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IL SEBASTIAN CONTINUA IL SUO VIAGGIO NEL MARE APERTO DEL BUON GUSTO

titolare del ristorante Sebastian, Ferrara

Non è facile definire Ferrara: città di terra, di mare o di fiume? Il suo territorio, lambito dal Po, il più grande fiume italiano nella sua massima espansione, attraversata da Ovest a Est dal Volano, un ramo meridionale, fa parte della Val Padana ma confina, con le sue spiagge rinomate, con il mare Adriatico. Un anno fa, percorrendo via Darsena, che costeggia il fiume, notai un’imbarcazione di una certa stazza, lì ormeggiata. Ma, appena mi avvicinai, vidi che era un ristorante, pizzeria, pub, di nome Sebastian. Dopo alcuni giorni ne approfittai per andare a cenarvi, poi vi tornai una seconda volta: sempre cibo ottimo, ambiente suggestivo e confortevole, da un oblò un tramonto indimenticabile sul fiume, una brava manager e camerieri giovani e molto cordiali che fecero pochi cenni alla storia del battello. Occorreva scriverne. Per questo presi un appuntamento con lei, che gestisce l’attività insieme a sua sorella Ilaria. Può raccontarci la storia di questo battello?

Ci sono storie che iniziano quasi per caso, senza pretese e con alcuni interrogativi. Mio padre Luigi gestiva una pizzeria ristorante rinomata in provincia di Ferrara, il Donald Duck: è sempre stato molto aperto alle novità, alle iniziative, alla conversazione con i clienti, li ascoltava sempre. Un giorno un cliente, che nel tempo era divenuto amico, considerando mio padre particolarmente “creativo”, gli sottopose un progetto che altri forse avrebbero scartato. A mio padre invece interessò e, dopo avere consultato un avvocato per gli aspetti legali dell’iniziativa, partirono in auto per Marghera. Condotto al porto, l’amico lo portò davanti a un’imbarcazione ormeggiata, in cattive condizioni, che, posta sotto sequestro in quanto negli ultimi tempi era stata utilizzata per contrabbando, stava per essere demolita.

A vederla così, oggi, sembra sia stata un peschereccio del Mare del Nord, uno di quelli così popolari tra i bambini per la pubblicità di Capitan Findus…

In effetti si trattava di un peschereccio atlantico tedesco, dalla grande stiva, varato nel 1951 e denominato Korina. Dopo anni di lavoro di pesca fu portato in Adriatico, dove purtroppo assolse una funzione differente. Mio padre volle immediatamente dargli un’ulteriore possibilità, e una terza vita. Si mise subito in contatto con il curatore che seguiva la faccenda, concordò prezzo e pagamento e organizzò il trasporto.

Dev’essere stata un’impresa straordinaria affrontare il mare aperto, poi il percorso del Volano, con i suoi ponti bassi che mettono in difficoltà anche le chiatte. Impresa che avrà richiesto anche un notevole investimento…

Quando il sogno è grande, si affronta qualsiasi sfida. L’imbarcazione fu trainata da rimorchiatori fino a Porto Garibaldi, e da lì un altro traino fino a dove è ora, con mille peripezie, causate soprattutto dai ponti. Il restauro ha richiesto oltre un anno, ha visto mio padre costantemente impegnato, anche con rischio personale, e noi e nostra madre pure coinvolti, anche se sempre più affascinati dal progetto. Avviare l’attività poi per mio padre ha significato impiegare il meglio della sua grande esperienza di ristorazione, che ci ha trasmesso quando, insieme a nostra madre, per questione di età, si è allontanato dalla direzione, pur continuando a starci vicino.

Siete molto bravi anche voi figli, che ora state conducendo l’impresa. Leggo spesso sui portali specializzati che siete ai primi posti sia per l’attività di pizzeria sia per quella di pub. Quali clienti frequentano più spesso il vostro locale, anche come provenienza?

Io non mi baso molto su questi sondaggi, che apprezzo ma che troppo spesso sono pilotati; piuttosto sulle testimonianze di soddisfazione da parte dei clienti. Per me è importante che ciascun cliente, di qualsiasi età e da qualsiasi località provenga – non solo da Ferrara, ma anche da Bologna, da Rovigo, da Modena o da più lontano –, trovi soddisfazione: noi cerchiamo di andare incontro ai gusti di ciascuno, e questo ci viene riconosciuto. Il Sebastian è frequentato da giovani, anche per una serata romantica, da famiglie, ma anche da persone singole, signore comprese, che qui si sentono sicure. Inoltre, ospitiamo studenti che organizzano aperitivi e feste di laurea o per celebrare altre ricorrenze e mettiamo a loro disposizione la tolda e la piattaforma sul fiume.

Può citare qualche vostra specialità?

Offriamo pizze classiche e altre speciali, cui abbiamo dato nomi di personaggi legati al mare come Poseidon, Sebastian, Vespucci, Achab; i famosi taglieri di salumi ferraresi; insalatone; primi in padella come tortelli di zucca, carbonara e pasta cacio e pepe; tagliate di manzo e cotolette di pollo; una decina di dolci “fatti in barca”, fra i quali la famosa Tenerina ferrarese; birre e vini di molti tipi; e, per venire incontro ai gusti dei più giovani, anche burgers e appetizer particolari. Al di là del cibo, ricordo la nostra offerta di merchandise di t-shirt, sacche e borracce dedicate.

 

 

 

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