La psicanalisi ha avuto in Europa un destino singolare. Come scrive Sergio Dalla Val nel suo libro In direzione della cifra. La scienza della parola, l’impresa, la clinica (Spirali), è stata avversata dal partito comunista e dalla chiesa. I comunisti erano contrari perché le nevrosi erano considerate il portato del capitalismo, sostenevano che in Russia i lavoratori non hanno nevrosi, […]
Psicanalisi
Vivere non è sopravvivere, cioè scampare a un pericolo di morte, magari rappresentato nel terremoto e nella crisi. Ma sopravvivere è anche “vivere sopra”, aver bisogno di qualcosa su cui poggiare la vita, che valga a sostenerla per motivarla. Come la sostanza, quel che è immaginato sub stare, stare sotto. Tutto può diventare sostanza, tutto serve a sopravvivere anziché a […]
Le donne in quanto tali non esistono, salvo per chi le identifica con il genere femminile. Tuttavia, la paura della morte postula una presunta fonte dell’immortalità nella generazione e assegna la differenza alle donne come genere, una differenza che si tradurrebbe in inferiorità rispetto agli uomini. Nella Generazione degli animali Aristotele ritiene che l’organismo femminile sia imperfetto e debole rispetto […]
“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto…”. Con i primi versi dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, nel rinascimento dell’Emilia Romagna e del pianeta, irrompono le donne e le audaci imprese nella scena civile, attuandosi così uno scarto dagli standard e dai canoni dell’epoca, in un momento di rilevanti trasformazioni nell’arte e nella cultura, nella […]
“Prima di tutto è necessario che si uniscano in coppie gli esseri che separatamente non sono in grado di sussistere, come la femmina e il maschio al fine della riproduzione […] e chi per natura comanda e chi obbedisce per poter sopravvivere”. Con queste parole Aristotele, nella Politica, trae un’equazione con due similitudini: omologa la coppia maschio-femmina con quella padrone-schiavo […]
Oskar Panizza nacque a Bad Kissingen, un paese termale della Baviera, dove il padre e la madre possedevano un grande e florido albergo. Il padre morì quando Oskar aveva appena tre anni. Secondo un formale contratto firmato dai due coniugi prima del matrimonio, i figli nati dall’unione dovevano essere allevati secondo i principi della religione del padre, quella cattolica, la […]
Come pensare? Qual è l’apporto del pensiero al fare e alla sua scrittura? Come il pensiero opera perché le cose si rivolgano in direzione della qualità? “Tutte le grandi rivoluzioni della vita umana avvengono nel pensiero” afferma Lev Tolstoj, che oscilla tra profezia e ideologia quando prosegue: “Purché si produca un cambiamento nel modo di pensare, l’azione seguirà immancabilmente la […]
L’epoca dice che siamo in tempo di crisi, e ognuno non vede l’ora che la crisi finisca. Che ci sia la crisi sembra così autorizzare che si debba averne paura, perché – non sapendo come uscirne e quando la crisi finirà – occorre rassegnarsi alla crisi. Quello che non viene considerato da questa ideologia, che fa della crisi un male, […]
La nostra epoca è sostanzialista. Ciascun elemento della vita, le difficoltà della giornata, le conversazioni con i colleghi, con i familiari, con gli amici, viene preso in modo sostanziale, ovverosia realistico, come se stesse fuori dalla parola. L’arte della parola, la qualità della conversazione, la vivacità linguistica sono divenuti valori desueti. Ogni cosa viene immaginata e affrontata come se partecipasse […]
La cifrematica offre gli strumenti per indagare in quale stadio si trova il viaggio della vita e per constatare che ciascuna giornata è improntata alla costruzione, in direzione della qualità, se non c’è la preoccupazione per i principali spauracchi dell’umanità: la morte e la prigione. Facendo cose che si scrivono, avvalendosi della costruzione, non c’è più paura della morte e della […]
Per l’antropologia la scena è primaria, non originaria, è illuministica e illuminata: nel deserto, o nella foresta, un viandante, magari un guerriero, ne incontra un altro. Nel silenzio, una smorfia, poi un gesto, forse un dono: ecco lo scambio, l’alleanza, poi la parola. Più tardi, per la linguistica, la parola stessa diventa un elemento che un emittente sceglie di scambiare […]
Molte volte, per la paura solamente, sanza altra esperienza di forze, le città si perdono”. Questo dice Machiavelli nell’Arte della guerra: è bastata la paura, perché la battaglia sia andata persa. La paura giustificherebbe l’assenza di battaglia in direzione della qualità. In breve, la paura viene associata all’idea di un’alternativa alla riuscita: noi abbiamo l’idea di potere scegliere tra combattere […]