Basta dare un’occhiata intorno e l’arte sembra trionfare: le grandi mostre si riempiono di visitatori, le città “d’arte” traboccano di turisti, le banche fanno a gara per finanziare i restauri di palazzi, porte e chiese, anche a Bologna, dove i cittadini con una sottoscrizione senza precedenti salvano dalla rovina la Basilica di Santo Stefano. A prima vista, tutti amano l’arte, tutti vogliono che la città sia bella, e le associazioni s’impegnano per questo con il volontariato. Anche per la cultura, c’è un gran daffare: i dibattiti si moltiplicano, gli incontri internazionali fungono da parata per i presidenti di associazioni di categoria e di ordini professionali, e la cultura viene invocata a gran voce in sfilate di moda e fiere di prodotti tipici. L’arte è ovunque, tutto è cultura, se si dà un’occhiata intorno e a prima vista. Ch...

Shen Dali

La Cina sta cambiando e abbiamo diversi indizi per affermarlo. Sta cambiando il giudizio nei confronti degli occidentali, dei gesuiti italiani, per esempio, che hanno avuto un ruolo davvero molto importante in Cina. Basti pensare che Matteo Ricci era considerato un grande reazionario e, nel cuore della rivoluzione culturale, veniva rappresentato all’Opera di Shangai come spia. Ebbene, oggi è stato eretto un monumento in suo onore a Pechino, cosa impensabile fino a qualche tempo fa, ma questa è la dimostrazione che la Cina sta cambiando. L’Italia aveva una sola concessione coloniale in Cina, in una grande città cinese, recentemente è stata ripartita e distribuita alla stregua di Little Italy a New York: un’altra prova che la Cina oggi è aperta all’occidente. Ai miei tempi queste cose erano impensabili, perché l’occidente era considerato...

Dong Chun

Vivo a Parigi da oltre dieci anni e constato che l’immagine della Cina in occidente non è ancora molto favorevole. Della Cina si afferma in maniera affrettata che è un paese chiuso e senza libertà, che vive ancora nella miseria ma che, nei settori in cui si sviluppa, rappresenta una minaccia.

Allora, voglio dire qualcosa perché le nostre culture, proprio in quanto molto differenti fra loro, hanno la necessità di capirsi meglio. Se ci pensiamo, il popolo cinese è come quello di Modena: cerca la felicità. Trent’anni fa, all’epoca della rivoluzione culturale, la Cina viveva nella miseria, ma oggi, grazie a un prodigioso sviluppo economico, la vita è migliorata. Eppure, se dapprima l’occidente si è trovato davanti a un popolo povero che considerava una minaccia per il timore che lo invadesse alla ricerca della ricchezza, oggi...

Il dibattito La Cina, l’Italia: arte, poesia, scrittura (Modena, 16 febbraio 2010) è un’occasione straordinaria che testimonia dell’incontro fra due civiltà. Da oltre vent’anni, Shen Dali e Dong Chun contribuiscono agli scambi fra oriente e occidente, attraverso la poesia e l’arte, e pubblicano testi di grande interesse attorno ad artisti italiani ed europei. Nella collana “L’arca. Pittura e scrittura” della casa editrice Spirali – la stessa che ha appena pubblicato il catalogo di Roberto Panichi, pretesto di questo loro viaggio in Italia –, è uscita la loro lettura di Henri Matisse, Alfonso Frasnedi e Antonio Vangelli.

Ma, per dare un’idea di quanto il...

Non c’è migliore omaggio al lavoro artistico di Marco Castellucci di questo libro, L’acquerello di Dio (Spirali), che raccoglie i suoi acquerelli dal 1990 al 2008, compiendo la lettura di un itinerario ricco di talento, rigore e intensità.

Marco Castellucci non è un pittore professionista, è un artista che coglie la chance del tempo fuori orario: in una giornata da dirigente nel settore editoriale, fra gli incontri con i clienti, le telefonate con i fornitori, le firme di nuovi contratti, non mancano le pennellate su un foglio bianco. “La tecnica dell’acquerello mi è stata imposta dalla mia attività, perché l’acquerello dà un’immediatezza di risultato”, annota l’artista. Coglie l’istante e il suo infinito, la sua scrittura è, quindi, pragmatica. E, procedendo da una traccia non figurativa né antropomorfa, emerge l’audacia del colore. Questa audacia non si oppone all’...

Esiste un discorso sull’arte, nell’ambito di quello che chiamiamo discorso occidentale e che ne raccatta i luoghi comuni. Fra essi, luogo comune per antonomasia: il soggetto. Negli scritti di estetica, Hegel ci parla, appunto, del soggetto: il soggetto dell’arte, il soggetto artista che, in un viaggio spirituale, dapprima interiore e poi...

Durante il regime di Sadat, nel 1981, lei è stata imprigionata per le sue battaglie e i suoi scritti sulla situazione delle donne nelle società arabe e, in modo particolare, in quella egiziana. Da allora, il suo nome compare su una lista di condannati a morte emanata da alcune organizzazioni terroristiche. Oggi vive negli Stati Uniti, e allo Spelman College di Atlanta insegna, come...

Durante il suo recente viaggio a Shangai, quali impressioni ha tratto dal confronto fra due paesi, per quanto così distanti e differenti fra loro, come l’Italia e la Cina, e che cosa può dirci della percezione che gli imprenditori cinesi hanno dell’Italia e dell’Europa?

È difficile generalizzare. Così come non esiste un pensiero unico da parte degli imprenditori italiani,...

Al suo trentesimo anniversario, Grani & Partners è licenziataria di quasi tutte le top property del mercato: Gormiti, Hello Kitty, gli eroi Marvel, Barbapapà, Ben 10, Winx, vari personaggi del mondo Disney e Dreamworks, per citare solo i marchi delle collezioni più amate da grandi e piccini. Ma com’è nato e com’è stato coltivato nel vostro Gruppo l’interesse per l’utilizzo delle...

Ringrazio la casa editrice Spirali per avere pubblicato il mio libro L’acquerello di Dio e soprattutto l’editore Armando Verdiglione, che mi ha fatto una bella intervista, in esso pubblicata, con la quale mi ha provocato a raccontare della mia vita senza falsi pudori. Il libro è un’attendibile testimonianza del mio cammino artistico, che dal realismo poetico approda al realismo informale e astratto. Sembra contraddittorio accostare...

Nell’introduzione al suo libro Dio, la materia, l’arte, Alessandro Taglioni scrive: “Dove sta l’arte? Oggi, non più dove stava prima. Prima, cioè nel Quattrocento e nel Cinquecento. Ciò che avviene nell’arte cosiddetta contemporanea è la decadenza che ha inizio con la reazione al rinascimento. E, allora, dove sta, dopo tutti i distinguo che sono intervenuti? L’idea della morte di dio...