Con oltre cinquant’anni di esperienza nei settori tunnelling e drilling, Palmieri Spa è interlocutore privilegiato delle più importanti multinazionali del mondo. Ma la riuscita del vostro Gruppo è dovuta alla forte capacità innovativa delle vostre produzioni. A proposito del tema che esploriamo in questo numero della rivista, intorno al gioco e al lavoro, quanto incidono nel suo lavoro di imprenditore il gioco e l’invenzione?
Noi lavoriamo in settori come il tunnelling e il drilling in cui i nostri clienti hanno necessità di eseguire le commesse acquisite con tecnologie altamente innovative, che riducano i tempi di lavoro e aumentino i guadagni. Per ottenere questi risultati ci scelgono come loro fornitori. Noi non possiamo fare tutto ciò di cui il cliente può avere bisogno, ma siamo molto richiesti proprio per i lavori speciali, quelli che altri non sono in grado di fare, perché abbiamo l’esperienza e le tecnologie per innovare. Perciò, quando acquisiamo la commessa da parte di grandi compagnie, che spesso sono multinazionali, noi esigiamo di poter fare la ricerca e la sperimentazione sul campo. Molti clienti accettano la nostra scommessa e per alcuni di loro questo nostro approccio all’innovazione è poi preteso anche dai fornitori di altre produzioni.
Voi avete molti cantieri aperti in vari paesi nel mondo. Quali sono quelli che stanno investendo di più in nuove tecnologie?
Noi stiamo lavorando molto in Australia, dove gli investimenti sono diretti su nuove linee ferroviarie per la mobilità delle persone e per la movimentazione delle merci. Le grandi compagnie minerarie locali stanno investendo molto nell’apertura di mi- niere strategiche e nell’ampliamento di quelle già esistenti. Siamo chiamati a intervenire anche nelle grandi città dell’America del Sud, dove sono in costruzione nuove metropolitane. Inoltre, stiamo consegnando nuove macchine e utensili in quasi tutti i paesi europei e in Italia, nel Sud in particolare. Grazie al PNRR, anche in Spagna sono incominciati nuovi investimenti in macchine più performanti per le nuove infrastrutture. In Francia partecipiamo ai lavori per la costruzione della nuova metropolita- na di Parigi, la Grand Paris Express, poi in Polonia, paese in cui sono in costruzione linee ferroviarie più veloci, in Ungheria e in Romania. Stiamo contribuendo anche alla costruzione della nuova linea di alta velocità in Germania.
Queste nuove infrastrutture sono vitali per le città d’Europa, perché consentiranno alla popolazione una mobilità più rapida, che ridurrà il ricorso all’uso dell’aereo. Il treno ci porta al centro delle città e non avremo più bisogno di prendere il taxi all’aeroporto per raggiungere i centri storici. L’urbanizzazione così diffusa e i centri delle città europee, soprattutto quelle italiane, indicano una forte cultura della città, che sarà rilanciata dalle nuove infrastrutture ferroviarie. L’avvenire dell’Europa, come dell’Italia, sarà garantito sempre di più dall’innovazione delle infrastrutture legate alla mobilità. Basta considerare il successo che hanno avuto i treni ad alta velocità, e in que sta direzione stanno andando tutte le nazioni del pianeta.
Tecnica è una parola che deriva dal greco τέχνη e si traduce con arte, ovvero gioco. Il lavoro viene spesso contrapposto al gioco, come se dal lavoro fossero esclusi arte e invenzione…
Tutti i giorni acquisiamo ordini da tutto il mondo per cantieri aperti nel tunneling e nell’ecologia. Quasi per gioco abbiamo anche inventato una macchina eccezionale per il riciclaggio di rifiuti, la T-PASS Palmieri, che sarebbe estremamente utile, perché risolverebbe il problema del reperimento del gas sfruttando il cento per cento dei rifiuti. In questo paese è molto bello parlare di tecnologia, ma poi, quando si possono risolvere i problemi con la tecnologia, qualcuno storce il naso.
Nel tunnelling noi accettiamo la sfida di proporre nuove tecnologie, però poi facciamo noi il prezzo e, se il cliente accetta, occorre che anticipi la percentuale del prezzo pattuito. Quando acquisiamo l’ordine, io abbono il 50% per impegnare il committente come ci impegniamo noi, sottoscrivendo l’esclusiva del progetto. Ma, se poi il committente non prosegue, noi tratteniamo quel 50%, perché il gioco di innovare ha le sue regole. Le tecnologie sempre più innovative trasformeranno il nostro modo di vivere e di muoverci e metteranno in questione anche le fonti tradizionali di energia.
