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SYSTAB, GLI SPECIALISTI DEL CONSOLIDAMENTO DEGLI EDIFICI

dottore geologo, socio di Systab Srl, Parma

L’italia è spesso ammirata per essere un museo a cielo aperto, con una densità di monumenti che sono vere e proprie opere d’arte viventi. Meno noto è che molti di questi sono stati restaurati avvalendosi anche dell’intervento di geologi professionisti che ne hanno consolidato le fondamenta. Lei, che ha intrapreso l’attività nel settore subito dopo la laurea, ha poi cofondato Systab, fra le aziende italiane di eccellenza nel consolidamento di terreni e fondazioni, che interviene a livello nazionale e, in molti casi, anche in collaborazione con le Soprintendenze dei Beni Culturali…

Con Systab interveniamo nel consolidamento di abitazioni, capannoni, chiese e palazzi storici che hanno subito dissesti dovuti a cedimenti del terreno e delle fondazioni. Se un edificio ha questo tipo di problema – tipicamente il sintomo è costituito dalle crepe nei muri – dobbiamo intervenire per stabilizzare il terreno di fondazione o per approntare nuove fondazioni stabili e profonde. Nel nostro team siamo tutti ingegneri o geologi con un approccio che cerca sempre di essere meno invasivo possibile, attraverso interventi più rapidi da eseguire rispetto alle tecnologie più tradizionali, che prevedono scavi e demolizioni.

L’Italia ha una conformazione tale da essere soggetta a dissesto idrogeologico. Come si può intervenire?

Questo dipende dalla natura geologica dei terreni, che in molte zone sono alluvionali e argillosi. L’argilla è un materiale che ha caratteristiche straordinarie, ma è soggetto a variazioni di volume in funzione dell’umidità. Negli ultimi vent’anni abbiamo registrato periodi di siccità molto forte, in cui i terreni argillosi si sono asciugati anche di tre o quattro metri nell’area che sostiene le case, sotto le fondazioni. Quando avviene
questo ritiro, si creano dei vuoti e, se non ha fondazioni sufficientemente rigide – buona parte del nostro costruito è antico e non ha fondazioni in cemento armato –, la casa può subire cedimenti proprio a seguito di un periodo siccitoso. È il motivo per cui in tante zone della nostra collina, dopo un’estate molto secca, le case presentano delle crepe. Sotto la fascia collinare che va da Piacenza a Rimini e oltre, anche in Toscana, il terreno è più argilloso e quindi è soggetto a questo problema.

Il 2003, per esempio, è stato un’annata straordinaria per il clima molto secco e caldo e noi, fra settembre e ottobre, abbiamo ricevuto molte richieste di intervento per questo tipo di problemi, tanto che siamo stati oberati di lavoro per seguire tutti i proprietari di case che avevano subito dissesti.

L’italiano è noto per essere molto legato alla casa di proprietà, per cui tende a non rivolgersi all’impresa di consolidamento nel timore di un intervento invasivo. Ma non è questo il vostro approccio. Può accennare qualcosa al riguardo?

Noi tendiamo a fare iniezioni di materiale consolidante nel terreno sottostante la fondazione con resine particolari. Le iniezioni in cemento
hanno molti limiti, perché ha un peso elevato e una penetrazione nel terreno difficoltosa. Noi, allora, riusciamo a calare volumi importanti di resina anche in un terreno argilloso che non accetta il cemento, impiegando resine espandenti che consentono di spostare il terreno, creandosi degli spazi.

L’argilla è un tipo di terreno in cui il cemento non è iniettabile, perché non ha una permeabilità sufficiente – per questo viene utilizzata per
impermeabilizzare le discariche, per esempio –, mentre la resina riesce a penetrare proprio perché è un materiale espandente. L’altro vantaggio della resina è che pesa poco e, una volta indurita, è molto resistente ed è l’unico intervento che permette di consolidare le fondazioni dei terreni senza fare scavi o demolizioni, ma facendo soltanto dei fori di 25 millimetri alla base dei muri. Ecco perché spesso siamo chiamati dalle soprintendenze, che non prediligono interventi invasivi con cemento o altri materiali. Per esempio, anni fa abbiamo consolidato i chiostri francescani a Ravenna in prossimità della tomba di Dante. Quindi, Dante poggia su fondazioni sicure. Ma siamo intervenuti anche su ville private e su edifici storici, fra cui Palazzo Vitelli a Città di Castello, la sede del Comune di Longiano e molte chiese,
fra cui il complesso monastico della Valle Benedetta, vicino a Livorno. Spesso si rivolgono a noi anche i proprietari in procinto di vendere la casa, per metterla in sicurezza e non rischiare contestazioni per vizi occulti o altro, ma soprattutto per venderla a un buon prezzo. A volte,
infatti, gli acquirenti si spaventano di una casa che ha crepe, ragione per cui non viene venduta nemmeno se regalata.

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