A proposito del titolo di questo numero della rivista, La mano intellettuale, possiamo riprendere quanto nota Sergio Dalla Val nel suo libro In direzione della cifra, ossia che la parola domanda deriva dal latino de manum dare. Da qui intendiamo che la domanda non è ciò che un’azienda soddisfa con la propria offerta di prodotti e servizi, ma la mano […]
Cervello dell'impresa
Nella vita ordinaria ognuno è preso da tante cose, dai pensieri, dal lavoro, dalla famiglia, dalla paura. Per sfuggire a questa presa cerca di prendere a propria volta: prendere più soldi, prendere tempo, prendersi una pausa di riflessione, per meglio capire o comprendere. In entrambi i casi è in gioco il soggetto, soggetto alla presa o soggetto della presa sulle […]
Già per Martin Heidegger la mano non è una delle due mani: “L’uomo non ‘ha’ mani – scrive il filosofo tedesco –, ma la mano occupa, per disporne, l’essenza dell’uomo”. E distingue tra la semplice presenza di una cosa, il suo “essere sotto mano”, e l’utilizzabilità di una cosa per un certo fine, il suo “essere alla mano”, avviando le […]
Il convegno Restituire l’Emilia in qualità. Innovazioni, tecnologie e materiali per il restauro (27 marzo 2014, Salone del Restauro di Ferrara) è l’occasione per riflettere intorno al restauro come restituzione in qualità. Solitamente si discute se un bene vada restituito “com'era”, “dov'era”, “dov'era ma non com'era”, “come prima” o “meglio di prima”. Abbiamo organizzato numerosi dibattiti nelle più importanti città […]
A nome della Federazione Ordini Architetti P. P. C. Emilia Romagna, do il benvenuto ai partecipanti al convegno Restituire l’Emilia in qualità. Innovazioni, tecnologie e materiali per il restauro (27 marzo 2014, Salone del Restauro di Ferrara), che abbiamo organizzato con l’Associazione Culturale Progetto Emilia Romagna (editore del giornale “La città del secondo rinascimento”), in continuità con un sodalizio nato […]
La vostra esperienza ultratrentennale nei servizi ambientali vi consente di fornire un panorama preciso di quello che sta accadendo nel settore, anche attraverso un’indagine comparata con altri paesi europei. In che modo, a seguito della nuova normativa in materia, avete rilanciato e qualificato la vostra pratica?
Nel nostro viaggio incontriamo interlocutori che risultano veri maestri e il loro caso diviene per noi paradigma di cifra. Quanto vale una parola nel momento della formazione, per esempio, o nel momento in cui incomincia una sfida e poi una scommessa? L’apporto dell’interlocutore può decidere il progetto di una vita. Questo valore non si può quantificare, anche se il bilancio […]
Nel 1962, quando lei ha incominciato il suo viaggio imprenditoriale, a Mirandola c’erano poche attività produttive per lo più legate all’agricoltura e all’allevamento, che operavano in una zona qualificata come depressa. Ma, come nella migliore tradizione rinascimentale italiana, c’era anche un uomo, Mario Veronesi, oggi riconosciuto come il padre del polo biomedicale più noto al mondo…
Da quarant’anni la sua azienda investe nelle macchine per la costruzione di stampi tecnologicamente avanzati e made in Italy, di cui peraltro fate anche la progettazione. Tuttavia, tendono a scomparire sempre più dal mercato i produttori italiani di queste macchine, che ormai sono fabbricate all’estero per la gran parte. Come spiega questo fenomeno?
Secondo la sua esperienza ultraventennale maturata in una storica azienda meccanica italiana, in particolare nel settore dei sottocarri cingolati, quanto incide oggi l’investimento nel marchio made in Italy e quali effetti sta producendo nel nostro paese?
Da anni lei si batte per promuovere e valorizzare la cultura della meccanica che ha portato il paese a essere uno fra i più industrializzati del mondo e ad avere un’elevata qualità della vita. Nell’era digitale, perché occorre investire con decisione nel manifatturiero e nella meccanica in particolare?
“La gloria di colui che tutto move/per l’universo penetra, e risplende/in una parte più e meno altrove”. La terza cantica della Commedia, il Paradiso di Dante Alighieri, annuncia un altro movimento delle cose. E incomincia con la gloria, indice dell’irrappresentabile, senza la morte e il sacrificio. Nessun riferimento al motore immobile di Aristotele, che fonda l’ideologia della causa finale delle […]