Per quanto negli ultimi decenni la disciplina del restauro abbia compiuto un percorso e raggiunto alcuni traguardi, ha lasciato nell’ombra obiettivi che ritengo fondamentali. Il progetto di restauro, a opera dell’architetto Pier Luigi Cervellati, del luogo in cui si svolge questo convegno (La materia del restauro, Bologna, 16 ottobre 2009), l’Oratorio di San Filippo Neri, è l’esito di un percorso […]
Politica
In questi anni lei si è battuta per l’autonomia e la libertà degli uiguri, etnia turcofona del nord ovest della Cina, ma ha vissuto sulla sua pelle la persecuzione del regime comunista...
Quando il 30 marzo scorso il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, proprio da Modena rivolgeva il suo appello a costituire aggregazioni fra imprese per combattere la crisi, faceva riferimento a realtà che, come il Q.E.T. (Qualità, Etica, Tecnologia), dimostrano fino a che punto contribuisca alla riuscita la collaborazione fra imprese dello stesso settore per sviluppare innovazione e per elevare il […]
Nella mia pratica clinica, noto che la rappresentazione del disagio s’instaura sempre più spesso, soprattutto nei giovani, a partire dalla credenza nell’assenza, nella mancanza o nell’insufficienza di piacere. Per intendere quanto il piacere in occidente sia stato demonizzato nel corso dei secoli, basta leggere Il martello delle streghe, scritto alla fine del Quattrocento dai domenicani Heinric Institor Kramer e Jacob […]
La politica adottata dal suo assessorato si è sempre basata sul bilancio dell’avvenire, anche se ha sempre tenuto conto della memoria storica: basti pensare alla collaborazione con architetti come Mario Botta o Paolo Portoghesi, che valorizzano nelle loro opere la combinazione fra tradizione e invenzione. Inoltre, attraverso il cosiddetto Laboratorio della città, è cambiato l’approccio alla programmazione urbanistica, che ha […]
A distanza di tanti secoli, intraprendere la lettura di un testo come il Libro della origine delli volgari proverbi di Aloyse Cynthio de gli Fabritii (Spirali) immette in una situazione a metà tra l’oralità simulata e il racconto. Probabilmente, la messa in stampa rende non sempre agevole individuare la voce e, in ogni caso, sembra che il ritmo sia quello […]
Quando sono stato invitato a questo incontro (Della origine delli volgari proverbi. Censura, sessualità, scrittura, Bologna, 8 luglio 2008) mi sono domandato dove un penalista potesse incontrare Aloyse Cynthio de gli Fabritii e il suo Libro della origine delli volgari proverbi (Spirali), cioè dove potesse incontrare quella che è stata definita la prima censura preventiva della stampa. Questa censura si […]
Nel 1996 lei ha lasciato l’Iran e si è trasferito in Germania. Perché?
La collana da lei diretta alla casa editrice Zubaan, di Nuova Delhi, pubblica le opere di scrittrici che si occupano dei problemi delle donne nelle aree interessate da conflitti bellici e delle conseguenze che questi conflitti hanno per le donne…Sì, soprattutto nel Nordest dell’India, i conflitti con il governo indiano durano da oltre cinquant’anni, da quando abbiamo conquistato l’indipendenza dagli […]
Nel suo libro Laogai. L’orrore cinese (Spirali), lei racconta della sua esperienza nei campi di concentramento cinesi, i laogai, dove venne mandato nel 1960. Istituiti da Mao nel 1949, i laogai cinesi – diversamente dai lager nazisti che furono chiusi nel 1945 e dai gulag sovietici che sono in disuso dagli anni novanta – esistono ancora oggi, nel terzo millennio…Sono intorno […]
L’idea di queste “lettere immaginarie” nacque dall’impegno assunto con l’agenzia “Il Velino” di commentare i fatti politici e culturali del giorno e dal desiderio di frapporre fra me e una materia spesso deprimente una distanza ironica ed eventualmente beffarda. Di qui la decisione di affidare ogni volta alla voce di un più o meno illustre defunto l’espressione delle mie idee. […]
Non parlerò del libro di lettere immaginarie di Ruggero Guarini, Fisimario 2008 (Spirali), perché credo sia più bello scoprirlo con la lettura. Nella letteratura occidentale, l’utilizzo di lettere immaginarie è un vecchio topos – Le lettere di Berlicche, per esempio, è del 1942 – che permette all’autore di essere e di non essere.