Nel 1530, i veneziani Paganino e Alessandro Paganini, padre e figlio, hanno una brillante idea. Sono tipografi, è stata inventata da poco la macchina per stampare e considerando che una moltitudine immensa di islamici è devota al Corano, trasmesso oralmente, pensano di stamparlo. La tiratura è altissima, ma non c’è nessuna vendita: nel 1538 tutte le copie vengono messe al rogo e ai Paganini viene tagliata la mano destra. Come scrive Carlo Panella nel libro Fuoco al Corano in onore di Allah, già il califfo ottomano Bayezit II, nel 1483, aveva proibito la stampa di qualsiasi testo in arabo e in turco e tale divieto fu replicato da Selim I, il suo successore, nel 1515, con lo scopo di evitare la diffusione, attraverso mezzi di stampa, della libera lettura. La proibizione di stampare libri, non solo il Corano, fu abolita nel 1727: c...

Il forum La macchina e la tecnica. L’invenzione, l’arte, la libertà d’impresa (Modena, 10 settembre 2020), i cui interventi sono pubblicati in questo numero, ha esplorato un’accezione non comune di macchina (in greco mechané) come invenzione, come cultura, e di tecnica (in greco téchne) come arte. Accezione indagata in particolare da Sergio Dalla Val nel suo editoriale.
Nell’antica Grecia, macchina e tecnica si riferivano alle opere d’ingegno, ai manufatti e alle costruzioni che richiedevano l’intelligenza della mano: sono i due aspetti dell’industria. Ma di quale industria? Quella di cui parla Niccolò Machiavelli quando scrive: “Non déi pertanto sperare in alcuna cosa, fuora che nella tua industria”.
In ciascun istante della vita – anche in un momento in cui il circo mediatico è concentrato s...

Nel nostro laboratorio, TEC Eurolab, verifichiamo tramite analisi chimiche, meccaniche, metallurgiche e controlli non distruttivi che i materiali con cui sono costruiti i manufatti industriali – automobili, aerei, apparecchiature, impianti – rispettino le condizioni di progetto, quindi non si rompano in esercizio e garantiscano le prestazioni attese.
Per l’esecuzione di questi test ci avvaliamo di numerose macchine.
Marco Maiocchi, nel suo intervento a questo forum (La macchina e la tecnica.
L’invenzione, l’arte, la libertà d’impresa, 10 settembre 2020), notava che la macchina è qualcosa che abbiamo inventato per aumentare la forza.
Ma, allora, anche le organizzazioni sono macchine e la produzione non sarebbe possibile senza squadre di persone organizzate, che costituiscono la struttura di un’azienda...

Perché nasce un’impresa? Si diviene imprenditori per inseguire un proprio sogno, un sogno che è anche di libertà, libertà di esprimersi, libertà di gestire gli orari e gli spostamenti e, anche se questo certamente vorrà dire più tempo da dedicare all’impresa, quello sarà un tempo “mio”, non dettato dal marcatempo, dalle regole o dalle consuetudini. Il divenire imprenditore contribuisce a trasformare il tempo di lavoro in tempo di vita: non ci sarà più alcuna barriera tra il tempo dedicato all’impresa e quello dedicato ad altro. Sfugge quindi all’idea di fine, a un’idea di sufficienza, a un’idea di settore, di mansione. Quello che otterrà sarà l’integrazione del tempo del lavoro nel tempo...

Sono rimasto molto colpito dalle considerazioni di Pietro Ichino a questo forum (La macchina e la tecnica. L’invenzione, l’arte, la libertà d’impresa, 10 settembre 2020), che prendono spunto dal suo recente libro L’intelligenza del lavoro (Rizzoli). L’Autore, in pratica, ci ha detto che il tasso di disoccupazione nel nostro paese non dipende tanto dalla mancanza di offerta di lavoro quanto dalla carenza, nel nostro tessuto produttivo, di servizi al mercato del lavoro che consentano alla domanda d’incontrare la sua offerta. I dati che egli ha riportato sono sconvolgenti: alla fine del 2019, l’Agenzia nazionale delle politiche attive al lavoro (ANPAL) e Unioncamere censivano in Italia 1,2 milioni di posti di lavoro qualificato e specializzato che rimanevano permanentemente scoperti per mancanza di persone disponibili a ricoprirli o in grado di ricoprirli.
Tutto...

Da milioni di anni l’animale “inventa” protesi per aumentare la sua potenza: scimmie che escogitano spugne fatte di foglie strizzate per raccogliere acqua con le mani da fonti irraggiungibili con la bocca, corvi che usano bacchette sottili per snidare insetti dai tronchi, macachi che allestiscono setacci per raccogliere semi immersi nella...

Sono felice d’intervenire a questo forum (La macchina e la tecnica. L’invenzione, l’arte, la libertà d’impresa, Laboratorio aperto Modena, 10 settembre 2020), in un contesto insolito rispetto alla mia esperienza di incontri con gli associati di Piccola Industria Confindustria Emilia Area Centro, di cui sono presidente. E vorrei avviare questa riflessione con un tema che mi sta molto a...

L’industria manifatturiera è un asset fondamentale per il nostro paese e per la sua competitività a livello internazionale. È il settore che ha avuto la crescita più alta di produttività negli ultimi vent’anni e ha sollevato il paese: fatto 100 nel 1999, l’indice nel 2019 è salito a 129 nella manifattura, mentre quello della pubblica amministrazione è sceso a 87,5 e quello delle costruzioni a...

Il mio intervento a un forum intitolato La macchina e la tecnica. L’invenzione, l’arte, la libertà d’impresa (Modena, 10 settembre 2020) può sembrare strano, considerando che porto la mia esperienza di costruzione di un ecoquartiere, quindi di case, non di macchine. Tuttavia, ricordo che già negli anni Venti Le Corbusier diceva che la casa è una “machine à habiter”, una macchina per...

La Gape Due S.p.A. è nata nel 1967, quando gli stampi erano poco più che due pezzi di ferro messi insieme per accogliere l’argilla in modo da formare le piastrelle.
All’epoca, i formati non superavano i 20 centimetri per 20, anzi, 10x10 era lo standard. Negli anni, come possiamo vedere sui pavimenti e i rivestimenti di case, di aziende e di luoghi pubblici, la dimensione delle piastrelle ha superato addirittura i 60 centimetri. E noi...

Nel mio intervento a questo forum (La macchina e la tecnica. L’invenzione, l’arte, la libertà d’impresa, 10 settembre 2020), traccerò un excursus storico antropologico intorno alla mano – che costruisce utensili, quindi macchine, ed escogita tecniche – non solo come “cervello esterno”, come diceva il filosofo tedesco Immanuel Kant, ma addirittura come primo cervello.
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