Made in Italy

  • Lei ha incominciato il suo itinerario artistico con la musica, suonava nella Doctor Dixie Jazz Band di Bologna, la band più longeva al mondo che ha contribuito alla storia del jazz italiano. Poi, ha avviato l’attività di venditore per una nota azienda di surgelati, divenendone il migliore venditore in Italia, quindi, nei primi trent’anni della sua vita, lei si è allenato a portare all’eccellenza le cose che incominciava. A un certo punto, lungo l’attività di vendita, ha incontrato il cinema e ha incominciato la sua audace impresa, girando film che sono entrati nella storia del cinema e

  • L’Italia è il paese con il maggiore numero di piccole e medie imprese nel mondo. Essa ha potuto prosperare grazie al continuo investimento di tanti uomini e donne virtuosi che hanno trasformato il loro progetto in un’impresa di vita.

  • Fondato nel 1892, nel cuore della città termale più nota allora in Europa, Porretta Terme, il negozio che oggi ha il marchio Spagnesi è fra i più apprezzati da collezionisti, curiosi e persone di tutte le età, grazie a centoventisei anni di trovate commerciali che un’ingegnosa quindicenne mise in atto per conquistare l’attenzione dei visitatori alla scoperta delle meraviglie dell’Appennino bolognese.
    Com’è incominciata la vostra scommessa? Sono entrato nella gestione del negozio assieme a mia moglie negli anni sessanta, per collaborare con mia madre, Loredana Vivarelli,

  • La prima vera rivoluzione industriale nella provincia di Modena, il cosiddetto “miracolo emiliano”, risale agli anni sessanta del XX secolo: decine di migliaia di imprenditori, tecnici e artigiani riuscirono – anche grazie all’istruzione fornita da un istituto scolastico come il Fermo Corni – a dare un apporto indispensabile alla nascita e al consolidamento di una miriade di imprese di media, piccola e piccolissima dimensione che hanno trasformato radicalmente l’economia e la storia del nostro paese… Gli artigiani modenesi che hanno aperto le officine meccaniche, tuttora disseminate

  • Serenissima, Cir, Cercom, Cerasarda e Isla: questi cinque marchi ambasciatori della bellezza made in Italy nel mondo conferiscono al Gruppo Romani S.p.A.
    Industrie Ceramiche un valore che va al di là del fatturato e può essere narrato attraverso cinquant’anni di innovazioni, sempre sul solco della tradizione. Con sedi a Casalgrande, Rubiera, Roteglia e Olbia, oltre 400 dipendenti, una produzione di circa 8 milioni di mq annui e un fatturato di 110 milioni di euro di cui l’80 per cento rappresentato dall’export verso 90 paesi del mondo, oggi il Gruppo è guidato da lei e suo

  • La vostra azienda, SIR (Soluzioni Industriali Robotizzate), opera nel campo dell’integrazione robotica dal 1984 e ha all’attivo oltre 3600 impianti installati in tutto il mondo. Oltre alla sede italiana in cui lavorano 100 dipendenti (e altrettanti collaboratori esterni), e alle filiali tedesca e americana, avete recentemente aperto un distaccamento operativo nelle vicinanze di Shanghai, con 40 persone dedite alla realizzazione di impianti che possano favorire la diffusione della robotica nel paese del Dragone. Quali sono le prospettive del settore per il prossimo anno? Le

  • È un filo sottile quello che lega lo storico ristorante Al Pappagallo a Bologna, un filo che incomincia a essere intessuto nella bottega di sete pregiate della famiglia Bolognini, a pochi passi dalle Due Torri. Fra il 1200 e il 1600, infatti, la città era costellata d’importanti opere idrauliche, fino a contare oltre 100 mulini da seta attivati da 353 ruote idrauliche. Con l’invenzione del “mulino da seta alla bolognese”, che alcuni storici considerano precursore della moderna industria, Bologna diventa il centro internazionale della produzione serica fino al 1700. Trascorrono i secoli

  • L’Italia è il paese europeo con il più alto numero di prodotti agroalimentari di qualità registrati (Dop, Igp, Stg), prima di Francia e Spagna. Sul gradino più alto del podio del food di qualità si pone l’Emilia Romagna con 43 prodotti (18 Dop e 25 Igp), segue il Veneto con 36 prodotti (18 Dop e 18 Igp), la Lombardia con 34 (20 Dop e 14 Igp), la Toscana con 31 (16 Dop e 15 Igp) e la Sicilia con 30 (17 Dop e 13 Igp).

  • Spesso dimentichiamo che per produrre una paletta di plastica del caffè sono necessarie ore di ricerca e procedure industriali molto avanzate, in modo che noi possiamo gustare un buon caffè a costi irrisori. Le cose a cui diamo poco valore sono, quindi, il risultato del grande impegno di imprese come la sua per rendere più semplici i nostri gesti quotidiani. Quanto è importante trasmettere questo impegno ai consumatori? La ricchezza di questo paese è costituita dall’impegno profuso ciascun giorno dalle imprese che continuano a investire in Italia. Tuttavia, c’è ancora qualcuno che

  • L’Utensileria Brunetti è leader da quasi un secolo nel settore delle forniture tecniche per l’industria. Qual è la sua testimonianza rispetto alla trasformazione avviata dal vento della qualità, tema di questo numero della rivista? La storia della nostra utensileria si è distinta per l’investimento in prodotti di qualità, che abbiamo consigliato e fornito a tante aziende clienti dell’Italia Centro-Nord. Sono sempre stato convinto, infatti, che chi si preoccupa di garantire bassi costi a scapito della qualità, troverà sempre un concorrente che vende a prezzi ancora più ridotti. Chi,