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UN’ASSISTENZA E UNA CURA IMPRONTATE ALL’UMANITÀ

amministratore della Casa Residenza Anziani Villa Giulia Spa, Pianoro (BO)

  Il tema di questo numero della rivista, “La mia impresa”, rilancia il lessema “mia” in un’accezione che va ben oltre il diritto di proprietà. Grazie all’instancabile lavoro della sua famiglia e degli operatori, la Casa di Residenza per Anziani Villa Giulia, che lei amministra, vanta il record di centenari fra le migliori strutture del Paese iscritte ad ANASTE, Associazione Nazionale Strutture Territoriali e per la Terza Età. E oggi sono anche i vostri ambasciatori. In che modo Villa Giulia è per lei “La mia impresa”?

La mia impresa, ovvero lavorare in Villa Giulia, è stata una scelta importantissima per la mia vita. E ho dovuto studiare molto per giungere ad amministrarla con mio fratello e la mia famiglia. Soprattutto mio padre, infatti, pronosticava che, dopo il diploma in ragioneria, andassi a lavorare in banca. Ma, grazie alla mia tenacia e intraprendenza, ho proseguito gli studi e anche il lavoro in Villa Giulia.

La nostra è una casa di residenza, quindi è una casa e non un albergo, in cui eroghiamo un servizio di assistenza ai residenti, non a semplici utenti o ospiti. A me piace chiamarli nonni perché molti di loro hanno avuto figli o nipoti. Anche il servizio è specifico, perché esige una cura improntata all’umanità.

Comunemente la cura è intesa come sanitaria e ciò comporta la medicalizzazione della cura. Non è questo l’approccio di Villa Giulia, dove i residenti non vivono allettati e sedati da psico-farmaci…

Ha perfettamente ragione! Perché ormai, nell’immaginario comune, la casa di residenza per anziani – in generale, casa di riposo o struttura per anziani – è identificata come attività sanitaria. In Villa Giulia non manca il servizio di tipo sanitario per le patologie che effettivamente necessitano di questo tipo di intervento, ma esso viene erogato nell’integrazione con altri servizi. E, anche quando occorre l’intervento sanitario, non trattiamo i nostri nonni come malati, ma come persone che in quel momento hanno bisogno di una flebo, piuttosto che di appositi farmaci o di fare fisioterapia specifica. E siamo diventati un punto di riferimento nell’area, tant’è che a volte ci chiamano anche cittadini di Pianoro per chiedere il servizio dei nostri infermieri oppure l’indicazione di un medico.

In Villa Giulia è prevalente l’ap-che rilancia l’occupazione e il fare, anche attraverso altre attività che mantengono attive le persone, non solo manualmente o fisicamente, ma anche intellettivamente. Il corso di inglese, per esempio, è utile a imparare parole nuove e la ROT, Reality Orientation Therapy, giova all’orientamento nello spazio e nel tempo, per arrestare l’avanzata dell’eventuale perdita delle facoltà cognitive. Inoltre, da noi i residenti possono scegliere ciascun giorno l’attività da fare. Un gruppo di loro, per esempio, si dedica all’orto. A modo loro questi residenti sono produttori, che hanno poi la soddisfazione di mangiare ciò che hanno coltivato con dedizione. Un altro gruppo gioca a
tombola oppure fa le parole crociate. Inoltre, i residenti svolgono varie attività anche supportati dall’informatica, come quando ci chiedono di poter vedere su You Tube l’opera classica che ascoltavano da giovani. Le signore vanno a fare la messa in piega dalla parrucchiera, altri incontrano i familiari nel giardino d’inverno, altri ancora cuciono le bambole di pezza, le Pigotte, per le raccolte fondi dell’Unicef.

In che modo Villa Giulia è “la mia impresa” per ciascun collaboratore?

Questa è una domanda molto bella e la ringrazio per averla posta, perché all’interno della struttura si è formato un gruppo di collaboratori che davvero fa squadra. La maggior parte di loro svolge l’attività con dedizione e responsabilità e spesso mi dicono: “Ma sa, dottoressa, che stiamo più qui che a casa nostra?!”.

Lavorando tante ore insieme ai nostri nonni, noi ci affezioniamo a loro e anche ai loro parenti. C’è quindi anche uno scambio continuo e non è scontato creare questo clima organizzativo. Se in questi anni molti dei nostri collaboratori non hanno cambiato azienda vuol dire che la loro impresa è Villa Giulia. Il giorno di Pasqua, per esempio, ero in struttura per festeggiare con i nonni e poi sono andata a fare altre commissioni. Nel pomeriggio, la responsabile dell’attività assistenziale mi ha inviato la foto del gruppo delle collaboratrici di turno che mandavano gli auguri a me e alla mia famiglia. Mi commuove ancora il loro gesto, perché anche questo non è scontato.

 

 

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