Per l’antropologia la scena è primaria, non originaria, è illuministica e illuminata: nel deserto, o nella foresta, un viandante, magari un guerriero, ne incontra un altro. Nel silenzio, una smorfia, poi un gesto, forse un dono: ecco lo scambio, l’alleanza, poi la parola. Più tardi, per la linguistica, la parola stessa diventa un elemento che un emittente sceglie di scambiare con un ricevente. Baratto, dono, vendita che sia, in questo modo lo scambio è sottoposto al soggetto, diventa il rapporto sociale. Quando scambiare? Con chi scambiare? In nome della parità sociale, il principio di selezione e quello di elezione sono la base dell’alleanza sociale, che fonda il ricatto e il riscatto, modi della vendetta. Occhio per occhio, un occhio per un occhio: nel momento in cui deve pareggiare e parificare, lo scambio rientra nel principio dell...

Vent’anni fa, lo scrittore americano Francis Fukuyama, nel libro La fine della storia, sosteneva che il livello raggiunto dalle democrazie liberali e la globalizzazione avevano creato i presupposti perché il mondo diventasse un villaggio unico, dove avrebbe prevalso la cultura americana. Si dimostrò un’ipotesi fallace, demolita poco dopo dal saggio Lo scontro delle civiltà di Samuel P. Huntington, secondo cui non ci sarebbe stata una civiltà universale, ma un mondo con civiltà diverse che avrebbero dovuto imparare a convivere. È ovviamente una tesi molto discussa da cui è nato un grande dibattito, ma Huntington esce vittorioso dal confronto, perché ci porta a capire che il problema della cultura è fondamentale: come diceva il mio maestro Fosco Maraini, citando Tacito, le culture, i modi di pensare e le fedi profonde cambiano col passo...

La cifrematica offre gli strumenti per indagare in quale stadio si trova il viaggio della vita e per constatare che ciascuna giornata è improntata alla costruzione, in direzione della qualità, se non c’è la preoccupazione per i principali spauracchi dell’umanità: la morte e la prigione. Facendo cose che si scrivono, avvalendosi della costruzione, non c’è più paura della morte e della prigione. Chi ha paura della fine, invece, si limita, fa cose accettate e accettabili, di cui non resta nulla, in omaggio alla comunità conformista.
Nell’approccio che converte il rischio in pericolo, non c’è l’avvenire, è tolto l’infinito. Che ne è della poesia, dell’arte, dell’invenzione, della ricerca e dell’impresa intellettuale in questo approccio? Sono escluse, come nella città ideale che Platone descrive nella Repubblica, dove i poeti e...

Che cos’è un progetto? Un progetto è un insieme di attività coordinate, eseguite allo scopo di raggiungere un obiettivo unico, non ricorrente. Inoltre, le risorse a disposizione per la realizzazione del progetto sono ben definite e quindi, per definizione, limitate. Un progetto poi ha un inizio e una fine.
Nella nostra realtà imprenditoriale, fatta per la gran parte di piccole e medie aziende, l’azienda stessa è un progetto: il progetto dell’imprenditore. Ma un progetto, abbiamo detto, serve per raggiungere un obiettivo, uno scopo: qual è lo scopo dell’imprenditore? Perché nasce quell’impresa, perché l’imprenditore vi si dedica, da cosa trae origine lo spunto iniziale? Alla base c...

In qualità di vicepresidente dell’Associazione Amici del Museo del Patrimonio Industriale, può raccontarci come sorge l’idea di rilanciare la professionalità tecnica come questione culturale dell’Emilia Romagna?
L’Associazione Amici del Museo del Patrimonio Industriale nasce nel 1997 per valorizzare il tessuto industriale di Bologna con la promozione di azioni di sviluppo e innovazione e coinvolge giovani studenti in progetti dedicati alla costruzione di una nuova relazione fra il sistema formativo e quello industriale. Lungo questo percorso, abbiamo messo in discussione i criteri di produzione e trasmissione del sapere tecnico nel nostro sistema scolastico e universitario, sempre più lontani dalle esigenze dell’impresa. È molto difficile generare progresso nel nostro distretto, che rischia di essere travolto dall’indifferenza e da un sistema formativo che, per stare in...

L’epoca dice che siamo in tempo di crisi, e ognuno non vede l’ora che la crisi finisca. Che ci sia la crisi sembra così autorizzare che si debba averne paura, perché – non sapendo come uscirne e quando la crisi finirà – occorre rassegnarsi alla crisi. Quello che non viene considerato da questa ideologia, che fa della crisi un male, una...

La nostra epoca è sostanzialista. Ciascun elemento della vita, le difficoltà della giornata, le conversazioni con i colleghi, con i familiari, con gli amici, viene preso in modo sostanziale, ovverosia realistico, come se stesse fuori dalla parola. L’arte della parola, la qualità della conversazione, la vivacità linguistica sono divenuti valori desueti. Ogni cosa viene immaginata e affrontata...

Dal rapporto di giugno sull’indagine svolta da Confindustria su un campione di cinquecento aziende è emerso che i risultati migliori negli ultimi difficili tre anni sono stati registrati da quelle che avevano investito, da dieci anni a questa parte, in ricerca, innovazione e formazione. Un investimento che è sempre stato in cima alle priorità del Gruppo Lameplast, fin dal 1976, anno della...

Sono sempre stato attratto dall’Asia, penso di essere stato tra i primi italiani a puntare sul mercato asiatico: ho aperto il primo negozio monomarca a Hong Kong nel 1983, quando in Cina per attraversare la frontiera s’impiegavano otto ore e i controlli si facevano con i mitra puntati. A distanza di trent’anni, non posso dire di avere conosciuto a fondo la cultura millenaria di quei popoli,...

Il rapporto sugli scenari industriali, pubblicato nel giugno scorso da Confindustria, nota come le aziende che hanno avuto uno sviluppo negli ultimi tre anni, nonostante il periodo di difficoltà, siano quelle che hanno sempre privilegiato l’innovazione, la ricerca e la formazione, sia tecnica sia intellettuale. Se il capitano che mantiene la rotta è quello che ha un progetto e un programma e trova sempre i modi e i mezzi per portarli avanti,...

In un’azienda come la vostra, che ha innovato nel settore dei serramenti in oltre cinquant’anni di attività, divenendo leader nella produzione di ingressi automatici e porte girevoli, presente nei più importanti palazzi, alberghi, aeroporti e ospedali non solo italiani, quanto è importante, soprattutto in momenti di crisi, fare programmi a medio e lungo termine? 

Ritengo...