Intervista di Sergio Dalla ValDa sempre lei si batte contro l’uso degli psicofarmaci e scrive che si tratta di modi per sedare il disagio, non per curare. La questione sembra ancor più evidente nel caso dell’uso di psicofarmaci per i bambini.
Roberto Cestari
Nei suoi libri lei spesso sottolinea che la psichiatria più che una scienza è un sistema di controllo sociale. Può spiegare perché?
Oggi si parla molto della sindrome ADHD nell’infanzia e nella prima adolescenza e va diffondendosi sempre più la somministrazione di psicofarmaci ai bambini. Lei conduce da anni una battaglia che mette in discussione l’operato della psichiatria. Può dirci qualcosa di più?