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TEC EUROLAB: TRENTACINQUE ANNI DI ECCELLENZA

CEO di TEC Eurolab (Sideius), presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia Area Centro

L’11 settembre 2001 sappiamo tutti cos’è accaduto. Avevo dodici anni, ed è stato uno di quegli eventi che segnano una generazione. In quel momento, ho deciso che un giorno avrei frequentato l’Accademia Militare: sentivo il bisogno di contribuire, di difendere ciò che ha valore. Nel 2007 ho sostenuto il concorso per entrare in Accademia. Sono arrivato terzo in Italia nel test culturale e ho ottenuto il massimo nei test fisici. Ma alla fine ho fatto un’altra scelta: ho deciso di servire il Paese attraverso l’impresa. Perché tra i pilastri della nostra civiltà, oltre alla democrazia, c’è anche la libera impresa, un presidio essenziale di libertà e di crescita. Mi sono quindi iscritto alla Facoltà di Ingegneria Meccanica dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Al concorso d’ammissione sono arrivato primo, e da lì ho proseguito il mio percorso.

Sono nato nel 1988, appartengo alla generazione dei Millennials, quella che viene spesso definita purpose generation. Per noi non basta fare: è fondamentale comprendere perché facciamo. Io questo “perché” l’ho trovato nell’impresa, nella nostra azienda: TEC Eurolab.

Non abbiamo un nostro prodotto: offriamo servizi. E questo, per noi, è un onore e una responsabilità. Perché significa contribuire ogni giorno all’eccellenza dei prodotti e dei processi dei nostri clienti, in un territorio – l’Emilia[1]Romagna – che per chi ama la meccanica non ha eguali al mondo. Questo spirito è chiaro a chiunque parli con i nostri collaboratori: nessuno si limita a “fare il proprio compito”, perché per noi è una missione contribuire all’eccellenza del nostro territorio.

Nel 2008, mentre ero al secondo anno di università, è arrivata la crisi finanziaria, che l’anno successivo si è trasformata in crisi economica. Io la vivevo attraverso i racconti quotidiani dei miei genitori, imprenditori. E come per l’11 settembre, mi sentivo spettatore impotente. Ma sapevo che lì si stava giocando una battaglia. Mi preparavo per essere pronto quando sarebbe arrivato il momento. Nel 2013 sono entrato ufficialmente in azienda, avviando il reparto di tomografia industriale mentre scrivevo la tesi in robotica. Nei sette anni successivi – dal 2013 al 2019 – TEC Eurolab ha raddoppiato sia il fatturato sia il numero di collaboratori. Merito anche degli investimenti proprio nella tomografia, che ci ha aperto le porte dei mercati aeronautici e ha fatto da catalizzatore per la crescita complessiva.

Poi è arrivato il 2020. Con la pandemia, il settore aeronautico si è fermato. Il nostro cliente principale, che generava il 35% del nostro fatturato, ha azzerato completamente le commesse da un giorno all’altro. Sono stato nominato amministratore delegato e, a differenza del 2001 e del 2008, adesso ero finalmente in condizione di contribuire. È stato un rischio enorme ma eravamo preparati: avevamo costruito una squadra solida.

Non posso citare tutti, ma ci tengo a menzionare alcuni compagni di viaggio eccezionali: Fabrizio Rosi, con cui ho avviato il reparto di tomografia e che oggi è il mio braccio destro; Stefano Benuzzi, che ha portato la divisione NDT a essere riferimento assoluto in ambito aerospace; e Silvia Bressan, una vera colonna portante, che dirige amministrazione, finanza, IT e gestione del personale, permettendomi di dedicarmi pienamente allo sviluppo del business.

Durante il lockdown abbiamo continuato a parlare. Avevamo già introdotto i daily meeting e li abbiamo mantenuti, anche nei momenti più difficili, anche quando il lavoro scarseggiava. Ci siamo formati, ci siamo confrontati, siamo rimasti in contatto con i clienti — anche solo per dire “ci siamo, come stai?”. Perché nei momenti di crisi la cosa più importante è non smettere di comunicare, non smettere di sperare. Valeva allora, e vale anche oggi: di fronte a dazi, instabilità geopolitiche, competizione globale, ciò che non possiamo permetterci è fermarci.

In quegli anni abbiamo anche ristrutturato e digitalizzato tutti i processi aziendali. Oggi, quando un cliente ci invia ordine e materiale, riceve comunicazione automatica della data di consegna del report. È un servizio che – per quanto ne sappiamo – nessun altro laboratorio offre. E ci siamo riusciti grazie al contributo di tutta la squadra, proprio nel periodo più difficile.

Il 2024 è stato un anno da record: +27% di fatturato. Ora puntiamo a raddoppiarlo entro il 2028. Come? Innovando, certo, ma soprattutto valorizzando e responsabilizzando le persone. Perché ciascuno intende generare valore, nessuno vuole sentirsi inutile. Il nostro compito è creare le condizioni affinché ciascuno possa esprimere al meglio i propri talenti ed essere protagonista nelle attività che svolge.

Questa lettura si riflette anche nella nostra nuova identità di brand, alla quale ha contribuito la nostra responsabile marketing, Francesca Silingardi, che riesce a trasformare ciascuna occasione in un evento straordinario. TEC Eurolab non è più solo un laboratorio. Siamo anche organismo di certificazione, abbiamo un’Academy, eseguiamo test funzionali, sviluppiamo soluzioni di AI per il controllo qualità in linea. Mentre il nome “TEC Eurolab” evoca ancora solo il laboratorio. Così, anche se non è stato facile, abbiamo deciso di evolvere anche nel nome: oggi siamo Sideius.

Il nome si ispira al Sidereus Nuncius di Galileo: un richiamo allo spazio, alle stelle, ma soprattutto all’invenzione e all’esplorazione. Il nuovo payoff, Empowering Excellence, è la nostra promessa al mercato e ai nostri collaboratori. I quattro satelliti nel logo sono gli stessi che Galileo ha scoperto ruotare attorno a Giove, mettendo in discussione la teoria geocentrica aristotelica-tolemaica e aprendo le porte alla rivoluzione copernicana e al metodo scientifico. Per noi simboleggiano le nostre divisioni, la costellazione di know-how, tecnologie e servizi che mettiamo ogni giorno a disposizione dei clienti.

 

L’articolo di Marco Moscatti è tratto dal convegno Raccontare l’impresa. Costruire il futuro, in occasione dei 35 anni di TEC Eurolab (Palazzo Ducale, Modena, 10 giugno 2025).

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