LA CULTURA IN AZIENDA GIOVA ALLE IDEE

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amministratore delegato di Ponzi Srl

In un’azienda come la vostra, che ha innovato nel settore dei serramenti in oltre cinquant’anni di attività, divenendo leader nella produzione di ingressi automatici e porte girevoli, presente nei più importanti palazzi, alberghi, aeroporti e ospedali non solo italiani, quanto è importante, soprattutto in momenti di crisi, fare programmi a medio e lungo termine? 

Ritengo essenziale l’investimento nella produzione d’idee, che è un aspetto rilevante anche nella formazione dei collaboratori dell’azienda. Raccogliere nuove idee ciascun giorno e tradurle nella pratica è la cartina al tornasole per verificarne l’efficacia. In questa costante traduzione nel confronto con l’attuale, constato come l’idea operi affinché le cose che si fanno giungano a conclusione secondo il programma. Mentre il progetto è più vicino all’idea, il programma è più vicino alla sua realizzazione. Pertanto, l’idea è il punto di partenza che è condizione per inventare nuovi modi nell’organizzazione all’interno dell’azienda e nella produzione, e avvia una bozza di programma, che si può sviluppare in un’analisi di mercato o in un’analisi del cliente tipo allo scopo di verificarne la fattibilità o la possibilità di produrre prototipi per testare il mercato. 

Con l’idea incomincia una procedura che deve tenere conto di tempi necessari al suo svolgimento e la capacità dell’imprenditore si evidenzia nell’interpretare e valutare i vantaggi e i rischi connessi. In questo movimento di raccolta e traduzione d’idee lungo la ricerca e lungo il fare, l’imprenditore, che è tale in quanto rischia in proprio e non può permettersi di delegare, occorre che sia attento a ciascun dettaglio del programma. È lui che deve capire quale sarà la direzione, quindi, non è interessante che faccia progetti a breve scadenza.

Fra i programmi di un’impresa, c’è anche l’investimento in progetti culturali. Quali sono i vantaggi in questo caso?

Le imprese che investono in progetti culturali sicuramente valorizzano l’azienda e il contesto ambientale in cui opera. Inoltre, in questo modo favoriscono la formazione di un’etica aziendale e promuovono la crescita intellettuale dell’individuo all’interno della propria organizzazione. Investire in avvenimenti culturali risponde alla logica di cercare il bello e che lo faccia un’impresa indica come la cultura non sia ideale e come la cura estetica che comporta abbia anche un valore economico. Il rapporto di un imprenditore con la cultura consente, oltre che di avere egli stesso nuovi stimoli, di accogliere nuove iniziative che possono poi essere tradotte nel miglioramento della propria organizzazione. Nell’azienda deve prevalere la cultura del fare cose belle, durevoli e di qualità, favorendo le condizioni perché maturino nuove idee. Dico sempre ai miei collaboratori che l’impresa è una fucina d’idee, per questo cerco di sollecitare soprattutto i più giovani a enunciare nuove proposte. Questo comporta che ciascuno in azienda si senta protagonista e trovi soddisfazione nel proprio lavoro. Anche il rendimento è completamente diverso e il prodotto realizzato è migliore perché costruito con la sapienza artigiana con cui è confezionato un abito su misura. Fra i contributi d’idee dei nostri collaboratori, ad esempio, c’è la realizzazione di porte automatiche ermetiche – inizialmente realizzate per il settore ospedaliero – poi costruite su misura anche per camere bianche, funzionali alla preparazione dei farmaci nelle aziende farmaceutiche.

L’impresa è in viaggio e non può chiudersi in schemi preconcetti, ma quali sono i valori che nel vostro caso ne garantiscono la tenuta?

Per noi è importante perseguire sempre più valori fondamentali come la qualità del prodotto e del servizio e il rispetto del cliente. Ciascuna azienda ha i suoi principi etici e organizzativi, ma fra quelli che aggiungerei per condurre un’attività c’è sicuramente la tendenza all’innovazione, che fa dell’azienda un laboratorio d’idee. 

Occorre fare il massimo perché il prodotto si attenga ai criteri di qualità che vanno di pari passo con i valori etici di un’azienda. Anche per questo noi cerchiamo di rispettare il codice etico dell’ambiente, usando il più possibile materiale da riciclare e prodotti non inquinanti. In questa logica non c’è solo l’attuazione di un principio economico. 

Non c’è avvenire nella politica della speculazione a tutti i costi. L’azienda opera nell’ambiente e quindi deve rispettarlo, ma in questo, che apparentemente è solo un dovere, può trovare grande profitto. Nel nostro caso, inoltre, abbiamo investito anche nel settore agricolo, in particolare con la produzione di vini e di olio d’oliva nella tenuta San Brisio a Brisighella e devo dire che trovo molto interessante seguire il percorso di un frutto dal raccolto alla tavola, sempre nel rispetto della natura e della tradizione.