Innovazione

  • In questo numero discutiamo del tempo pragmatico, il tempo del fare, che non è il tempo ideale, ma quello in cui ciascuno fa secondo l’occorrenza. Qual è oggi il nuovo ritmo di produzione che scandisce il tempo di un’impresa come la vostra, che progetta, costruisce e testa al suo interno, come in una moderna bottega rinascimentale, gli stampi a iniezione per particolari termoplastici e siliconi liquidi? Sta accadendo che le richieste che provengono dal mercato sono sempre più impellenti e, soprattutto, non sono l’effetto di una programmazione a lungo periodo. Adesso spetta al

  • Quando attraversiamo una galleria o un ponte che ci consentono di raggiungere una città o il luogo di un appuntamento in tempi brevi, oppure quando prendiamo la metropolitana, può capitare di pensare agli uomini che hanno lavorato per mesi o per anni alla costruzione di quelle infrastrutture che migliorano la nostra vita quotidiana. Se all’ingresso di questi accessi sotterranei fosse apposta una sorta di legenda delle imprese che hanno contribuito alla costruzione di tutto questo per noi, troveremmo scritto anche il nome del Gruppo Palmieri. Nato nei primi anni settanta, fra la valle

  • Oggi dire “città moderna” evoca in modo estremamente riduttivo la pervasività delle tecnologie. E un’antonomasia ci suggerisce che il termine tecnologie sottenda l’elettronica, l’informatica e la rete.
    Chi, come me, viene dall’origine di queste tecnologie – il primo computer che ho usato occupava una stanza di duecento metri quadrati e aveva una potenza di calcolo decine di migliaia di volte inferiore a qualunque dei telefonini che abbiamo in tasca – ha potuto assistere alla loro vertiginosa evoluzione, che non pochi osservano con una certa preoccupazione.
    Tra questi ci

  • Nella vostra Officina meccanica, da oltre quarant’anni progettate e costruite gli stampi per la produzione di molti oggetti che utilizziamo ciascun giorno. Eppure, quante volte abbiamo constatato i pregiudizi nei media e altrove, soprattutto negli ultimi anni, verso la produzione industriale. A proposito del dibattito che apriamo in questo numero sulla questione della cura, può raccontarci quali sono le testimonianze della cura, attraverso l’industria del settore, che ha trasformato le città? Quando si parla di stampi, non è possibile non citare l’indimenticabile imprenditore

  • “Quando ci impegniamo al 100 per cento e facciamo tutto quello che è possibile e anche di più… quando lavoriamo come matti per raggiungere il massimo, senza avere abbastanza tempo, senza avere le risorse, senza avere l’esperienza… Se alla fine otteniamo l’80 per cento, io sono contento”. Incomincia così la Storia di un sogno (edizioni Arteimmagine) del bambino che voleva costruire l’auto più bella del mondo e che, nel 1999, presenta la Zonda C12, il suo ottavo progetto che, come tutti gli altri, è dedicato alla moglie Cristina.

  • Le fasi di progettazione, costruzione e collaudo degli stampi a iniezione per particolari termoplastici e siliconi liquidi nell’Officina Meccanica Marchetti comportano che la ricerca e l’invenzione siano incessanti. L’anomalia, intesa come qualcosa che non si uniforma allo standard, in che termini interviene nel vostro lavoro? Quel che risulta anomalo è un’occasione per avanzare nella ricerca e per inventare qualcosa di nuovo. Il nostro lavoro è il frutto dell’anomalia, perché l’analisi del problema del nostro cliente e la ricerca della risposta migliore alle sue esigenze non

  • È il 15 gennaio 1924 quando incomincia la grande avventura dei fratelli Ducati: Adriano, con “poca università e molto laboratorio”, riesce ad attivare il primo collegamento radio a onde corte con gli Stati Uniti grazie alle apparecchiature da lui costruite. L’invenzione che dà l’avvio all’attività produttiva, nel 1925, è il condensatore dielettrico a mica per circuiti radio. I tre fratelli Bruno, Adriano e Marcello Cavalieri Ducati raggiungono insieme appena cinquant’anni, quando, nel 1926, viene battezzata la “Società Scientifica Radio Brevetti Ducati” (SSR), che, in meno di dieci anni

  • Da quanto tempo dirige il servizio di Radiologia? Mi è stata assegnata la direzione del servizio di Radiologia della Casa di Cura “Città di Rovigoˮ nel 2009, mentre ero già responsabile dello stesso servizio a Porto Viro. Da due anni ci siamo trasferiti nella nuova casa di cura, che ha un reparto di radiologia molto ampio, con un nuovo mammografo con tomosintesi, ultimo modello, in via d’installazione. Facciamo mammografie, ecografie, prelievi bioptici alla mammella sotto guida ecografica; inoltre, aghi aspirati sulle parti molli, in particolare sulla tiroide. Poi, abbiamo un

  • Investire nella sicurezza della casa e dell’azienda oggi è indispensabile per migliorare la qualità della vita. Il suo interesse per la tecnologia ha favorito la ricerca costante dei prodotti più avanzati per la protezione e la sicurezza. Ma lei come ha incominciato a dedicarsi a questo ambito?

  • Il settore della disinfestazione ha attraversato una profonda trasformazione, che ha comportato la chiusura di molte imprese negli anni della crisi. La sua azienda è specializzata nella disinfestazione da trentacinque anni. Quali sono gli elementi di novità, oggi?