Nell’ultimo decennio gli scenari economici e industriali sono notevolmente mutati, a causa dell’avvento della globalizzazione e dell’ingresso nel mercato mondiale dei paesi emergenti, la cui produzione ha progressivamente incrinato le certezze delle imprese, non solo nel nostro paese, ma in tutto il vecchio continente. Probabilmente, l’Italia, ormai da decenni orientata al contoterzismo, ha subito in misura più drammatica il confronto […]
Politica
Nell’era in cui viviamo, l’era della finanza globale – la principale espressione della globalizzazione –, la responsabilità dei governi e delle imprese è fondamentale. La finanza globale è, al tempo stesso, indice di progresso e di regressione, perché può provocare instabilità e crisi internazionali, che ormai pensavamo superate da tempo. Né i poteri pubblici, né le imprese, né gli esperti […]
Quando la nostra piccolissima azienda, Star, si è costituita come spin-out dell’Istituto Nazionale per la Fisica della Materia – che a Modena ha un centro d’eccellenza sulle nanotecnologie, ospitato nel Dipartimento di Fisica dell’Università –, allo scopo di offrire servizi, sviluppare, progettare e industrializzare soluzioni tecnologiche per l’impresa nel settore della scienza delle superfici, i timori del nostro paese verso […]
L’impresa compete in un territorio in cui operano diversi soggetti, ma, a differenza di una squadra di calcio, che può ottenere grandi risultati e vincere anche in campo avverso, dove gli altri fanno il tifo contro, l’impresa non sfrutta in pieno le proprie possibilità, se opera in un territorio dove non ha tifo a favore. È chiaro che deve meritarsi […]
Incomincio annotando due limiti dell’attuale politica produttiva, industriale, monetaria e di mercato. La prima considerazione negativa è che la produzione delle merci, delle cose, dei beni, delle condizioni di vita ha un traino che ha usurpato la sua funzione: il capitale finanziario. Oggi si produce in funzione del capitale finanziario. Quindi, le condizioni di vita delle persone sono sempre più […]
Intervista di Sergio Dalla ValNel suo intervento al forum mondiale di cifrematica La tolleranza nel terzo millennio. L’Altro, il tempo, la differenza (Villa San Carlo Borromeo, Milano Senago, 10-12 giugno 2005), lei ha parlato di tolleranza e politica, tolleranza e cultura, tolleranza e anziani, ma non ha parlato di tolleranza e industria.
Nonostante l’impegno come imprenditrice nel settore immobiliare a Modena, continuano le sue missioni, anche se questa volta come Capitano dell’Esercito italiano, in Medioriente. Che cosa può dirci del suo recente viaggio in Iraq?
Il Gruppo Giovani Imprenditori della CNA di Modena è nato ufficialmente l’anno scorso, anche se un primo nucleo si era costituito nel 1995. Com’è sorta l’idea di farlo decollare?
In un’impresa come la multiutility AIMAG, con una forte matrice pubblica, l’etica interviene in modo particolarmente accentuato.
È possibile parlare di politica in paesi in cui nella vita pubblica è così presente la religione, in particolare quella musulmana?
Una vera e propria rivoluzione sta arrivando nel settore delle fonti rinnovabili di energia. Qual è la novità straordinaria che sta introducendo sul mercato la sua società, la Sipatech, che collabora con la scienziata Nancy Ho del Molecular Biologist (Purdue University’s Laboratory of Renewable Resources Engineering), nell’Indiana?
Noi italiani siamo un popolo paziente, molto paziente.Eppure siamo stanchi, spossati, snervati, sfiancati, stremati. Questa stanchezza ci ha abbattuto e logorato sino quasi a spegnerci.Siamo stanchi di subire ogni tipo d’inefficienza e di disservizio.Siamo stanchi di mancanze, un termine con cui si può riassumere lo stato di questa povera nazione: mancanza di servizi, mancanza di infrastrutture, mancanza di sicurezza, mancanza […]