L’inscrizione del gioco e del lavoro in un’opposizione interviene già nel IV secolo a.C. nell’Etica Nicomachea, in cui Aristotele distingue fra il lavoro e le attività finalizzate, da una parte, e la scholé, il tempo libero, quello dedicato alla filosofia, la cultura e il gioco (paidia), dall’altra. Per lui il gioco vale come riposo dalle attività serie e faticose, come […]