La lettura di un libro rimanda sempre ad altri già letti. Nel libro di Marco Maiocchi, Il bel programma. Percezione, struttura e comunicazione, che ho appena letto per l’occasione di questo interessante Convegno, si ritrovano i tanti personaggi, artisti e poeti che ho avuto modo di incontrare personalmente (alcuni) o conoscere attraverso la lettura di altri libri (molti).La lettura di […]
Comunicazione
Intervista di Sergio Dalla ValL’invenzione di nuovi media nell’arte, nell’impresa, nella comunicazione sembra porre il problema dell’impossibilità, per una gran parte dell’umanità, di accedervi.Che cos’è l’accesso? È ciò che, nel discorso occidentale, sta al posto della funzione di zero. Già la fisica e la metafisica, poi l’antropologia, parlavano di accesso al simbolico, di accesso alle strutture elementari della parentela. Queste […]
Considerate come l’Inferno e il Paradiso, il regno della dannazione e quello della salvezza, la globalizzazione e l’antiglobalizzazione sono due facce della stessa medaglia. Da una parte, chi predica i vantaggi di “fare come se il mondo fosse un posto solo”, dall’altra, chi predice la fine certa e ravvicinata di questo stesso mondo. Per entrambi, però, le dissolte ideologie del […]
L’importanza del gioco, nel lavoro come nell’insegnamento, non è una novità. Eppure, non è così scontata: troppo spesso la serietà, nel lavoro come nell’insegnamento, viene scambiata con una rigidità da cui il gioco è addirittura bandito. Gli insegnanti, se sono veri maestri, sanno che per fare apprendere i bambini bisogna farli giocare, perché per un bambino non c’è niente di […]
Per una grande azienda come la RAI, un’azienda che produce cultura, il confronto con i grandi cambiamenti che si stanno verificando nella società è indispensabile. Sappiamo che la tecnologia, se non è supportata dalla produzione culturale, intellettuale e scientifica, è una scatola vuota. Oggi, dare vita a una televisione è una cosa molto facile, ma il vero valore è il […]
Una cosa che mi ha colpito nel libro Dal computer agli angeli di Padre Busa – senza entrare nel merito della materia di cui si occupa, perché non m’intendo né d’informatica né di teologia – è un aspetto stilistico, questa specie di continua, per dir così, “ruminazione”. Per inciso, è curioso che un soprannome di San Tommaso fosse proprio “il bue”.
Intervista di Sergio Dalla ValPerché il venture capital investe nell’impresa nuova, in particolare nell’informazione?
Padre Roberto Busa è autore di 350 pubblicazioni, tra cui la più nota è l’Index Thomisticus. Ciascuna di esse ha costituito l’approdo alla qualità, alla cifra, è testimonianza, quindi, di come la ricerca segua l’idea che opera nella sua coerenza, fino alla cifratura delle cose. Il testo di Padre Busa non è il frutto di aspirazioni grandiose che tentano di […]
Spesso mi viene chiesto perché istituzioni come la Camera di Commercio, che dovrebbero occuparsi esclusivamente di affari, mantengono in piedi un gruppo di ricerca come il mio che si occupa di problemi di teoria della comunicazione, di teoria della conoscenza e delle sue applicazioni nella vita aziendale. Io spesso rispondo che prima di ogni atto economico c’è, in realtà, un […]
Intervista di Anna SpadaforaIl titolo del suo ultimo libro, Il bel programma
Vorrei affrontare il tema del libro di Padre Busa dall’inizio. Un inizio che farei risalire a quel periodo tra il 1200 e il 1300, quando Tommaso d’Aquino, il primo lavoratore che oggi chiameremmo atipico, con contratto di lavoro coordinato e continuativo, nasce a Viterbo. Studia a Montecassino, si laurea a Napoli e poi va ad insegnare a Parigi. Dopo essere […]
I libri di Padre Busa danno lo spunto per molte riflessioni.Padre Busa teme che i suoi lettori rimangano un po’ perplessi quando nei suoi libri tecnico-scientifici si affrontano temi come l’esistenza di Dio, la spiritualità, l’umanesimo. Io credo invece che questo sia l’aspetto più interessante, e quello che più mi ha colpito.Come diceva già nel 1982 in Megatrends John Naisbitt (ora è […]