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IL CENTRO DIURNO DI VILLA GIULIA, UN ASILO DEI GRANDI

amministratore delegato della Casa di Residenza per Anziani Villa Giulia, Pianoro (BO), presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Strutture Territoriali e per la Terza Età ANASTE Emilia-Romagna

Da quarant’anni Villa Giulia interviene nel settore della cosiddetta terza età, con il record nazionale di ultracentenari fra le Case di Residenza per Anziani associate ANASTE, fra le migliori strutture per la terza età in Italia. Qual è stata l’esigenza che ha portato lei e la sua famiglia a offrire sempre più servizi di qualità?

L’esigenza che è intervenuta sin dall’inizio della gestione di Villa Giulia è stata quella di tendere sempre più a un servizio di qualità. La seconda esigenza, importantissima, quella che ci ha insegnato nostra madre, è di assicurare umanità alle cure. Oggi questo è diventato uno slogan diffuso, ma per noi la questione si è posta subito, considerando anche che, prima della nostra acquisizione, la struttura ricoverava persone psichiatrizzate. Ecco perché abbiamo una sensibilità particolare nel considerare i nostri residenti come persone e non come numeri.

 Oggi si rivolgono a voi famiglie impegnate a portare i figli all’asilo e i nonni all’“asilo dei grandi” nel vostro Centro diurno…

È esattamente così. Per questo, nel 2000, è nata l’idea di offrire un nuovo servizio: il Centro diurno di Villa Giulia, aggiuntivo rispetto ai servizi della Casa di Residenza per Anziani e che è giunto al suo ventiseiesimo anno di attività. Il Centro, nato dall’esigenza di non lasciare soli a casa gli anziani, funziona da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 17.30. Gli ospiti del Centro, come i residenti di Villa Giulia, trascorrono la giornata occupati in attività differenti e varie.

Quindi non è un parcheggio per anziani…

Certamente, non è un parcheggio per anziani, anche perché ciascuno di loro partecipa alle attività di animazione e soprattutto a quelle di carattere assistenziale. Una volta alla settimana, infatti, i parenti portano da noi i propri cari perché possano fare il bagno. Noi seguiamo anche la cura personale e l’igiene di ciascuno. Inoltre, gli ospiti possono usufruire dei servizi della parrucchiera, del podologo e anche della palestra, per svolgere giornalmente l’attività di fisioterapia con la fisioterapista che segue la sessione gratuita di ginnastica di gruppo e anche quella in acqua. Dopo un anno e poco più dall’alluvione del 19 ottobre del 2024, infatti, sono finalmente ripartite le attività in piscina.

Inoltre, gli ospiti del Centro possono pranzare da noi e, al pomeriggio, possono riposare sulle nostre poltrone relax. Poi, somministriamo loro la terapia farmacologica fino alle 17.30, quando i familiari non vengono a prendere prima i propri cari. In alcuni casi, le famiglie ci chiedono anche di farli cenare da noi, per passare a prenderli intorno alle 19.00. E questa nostra disponibilità è molto utile anche ai lavoratori delle aziende dell’area.

Attualmente, siamo accreditati in convenzione con il Comune di Pianoro per dieci posti e coloro che riescono a entrare nella graduatoria sono tenuti a versare la quota ridotta di 19,00 euro al giorno, perché il resto è incluso nella contribuzione della ASL.

Quali procedure deve seguire il privato per ottenere questo servizio?

Il primo passo è rivolgersi all’assistente sociale della nostra zona, che comprende l’area di Pianoro e tutto il distretto di San Lazzaro e di Rastignano. Poi, in base alla graduatoria, l’assistente sociale illustra il percorso per accedere al nostro Centro diurno, prendendo accordi perché i familiari vengano a visitare la struttura. Quindi, noi raccogliamo i dati inerenti anche alle varie patologie dell’anziano, assumendo poi il compito di somministrare i farmaci, dopodiché sarà la famiglia a scegliere in quali giorni della settimana usufruire del servizio. Ma è necessario intendere che il Centro diurno è un momento dedicato alla persona, in cui l’anziano può svolgere varie occupazioni e trovare occasioni di divertimento, che non avrebbe se restasse chiuso in casa.

Altro elemento importante, che mi ha spinto a chiedere l’autorizzazione per il Centro, è che l’anziano, frequentando il nostro Centro diurno – quindi venendo all’“asilo dei grandi” –, incomincia a prendere confidenza con i residenti, con gli operatori e con le OSS della struttura. In questo modo, anche la CRA Villa Giulia non è più un ambiente a lui estraneo e può diventare di gradimento nel caso in cui, negli anni a venire, occorresse valutare una struttura in cui l’anziano possa risiedere stabilmente.

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