Design

  • Nella seconda edizione del contest internazionale The B-Side 2.0, che si è svolta anche quest’anno in occasione della manifestazione bolognese Design Week, avete accolto quasi duecento proposte di architetti e designer provenienti da tutto il mondo, premiando i più innovativi in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Bologna…
    Abbiamo voluto rilanciare l’importanza e la bellezza del marmo, premiando alcuni designer italiani, macedoni e venezuelani che hanno ideato e prodotto oggetti di arredamento ricavati dagli sfridi di lavorazione delle pietre naturali, spesso

  • Il 16 dicembre scorso, nelle storiche sale della vostra gioielleria, avete organizzato il vernissage dedicato ad alcune fedeli clienti, in occasione della presentazione delle collezioni d’arte orafa e gioielliera firmate Annamaria Cammilli...
    Le nostre ospiti hanno avuto l’opportunità di ammirare e di indossare i preziosi manufatti dell’azienda fiorentina. Annamaria Cammilli, infatti, prima di essere designer di gioielli, è anche un’artista, pittrice e scultrice, che dal 1983 disegna e produce gioielli. La tradizione della famiglia Cammilli, giunta oggi alla quinta generazione

  • Lei ha deciso d’intraprendere l’attività imprenditoriale all’età di appena diciannove anni, proseguendo la tradizione avviata da suo padre, Raffaele Monti, nel settore dei tessuti d’arredamento con il marchio Monti & Monti. Come ha incominciato quest’avventura?

  • Nel luogo comune il bilancio è bilancio del passato, quindi parte dall’idea di fine del tempo. Risulta invece essenziale per le imprese un bilancio dell’avvenire, che tenga conto del progetto e del programma...

  • Un complemento d’arredo, un oggetto di design o una pavimentazione non sono semplice materiale edile assemblato, ma costituiscono la realizzazione di un sogno. Con queste parole lei ha inaugurato il concorso “The B-Side 2.0”, organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Bologna e Bologna Design Week, la manifestazione internazionale dedicata alla promozione della cultura del design, che si svolge nel centro storico di Bologna in occasione del Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno. Ci racconta di questo

  • Dopo trentun anni al servizio di oltre sedicimila famiglie nella provincia di Modena, seguite nelle più avanzate esigenze di comfort abitativo, Tecnofinestra si presenta con un nuovo logo e una nuova veste grafica, che trasmettono l’immagine di un’azienda proiettata nelle tendenze della casa moderna, sempre più elegante, essenziale e aperta all’esterno…

  • Nelle officine Porsche ciascun giorno intervenite sui nuovi modelli della casa di Stoccarda, ma anche su auto storiche che oggi hanno il valore di vere e proprie opere d’arte ed esigono da voi un’estrema attenzione e cura. Com’è incominciata per lei questa collaborazione e quali servizi offrite nella vostra officina?

  • Oltre all’eccellenza nella realizzazione di modelli – che ci fa ammirare in passerella meravigliosi prototipi per Armani, Versace, Trussardi, Guess e altre grandi case di moda di tutto il mondo – Crea Si vanta un impegno costante nella formazione e nel coinvolgimento delle persone che lavorano nell’azienda e che non si limitano a svolgere il compito per il quale sono state assunte, ma s’interessano all’esperienza nella sua globalità. In che modo questo si avverte nel suo lavoro di responsabile dell’amministrazione?

  • Nello scorso numero della rivista, lei ha notato come storicamente i regimi abbiano osteggiato la produzione artigianale perché mette in risalto l’ambizione del singolo a inventare e produrre in modo non conforme…
    L’ambizione dell’artista è produrre oggetti unici, come accade anche per l’artigiano quando, per esempio, scolpisce il marmo. Ciascun blocco di marmo è unico non solo per il colore e le sue striature, ma anche per la tecnica con cui è estratto e il modo in cui è lavorato dall’artigiano. In Italia, poi, l’attenzione al design e alla qualità di questa materia è davvero

  • I centri storici che qualificano le città italiane sono da sempre apprezzati nel mondo per la ricchezza negli stili e nella materia prima utilizzati da abili artigiani nella costruzione di castelli e palazzi nobiliari. Sin dal rinascimento, il marmo costituisce la materia prima principale per raccontare il miracolo italiano dell’invenzione della bellezza. L’antica arte della lavorazione del marmo vi ha consentito di lanciare anche un nuovo progetto imprenditoriale…