L’esigenza di rappresentare, di metaforizzare attraverso un linguaggio differente una situazione, un vissuto o un’impressione è sempre esistita. In musica è quel che è chiamato “a programma”. Nelle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, per esempio, c’è il progetto di rappresentare, di evocare una certa situazione paesaggistica. Nel caso dell’acusmetria, l’intenzione non è più quella di rimandare a una dimensione sensoriale […]
Comunicazione
Tra gli aspetti che ho apprezzato maggiormente nel libro di Lucien Sfez, Tecnica e ideologia (Spirali), anche se per l’autore sono connotati negativamente, c’è la considerazione che le tecnologie traggono con sé un immaginario a “bassa intensità”, che non riesce a diventare ideologia, ossia a raggiungere un livello simbolico avanzato – come nella mitologia, nelle religioni e, in molti casi, […]
Intervista di Angela Sforza Melazeta, rinomata new media agency italiana, offre i servizi delle cosiddette tre e: entertainment, e-learning e e-business. In che modo l’arte, insieme alla tecnologia, giova allo sviluppo dei vostri servizi? Per entertainment noi intendiamo la creazione di cartoni animati e di giochi, quindi, di prodotti ludico-creativi dove la percentuale di creatività richiesta è molto alta. Infatti, […]
Le ricerche sull’archestesia nascono dall’incontro di personalità diverse: io, che mi occupo di fisica, incontro un architetto, Ettore Lariani, e un musicista, Francesco Rampichini, e iniziamo un percorso culturale, concettuale, di discussione e di dibattito, per il puro piacere di capire qualcosa di più a proposito delle percezioni e delle sensazioni.
Così come nell’acusmetria si mescolano i canali percettivi della forma, dello spazio, delle linee e del suono, potremmo usare lo stesso codice anche in un altro senso, per accompagnare operazioni che sottolineano con la musica la forma e il design. In questa direzione va il progetto di un museo per il design. In un museo viene presentato un certo numero […]
Come tutte le emittenti nate nella seconda metà degli anni settanta, Radio Bruno è sorta esclusivamente sulla spinta del volontariato e dell’entusiasmo. Non c’era nessun progetto editoriale, nessun progetto industriale a tenerci uniti, ma soltanto la passione per la musica e forse la volontà di protagonismo, l’idea di sentirsi importanti, perché la gente poteva ascoltarci attraverso la radiolina. Organizzavamo i […]
Intervista di Anna SpadaforaCom’è nato il Gruppo Hesperia? Quali erano il progetto e il programma dell’impresa e come ci si è attenuti man mano che sono intervenute le trasformazioni?
La storia della Nuovagrafica ha radici lontane, che risalgono addirittura a soli cinquant’anni dall’invenzione dei caratteri a stampa da parte di Gutenberg… Il primo torchio tipografico a Carpi entrò in funzione nel 1506, portato dal veneziano Aldo Pio Manuzio, per volere del Signore carpigiano Alberto III Pio, che si era impegnato, per diffondere la cultura umanistica, nella realizzazione di un […]
Parlo, qui a Modena, del valore dell’impresa, prendendo spunto dalla mia città di provenienza, Milano, e dal mio passato d’imprenditore. Io credo che il problema reale dell’imprenditore oggi in Italia non sia quello della globalizzazione dei mercati, ma quello della globalizzazione della stupidità, ossia dell’assenza di valori. È drammatico. Ho provato enorme dispiacere dinanzi all’evoluzione di Milano, dagli anni sessanta, […]
Dal 1992, gCS Software propone alle aziende italiane software e servizi informatici. In che modo date un apporto alla politica dell’impresa attraverso i vostri prodotti e servizi?
Può dirci in che modo Studio ‘80 grafica industriale dà un contributo alla comunicazione delle proprie aziende clienti, fino quasi a costituire una rete di imprese?Al di là dell’attività che un’azienda svolge, la comunicazione è molto importante, ma lo è ancora di più instaurare collaborazioni serie e fruttuose con aziende che ruotano attorno alla propria. Si dice sempre che la […]
Nella storia del pensiero occidentale c’è stato un errore, che io all’interno del libro La funzione ideologica delle teorie della conoscenza chiamo un’illusione sistemico-procedurale. Platone se ne rende benissimo conto già mettendo le sue parole in bocca a Socrate: non possiamo avere nessuna garanzia della copia che ci facciamo all’interno di noi di qualcosa che sta all’esterno di noi.