In Italia, il 31,5% delle aziende agricole è condotto da donne, che contribuiscono al 17,5% della produzione nazionale. Inoltre, circa 12.000 aziende agricole sono guidate da giovani imprenditrici under 35, e questo indica una continuità generazionale che comporta una crescita notevole del settore cosiddetto primario. Il vostro Garden ne è un esempio per vari motivi…
Sicuramente, l’apporto delle donne è essenziale nella nostra realtà, anche considerando che abbiamo un pubblico prettamente femminile. Nella nostra impresa familiare è stata mia madre, Lorella Ansaloni, a decidere nel 2000 di affiancare all’attività di viticoltura, frutticoltura, vivaismo e floricoltura – fondata da mio padre nel 1984 – un’area dedicata al garden e al vivaio, che si sviluppa su 30.000 metri quadri (di cui circa 5.000 coperti), in cui offriamo, oltre a un’immensa varietà di piante e fiori, idee regalo, articoli per il giardinaggio e la cura delle piante, decorazioni per ricorrenze ed eventi, articoli di arreta. Oggi lei segue sia l’organizzazione del punto vendita sia il coordinamento del personale che vi lavora, che è costituito in maggioranza da donne (otto su dieci). Lei e il team delle collaboratrici – con la delicatezza che accomuna le donne ai fiori – prestano la massima attenzione ai dettagli nel lavoro che svolgono all’interno del punto vendita e negli allestimenti esterni, nell’ambito di eventi aziendali o pubblici in cui siamo interpellati, come le Serate Estensi e altri eventi al Palazzo Ducale di Modena. Il tocco femminile è imprescindibile quando si tratta di allestire un ambiente con fiori e piante, e oggi sta crescendo molto l’esigenza di dara spazio al verde sia nelle case sia nelle aziende. Per questo abbiamo pensato di valorizzare il talento particolare e specifico di tante giovani donne, ciascuna nelle varie aree d’intervento: gli allestimenti, la progettazione del verde da interni, i matrimoni, il vivaio e altre attività che rispondono alle esigenze dei clienti.
Lei diceva che il vostro pubblico è prettamente femminile, nel senso che sono per lo più le donne che si recano al vostro Garden?
Certo, le donne amano i fiori e le piante e, passeggiando nel nostro Garden, respirano letteralmente la bellezza di questi miracoli della natura, in una perenne festa della vita. Ma divengono anche artiste, perché traggono ispirazione per tante idee che rendono più bella la loro dimora, usufruendo anche della consulenza professionale dei nostri periti agrari per la cura del verde, delle nostre maestre di arte floreale per le composizioni o gli allestimenti, ma anche delle giovani donne che abbiamo deciso di assumere di recente e che sono sempre fonte di nuove idee.
Abbiamo scommesso sulle giovani promesse perché riteniamo che faccia parte della missione dell’imprenditore coltivare e nutrire l’ambiente all’interno del proprio territorio: accogliendo i giovani, l’imprenditore compie un’opera di restituzione; se poi sono giovani donne che trovano una via per crescere valorizzando il proprio talento artistico, dobbiamo essere ancora più soddisfatti. E chi meglio di un’azienda vivaistica deve scommettere nella crescita delle giovani promesse? È un po’ come piantare un bulbo da cui nascerà un fiore, è una scommessa sull’avvenire, e questo è ciò che dovrebbe fare un imprenditore o un apprenditore, come l’abbiamo chiamato nel numero scorso della rivista, in quanto apprende dai giovani che apportano tantissime nuove idee all’interno dell’azienda, che non deve assolutamente invecchiare, ma deve rimanere al passo con i tempi, senza mai fermarsi.
Quindi potremmo dire che il Garden Vivai Morselli è il posto dove le giovani donne fioriscono?
Sicuramente. E questo ci rende molto felici e orgogliosi del nostro lavoro.
