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COME ASSICURARE REDDITI ELEVATI, E STABILITÀ ALLE RENDITE

presidente di Rerum Capital Spa, Bologna

A dieci anni dalla sua nascita, il Club Deal italiano Rerum Capital continua a registrare l’adesione di nuovi soci, dando prova di come sia ancora vincente scommettere sul rinnovamento dell’edilizia nelle città. Ma, quando avete incominciato, il vostro progetto ha richiesto molta intraprendenza…

Nel 2016, quando è nato il nostro club di Investitori il sistema bancario negava il credito alle imprese del settore edile. Peraltro il mercato italiano risentiva di una crisi internazionale che però in Italia non aveva fondamento: allora come oggi, rimane molto forte la domanda di immobili. Occorreva progettare una nuova edilizia per la città, che rigenerasse il tessuto urbano, in aree in cui vi erano edifici abbandonati e non più congrui alle nuove esigenze abitative. Noi potevamo sanare le piccole ferite della città, trasformandole in opportunità, con risultati sicuri e profittevoli.

Per questo possiamo definire la fondazione di Rerum Capital come il frutto di una “follia visionaria”. Nel nostro caso tutto è nato dall’esperienza acquisita negli anni più tumultuosi del mercato immobiliare che ci ha permesso di credere nella rinascita del settore dopo la crisi del 2008, quando in molti vedevano soltanto l’incertezza e la contrazione dei mercati. In quel contesto, immaginare un futuro diverso sembrava quasi un progetto irrealistico. Eppure proprio allora è nata l’idea di fondare un Club di investitori, che fosse capace di integrare competenze e strategie diverse per perseguire uno sviluppo costante e duraturo.

Altri avrebbero definito l’investimento nel mercato immobiliare in quegli anni come una follia…

Esatto. Per questo parlo di follia visionaria. Quando prevalgono paura e immobilismo, servono capacità decisionale e saper leggere il mercato.

Noi abbiamo scelto di guardare oltre, convinti che il mercato immobiliare, pur attraversando ciclicamente mo- menti complessi, conservasse fondamenta solide e prospettive di rilancio. Da questo deriva la decisione di costruire un modello imprenditoriale che fosse basato sulla condivisione degli investimenti e sulla continuità dello sviluppo. Non occorreva fare un’operazione episodica, ma avviare un percorso strutturato.

Inoltre, ci siamo avvalsi di quella che io chiamo una “follia ragionata”. Abbiamo scelto di affidare la guida del Club a un operatore professionale che aveva già dimostrato di saper navigare in acque difficili e di vincere le sfide cicliche del mercato. Occorreva affidarsi all’esperienza e alla capacità di gestione che avevano portato questo operatore a ottenere risultati validissimi.

Anche la scommessa proposta agli investitori segue un’ipotesi differente rispetto ai modelli tradizionali…

Un’altra follia ragionata è stata quella di promuovere la remunerazione dei capitali investiti direttamente in modo che fosse legata al successo delle operazioni immobiliari, senza costi e commissioni. Una scelta precisa, quasi controcorrente rispetto alle dinamiche di mercato. Abbiamo dato avvio a un progetto in cui gli interessi del Club e quelli degli investitori si integrassero in modo effettivo. Se le operazioni di mercato producono valore, allora questo valore va integralmente condiviso.

Quella che sembrava una follia è diventata una grande opportunità…

Certamente. Io la chiamo “follia realizzata”, non soltanto perché il progetto è cresciuto, ma anche perché ha dimostrato di poter coniugare sviluppo, redditività e stabilità dell’investimento. Continuare a crescere per ottenere redditi elevati era certamente fra i nostri obiettivi, ma altrettanto importante era garantire stabilità alle rendite, con risultati che non fossero occasionali.

Promuovere rendimenti elevati per i vostri soci è stato per voi il pretesto per incominciare una scommessa imprenditoriale…

Rerum Capital è nata per assicurare l’equilibrio fra rendimento e sicurezza degli investimenti. Due parole che troppo spesso sono con- siderate come antitetiche. Noi invece abbiamo cercato di attuarle insieme attraverso una gestione prudente, una valutazione accurata delle operazioni di mercato e un programma di lungo periodo. È stata questa la nostra “calcolata follia”: dimostrare che il progetto di Rerum poteva crescere senza rinunciare al raggiungi- mento di una solidità finanziaria e, poi, dare prova che l’ambizione può convivere con la prudenza.

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