare uno studio, lo Studio Terio, poi fare un intervento importante e ampliare il nostro raggio d’azione”. Ed effettivamente in seguito l’attività è cresciuta molto. Io avevo già lavorato nel settore edile, ma ero vincolato a orari prestabiliti ed ero tenuto a fare soltanto il compitino assegnatomi senza poter andare oltre. Ecco per[1]ché ho capito subito che questa era la mia strada.
Terio: tutti coloro che lavorano con me hanno assoluta libertà d’azione, perché ciò che mi interessa è che le cose procedano, e sono sicuro che questo sia il modo migliore di valorizzare ciascuno. Nella mia esperienza ho avuto più di una prova in tal senso, e ne sono soddisfatto.
La vostra attività edile conserva l’approccio della bottega rinascimentale, in cui è la squadra a operare per ottenere risultati eccellenti, come documentano gli edifici che avete costruito…
Terio: noi ci siamo avvalsi sempre di imprese molto valide, e di uno studio di progettazione in particolare, che ci ha seguito in tutti gli aspetti burocratici e amministrativi. Il primo approccio del cliente avviene attraverso i mediatori, per proseguire poi con incontri diretti con i tecnici della Rerum Building, società del Gruppo, per valutare le caratteristiche di costruzione e le opzioni di investi[1]mento. Ecco perché abbiamo un’alta percentuale di contratti conclusi.
Bergamini: spesso l’acquirente ha molte domande da fare, rispetto alle quali il mediatore può essere lacunoso. Con noi può valutare anche eventuali variazioni e scegliere ogni dettaglio, per poi consegnare l’immobile chiavi in mano con le dovute garanzie.
Lungo la vostra esperienza imprenditoriale avete incontrato operatori del settore delle costruzioni che hanno avuto un approccio inquisitorio, teso in qualche modo a limitare il vostro lavoro?
Bergamini: l’amministrazione pubblica è sicuramente il grande inquisitore, quando si parla di interventi edilizi. Sorprende il fatto che per i burocrati il tempo non abbia alcun valore: ma per l’impresa il tempo è vitale. Ciascun giorno, ciascun mese che passa aumentano i costi e le difficoltà. I rimandi causati da questi uffici producono problemi che si riversano su tutto il programma industriale, e sul cliente finale: l’acquirente. Ma il nostro vero inquisitore, il nemico giurato della conclusione del cantiere, sono gli enti terzi, quelli che devono erogare i servizi di telefonia e internet, di acqua, di fornitura elettrica e talvolta di gas alle case dei nostri clienti: sono le aziende multiutility. Lavorare con loro è diventata una vera tortura.
Terio: in alcuni casi nello stesso cantiere intervengono aziende subappaltate che subappaltano a loro volta, e diventa veramente un caos lavorare in questo modo. Inoltre, oggi dobbiamo confrontarci con il problema dell’elettrificazione massiva. Spesso, infatti, occorrono almeno il doppio di kilowattora che una volta erano necessari per le abitazioni, ma le attuali infrastrutture risultano sottodimensionate.
Bergamini: in un nostro recente intervento, la cabina per l’erogazione dell’elettricità è stata attivata dopo la conclusione del cantiere. In un altro caso siamo stati costretti ad attivare la corrente in modo fortunoso, utilizzando l’energia elettrica del nostro cantiere, perché trenta famiglie avevano necessità di entrare nelle proprie case… Fare impresa oggi è una vera impresa!