La sua esperienza pluridecennale di consulente patrimoniale di famiglie e piccole e medie imprese italiane le ha consentito di integrare l’investimento finanziario con quello immobiliare in Rerum Capital, la holding immobiliare bolognese che è attiva nella costruzione e nella gestione di immobili, di cui lei è presidente. In che modo lei e i soci di Rerum Capital siete intervenuti per attuare questa integrazione?
In Italia gli investimenti finanziari e quelli immobiliari costituiscono le due gambe su cui cammina l’impiego del risparmio. Tradizionalmente l’italiano medio è sempre stato propenso a risparmiare, optando per il deposito in banca delle proprie riserve finanziarie, spesso accontentandosi della corresponsione di un modesto tasso d’interesse. Poi, dagli anni settanta e ottanta, quando la ricchezza prodotta dal boom economico del dopoguerra ha cominciato a porre la necessità di un impiego più dinamico del risparmio, l’esperienza dei paesi del Nord Europa e del mondo anglosassone è entrata prepotentemente sulla scena, portando con sé la propensione agli investimenti finanziari. La formula di Rerum Capital risponde a queste esigenze offrendo ai soci la possibilità di investire capitali finanziari in ambito immobiliare, ma senza l’assunzione dei gravami fiscali e amministrativi propri del mattone.
In questo numero della rivista esploriamo come il gioco e il lavoro si combinano anche nell’ambito dell’impresa. Quali sono le sue valutazioni sul tema?
In ambito finanziario si parla di “giocare in borsa”. Ma la finanza non è un gioco e crederlo implica l’idea di associare l’investimento al gioco d’azzardo, all’alternativa “o tutto o niente”. Soltanto in assenza di una cultura finanziaria è possibile intendere la finanza come la ruota della fortuna in cui, se la roulette dà il numero giusto, si moltiplica di n volte il proprio capitale oppure si perde tutto.
L’impiego del risparmio e la sua programmazione per obiettivi è un’arte sempre più necessaria per il risparmiatore che si muove in un mondo così complesso. Per questo ritengo che la professione di consulente e pianificatore finanziario oggi assomigli molto a quella del medico di famiglia, chiamato a mantenere in salute i risparmi di famiglie e imprese e consapevole che non esiste un “viagra finanziario” senza rischi. Quindi, investire, pianificare e diversificare gli investimenti in modo sano è la condizione per tutelare il risparmio privato.
L’aumento di truffe finanziarie sui social network è in forte aumento, con tecniche sempre più sofisticate che utilizzano anche video deepfake generati dall’intelligenza artificiale con volti e voci di artisti noti al pubblico, per attirare l’attenzione dei risparmiatori. Come occorre intervenire?
La deriva, pericolosissima, del proliferare delle truffe finanziarie oggi dipende dalla comunicazione di massa che corre nei social media, in cui, in modo grossolano e facile, si punta alla “spersonificazione” della relazione. Ma queste truffe trovano terreno fertile nell’ignoranza della cultura finanziaria dei malcapitati, che non sono a conoscenza dei meccanismi sani della collocazione del risparmio. Per queste ragioni, se non interviene un’educazione ecotnomico-finanziaria, il lascito di nontni e genitori alle nuove generazioni rischia di disperdersi e di prendere vie poco produttive, non soltanto per l’individuo ma anche per la collettitvità. In definitiva, corriamo il rischio che il risparmio degli italiani vada a fertilizzare altre nazioni. Questa tentdenza potrebbe portare a una deserttificazione nel paese, che si traduce in meno lavoro e meno opportunità di guadagno, quindi nell’impossibitlità di risparmiare risorse. Per queste ragioni da più di due decenni l’asso- ciazione di categoria dei consulenti finanziari collabora con il Ministero dell’Istruzione per erogare agli isti- tuti superiori programmi di educatzione economico-finanziaria.
Una parte del risparmio in Italia è sempre stato investito in immobili di proprietà. Oggi quali sono le nuove optportunità?
Per arricchire il nostro progetto di investimenti nel comparto immobitliare noi stiamo investendo in nuotve iniziative, come sono per esemtpio l’acquisto delle nude proprietà, la realizzazione di nuovi studentati e Senior House, l’acquisto e la gestiotne di immobili da mettere a reddito. Abbiamo l’obiettivo di valorizzare il patrimonio dei nostri investitori e di contribuire alla bellezza dell’area in cui operiamo, a Bologna e oltre.
