Nel convegno intorno al libro Il martello delle streghe. La sessualità femminile nel transfert degli inquisitori (Spirali), tenutosi il 22 maggio 2025 a Bologna, è emerso come le persecuzioni contro l’anomalia siano proseguite con l’Illuminismo e con il Romanticismo fino ai giorni nostri. Anche l’impresa spesso è considerata un’anomalia, perché è frutto del percorso culturale e del cammino artistico di chi ne assume la scommessa e il rischio. Possiamo constatare questo, per esempio, nel caso di qualità di Villa Giulia, che in Italia è un unicum nell’ambito delle Case di Residenza per Anziani (CRA). Lungo la sua avventura imprenditoriale ha constatato quali sono oggi i nuovi inquisitori?
Per quanto riguarda la mia esperienza, i nuovi inquisitori oggi sono diventati i parenti dei residenti. Questo è un tema che sento di dover sollevare, perché i parenti che affidano il proprio caro a una CRA sono oggi anche i controllori a volte diffidenti del nostro lavoro. In passato il rapporto con i familiari dei residenti era più libero e aperto. Dopo quarant’anni di esperienza nel settore, attualmente avvertiamo invece un approccio sospettoso e, talvolta, anche risentimento nei confronti di chi svolge questo lavoro. Attività come la nostra sono sottoposte a maggiori controlli, anche a livello normativo, con una nuova produzione di burocrazia. Il problema è che sta passando questa mentalità del controllo quasi giornaliero di ciò che facciamo, con familiari che chiedono continuamente informazioni sui propri cari avendo un atteggiamento più ispettivo che collaborativo, quasi come se volessero stanare l’errore.
Un tempo, le streghe venivano mandate al rogo e bruciate, oggi avviene diversamente e la nostra forza sta nel resistere a questo tipo di inquisizione. Il mio approccio è trarre da queste richieste tutti gli spunti possibili per offrire un servizio ancora più di qualità, di cui, poi, sono gli stessi fruitori a ringraziarci. Le cito il caso di un’ottantenne residente molto in gamba, che è stata anche intervistata in una delle scorse edizioni della Città del Secondo Rinascimento. La signora è caduta – episodi come questi avvengono perché viene meno la forza nelle gambe e le ossa sono più fragili –, ma ne ha riportato un trauma non soltanto fisiologico, essendo sempre stata una donna molto lucida e con uno spiccato senso di libertà, fisica e intellettuale. Ma, grazie alle nostre capacità, alla nostra professionalità e all’umanità che questo lavoro richiede siamo riusciti ad accompagnarla nel suo percorso di ripresa. E siamo stati molto felici quando abbiamo ricevuto i ringrazia[1]menti del nipote, perché mai avrebbe pensato a una ripresa così veloce ed efficace. Ma la soddisfazione più grande avviene quando arrivano da noi persone che hanno avuto ottime referenze di Villa Giulia e chiedono di risiedere proprio da noi.
Voi avete anche una lunga lista d’attesa…
Attualmente le richieste ammontano a poco più di cento. A Bologna non mancano strutture per anziani e ce ne sono davvero per tutte le tasche, ma, nonostante noi abbiamo sede a Pianoro, un paesino tipico dell’Appennino subito limitrofo a Bologna, riceviamo molte richieste. Del resto, la struttura è immersa nel verde, vicino al fiume, e offre un intenso programma di attività mirate. Da giugno scorso, infatti, abbiamo avviato un nuovo progetto: “La passeggiata della salute”, in cui l’attività motoria è condotta da una coach laureata in scienze motorie, che accompagna nel nostro “Giardino d’inverno” gli anziani con difficoltà a deambulare. L’attività include anche esercizi di ginnastica all’aperto, svolti in coppia per assicurare il controllo dei movimenti tramite il nostro professionista, che garantisce sicurezza e competenza anche a chi è in carrozzina e pensa di restare confinato tra la camera e la sala comune.
A proposito degli inquisitori di oggi, lei accennava alla burocrazia…
La burocrazia nasce da chi ha orrore dell’esperienza, perché l’esperienza è profondamente pragmatica, concreta e non segue ideologie. È l’esperienza che aiuta a formulare normative efficaci. Questo compito non spetta certo a burocrati, che non hanno esperienza nel nostro settore. E anche l’invenzione non può intervenire se manca l’esperienza. Io credo molto nella formazione, nell’istruzione, nello studio e nelle competenze che ciascuno deve acquisire, ma hanno valore se sono supportate dall’esperienza di ciò che si fa, soprattutto nel nostro ambito d’intervento.