In questi giorni cade l’anniversario, trascurato dai media, di un evento essenziale per intendere l’importanza dell’arte per la civiltà e per l’impresa. Sono trascorsi due anni dall’agosto 2015, quando in Siria, a Palmira, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, l’Isis decapitò, dopo una settimana di torture, il capo della direzione generale delle antichità e dei musei, lo studioso d’arte Khaled al-Asaad, che si era rifiutato di confessare dove aveva nascosto centinaia di statue per sottrarle alla furia distruttrice delle milizie dello stato islamico. Dopo i soliti messaggi di rammarico delle autorità planetarie, a due anni da quella barbarie, il gesto intellettuale di al-Asaad è stato dimenticato e l’indifferenza in materia di arte, di invenzione e di umanità è tornata a regnare sovrana.
Eppure, dal 2001, anno in c...

Il mercato è sempre stato un dispositivo per lo scambio, non soltanto di merci, ma anche di cultura e di civiltà. E, attorno al mercato, nascevano le città. Come la storia c’insegna, una società che si chiude nell’autosufficienza o si burocratizza (come avvenne all’impero romano con Diocleziano) entra nella decadenza e diviene facile preda d’invasori che costringono gli abitanti a ritirarsi in un fazzoletto di terra, riducendosi a un’economia di sussistenza, in cui le invenzioni si diradano sempre più.
Mentre, d’altra parte, le città dove sono nati i più grandi capolavori e le più grandi invenzioni di tutti i tempi sono quelle che hanno tratto linfa vitale dagli scambi commerciali. Nell’ultimo scorcio del primo millennio d.C., per esempio, grazie ai mercanti ebrei maghrebini, che si erano insediati lungo le coste meridionali del M...

Nelle fasi di progettazione e produzione di stampi è molto importante valutare insieme con il committente ciascuna aspetto, ma in che termini la sua Officina Meccanica offre un contributo anche all’avvenire dell’impresa del vostro interlocutore?
Le aziende che ci commissionano la costruzione di stampi divengono nostre interlocutrici non solo nel momento della prova dello stampo, che effettuiamo in officina, ma ancora prima della fase della progettazione.
Noi otteniamo i migliori risultati quando riusciamo ad avviare con il cliente un proficuo scambio di idee già nei primi incontri. Negli ultimi anni, però, a causa della riduzione della struttura tecnica all’interno delle aziende committenti – che preferiscono demandare a noi tutti gli studi e gli accorgimenti tecnici, perché hanno l’esigenza di conseguire il risultato...

Al forum Rivoluzione digitale o rivoluzione dell’imprenditore? (Dipartimento di Economia Marco Biagi dell’Università di Modena e Reggio Emilia, 23 maggio 2017), i cui atti sono allegati a questo numero, si discuteva dell’impresa dell’avvenire, in particolare, degli effetti che la rivoluzione digitale avrà per le imprese e del modo in cui l’imprenditore può dare un apporto affinché le nuove tecnologie siano un supporto per i collaboratori, anziché essere viste come una minaccia per il loro stesso posto di lavoro.
L’attenzione che voi avete sempre dedicato all’innovazione digitale nel settore della pulizia industriale vi ha portato a inventare Aladin, un nuovo sistema...

In questi anni lei è testimone e narratore della vicenda della siderurgia nel paese, settore di cui fa parte il Gruppo da lei fondato, S.E.F.A. Holding Spa diversi decenni fa. Cosa è cambiato nel comparto dell’acciaio?
In Italia la produzione di acciaio è calata da quando, a seguito dell’intervento della magistratura nel caso Ilva e degli echi sui media, si è diffusa l’ideologia che la produzione di acciaio sia dannosa per l’ambiente, anziché essere indice della prosperità del paese. Ancora una volta, l’alto costo degli errori della politica è stato pagato dall’impresa, prima, e dai cittadini, poi. Il risultato è che, oggi, la maggioranza dell’acciaio che arriva in Italia viene da produzioni estere, con grande vantaggio dei paesi esportatori, come Corea, Cina e Turchia, che rispondono alla domanda di acciaio, ancora attiva sebbene diminuita, del settore manifatturiero. In...

La città non si erge, già fondata, sulla base di un’ideale convivenza. Prima dell’instaurazione del rinascimento, dell’industria, della finanza, non c’era la città. La città sorge nei pressi di strutture utili per il lavoro, per la costituzione di dispositivi, vicino ai fiumi, nelle valli, sulle colline. Al crocevia di acque, venti, strade....

Fin dagli anni sessanta, Emilio Mazzoli contribuisce con la sua galleria di Modena all’incontro con artisti di tutto il mondo: dal lancio del futurismo alla prima mostra di Basquiat in Italia nel 1981. Dalla sua galleria è partito il movimento della Transavanguardia, che ha valorizzato l’opera di Mimmo Paladino, Enzo Cucchi e di altri artisti oggi di fama internazionale in America e in...

Il 10 agosto scorso si è tenuto un convegno di grande rilievo a un anno dalla prematura scomparsa di Salvatore D’Addario. Organizzato da Olga Priel, a Camerano (AN), città di residenza e di prevalente lavoro del maestro, il convegno ha ospitato l'intervento di autorità, lettori e critici d’arte, artisti e la mia testimonianza rispetto alla lunga e intensa collaborazione del maestro con la casa...

La crisi economica mondiale, tuttora in corso, ha forse avuto in Italia come principale effetto l’arresto dell’attività edilizia e quindi dell’espansione delle città. Non siamo, speriamo, all’inizio di un nuovo Medioevo, come quello che, per vari secoli, portò alle città parzialmente abbandonate (le città “retratte”) ma certo, attualmente, almeno in Italia, una considerevole quantità di...

Sulla porta, la targhetta “direzione”. Nella stanza, sul tavolo, i libri, i documenti contabili, il computer, le penne e i fogli, ma anche i resoconti giornalieri dei collaboratori. Nulla è fisso sul tavolo, ciascun elemento è in viaggio. Mentre il telefono squilla, entra con impeto discreto un collaboratore a chiedere conferme, a suggerire proposte, a ricordare un appuntamento. E intanto occorre rispondere al telefono che squilla, appuntare...

A proposito del tema di questo numero, spesso sento dire che viviamo un tempo caratterizzato da molte incertezze, ma nella mia esperienza, a partire dalla metà degli anni settanta, non riesco proprio a ricordare un tempo diverso, non riesco a ricordare anni nei quali ci fossero certezze.
Forse le certezze appartenevano a fasce sociali, o professionali, che la mia famiglia non ha mai...