Medicina

  • Trent’anni di Hesperia Hospital sono trent’anni di eccellenza nella ricerca e nella cura, soprattutto in cardiologia medico-chirurgica – ricordiamo che Hesperia Hospital è riconosciuto come “Centro di Cardiochirurgia Nazionale” migliore d’Italia da parte del ministero della Salute –, ortopedia e urologia.

  • Intramedia

    La visione di uomo come orologio

     

    De anatome, la visione anatomica del corpo umano (e di conseguenza dell’intera medicina) è una componente essenziale della cultura occidentale. Visione che si dilata ad altri settori: anatomicamente è concepita la macchina, composta da elementi autonomi ma rispondenti a un governo centrale. La società, come è venuta in essere in occidente, non può che essere gerarchica. E gerarchica è la sua de anatome.

  • Nonostante abbia avuto e abbia tuttora un ruolo di primo piano nella Società mondiale di psichiatria e sia stato presidente e vicepresidente della Società tedesca di psichiatria, psicoterapia e neurologia, lei è noto per le sue opinioni divergenti rispetto alla psichiatria tradizionale, come quella intorno alla schizofrenia, di cui parla nei suoi libri…

    Molti psichiatri cercano ancora l’origine somatica della schizofrenia, anche se, in centocinquant’anni di ricerca, non hanno trovato nulla, anzi, i neurologi hanno confermato che solo chi

  • Nel suo libro Robert Schumann e i tredici giorni prima del manicomio (Spirali), lei parla dell’ultimo periodo di vita del compositore, prima che venisse ricoverato. In seguito, lei ha pubblicato un altro libro intorno a Schumann, non ancora uscito in Italia...

  • Il libro di Sergio Dalla Val, In direzione della cifra. La scienza della parola, l’impresa, la clinica (Spirali), non è un manuale che spiega cosa bisogna fare o come stanno le cose: le cose non stanno affatto, le cose accadono, avvengono e divengono. Nel libro c’è scrittura dell’esperienza.

  • Il Poliambulatorio San Camillo opera a Bologna da più di cinquant’anni. Inizialmente gestito dall’ordine dei camilliani della Provincia Camilliana lombardo-veneta, che da centocinquant’anni ha avviato molteplici missioni nel pianeta, dopo la seconda guerra mondiale si è trasferito dalla canonica della chiesa Santa Maria della Pioggia nell’attuale sede di via Marconi. Proseguendo nel progetto di cura degli ammalati con “il cuore nelle mani”, secondo l’insegnamento di San Camillo che suggeriva di preferire al lucro la cura delle persone, in particolare degli indigenti, il Poliambulatorio

  • Negli ultimi trent’anni, la cultura della prevenzione e una maggiore diffusione delle diagnosi precoci hanno contribuito a una drastica riduzione dei ricoveri nella provincia di Modena. Il Check-up Center, nato proprio trent’anni fa per offrire ai clienti i servizi più qualificati nella diagnostica, nel 2011 ha inaugurato la sua nuova sede, a due passi dal centro storico, con un comodo parcheggio gratuito per i clienti. Quali sono i vostri investimenti più recenti per mantenere aggiornate le tecnologie utilizzate dai professionisti che collaborano con voi?

  • Attualmente presidente della SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione) e membro del Consiglio nazionale dell’AOGOI (Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani), dopo quarant’anni di pratica clinica in vari ospedali – fra cui il “S. Chiara” di Trento, dove è stato direttore della U. O. di Ostetricia e Ginecologia dal ’93 al 2010 – e di direzione scientifica di varie riviste specialistiche, come l’edizione italiana della “Current Obstretic & Ginecology”, lei di recente è stato convocato dal Poliamulatorio di Modenassistenza, di cui è direttore sanitario

  • Lei lavora al Centro Biomedico Lorenz 2 fin dalla sua apertura nel 1994, diciotto anni in cui avete curato tutte le patologie articolari muscolo-scheletriche, anche quando si rivolgevano a voi persone che avevano provato qualsiasi altro metodo, con risultati scarsi o addirittura assenti, per di più con la rassegnazione, spesso suggerita dagli stessi medici consultati, che dovevano imparare a convivere con il dolore…

  • L’effetto benefico del consumo moderato di vino ai pasti è ormai ampiamente dimostrato dal punto di vista scientifico: a beneficiarne è soprattutto il sistema cardiovascolare. Ma, il 13 settembre 2011, abbiamo avuto la conferma di quest’abitudine alimentare favorevole alla salute, oltre che ascoltare nuove e preziose informazioni sugli sviluppi futuri della scienza sul rapporto fra vino e salute: organizzato dalla Camera di Commercio di Modena e dal Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena, si è tenuto il convegno di presentazione dei risultati della ricerca Lambrusco, Sirtuine e