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L’ESIGENZA DI PRODURRE OLTRE GLI STANDARD

presidente di Palmieri Group Spa, Gaggio Montano (BO)

Dal 1972, il Gruppo Palmieri progetta e produce utensili e impianti innovativi per vari settori dell’ingegneria civile, dallo scavo di gallerie e tunnel alla perforazione nel minerario, al riciclaggio ambientale. Oggi è partner di tutti i più importanti players internazionali, grazie alla sua rete globale di collaboratori e filiali dirette. In una fase come quella attuale, in cui i mercati internazionali risentono di un nuovo assetto geopolitico, quali sono le esigenze del vostro Gruppo?

Noi abbiamo sempre investito facendo leva sull’innovazione tecnologica sin dalla fondazione della Palmieri S.p.a. e ancora di più dal 1988, quando abbiamo rilevato la più grande forgia dell’Appennino, che oggi è la più grande dell’Emilia-Romagna e dell’Italia Centro Nord. Alla Palmieri Tools Forging noi facciamo stampati a caldo, grezzi o semilavorati, per diverse applicazioni industriali, dall’automotive all’agricolo, con lavorazioni per la trattoristica speciale, dal nautico all’aeronautico. Siamo ben organizzati per fare prodotti che abbiano qualcosa in più rispetto allo standard. Nella Palmieri S.p.a., invece, le nostre produzioni sono legate all’utensileria specifica per perforazioni, in verticale e in orizzontale, e scavi di gallerie.

Siamo partner di alcune fra le più importanti industrie che hanno cantieri per la trivellazione di pozzi minerari e che hanno esigenze molto
particolari e noi abbiamo le tecnologie per proporre ciò che occorre. Loro mettono a disposizione le macchine per lo scavo di terreni teneri, ma chiedono a noi gli utensili per la perforazione in roccia.

Nel corso della sua attività lei avrà trovato anche qualche contrarietà al suo progetto e al suo programma. In questo numero della rivista mettiamo in risalto quanto la contrarietà apra la strada a nuove esigenze e, nel vostro caso, a nuovi settori…

Ho sempre avuto l’esigenza di fare produzioni con una forte componente tecnologica. Come imprenditore sono nato producendo ricambi per utensili e ho proseguito poi con la produzione di utensili finiti e teste di taglio complete per il tunneling e il drilling. Oggi le nostre teste di taglio, di piccole e grandi dimensioni, sono impiegate da clienti di tutto il mondo. Non facciamo soltanto teste per l’escavazione di tunnel, ma anche per perforazioni in verticale discendente e in verticale saliente da impiegare in settori particolari, come quello minerario per esempio. Nel 2021, grazie anche alla nostra tecnologia innovativa, il Gruppo italiano Webuild S.p.a. ha ricevuto il premio mondiale all’innovazione ITA Tunnelling Award per la sua partecipazione al progetto di costruzione del più grande sistema di depurazione delle acque reflue del Sud America.

Il “Sistema Riachuelo”, ovvero il più grande progetto di risanamento ambientale mai realizzato in Argentina, dallo scorso giugno depura il Riachuelo, il grande fiume che costeggia Buenos Aires per finire nel Río de la Plata. Il progetto, finanziato anche dalla Banca Mondiale, si articola in tre grandi lotti infrastrutturali che trattano 2,3 milioni di metri cubi di acque reflue al giorno.

Il Lotto 2, in particolare, ha richiesto la costruzione di un impianto di pretrattamento di ultima generazione che convoglia le acque di scarico a 40 metri di profondità per avviarle a pretrattamento. Il Lotto 3 è un tunnel idraulico, scavato a 40 metri sotto il letto del Río de la Plata, lungo 12 chilometri e dotato di 34 diffusori verticali a mare che permettono il rilascio controllato delle acque trattate a largo del fiume. Nel mondo sono tantissimi i progetti di depurazione delle acque e noi siamo diventati partner anche di progetti nel settore.

Nella politica internazionale le principali potenze militari, come Stati Uniti e Russia, sembrano minacciare la pace che sembrava una conquista della politica europea. Ma oggi è imprescindibile porsi la questione della difesa del Vecchio Continente.

Il pensiero dominante degli statisti europei, anche di quelli più moderati, è che i paesi dell’Unione non sono armati come occorre. Gli americani hanno inviato in Ucraina, che è grande come l’Europa, tutte le armi che avevano impiegato nella guerra del Vietnam e nella guerra del Golfo, ma restano una grande potenza militare occidentale. Perciò, oggi anche in Europa sono molte le imprese che investono nel mercato militare e della difesa. Anche per questo il settore dei droni è in rapida espansione, con un comparto che si sta trasformando da sperimentale a industriale. Siamo in una nuova fase in cui è necessario che l’Europa difenda la pace.

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