Letteratura

  • L’ADEI-WIZO (Associazione Donne Ebree Italiane) è un’associazione di promozione sociale che opera da ottantacinque anni nel campo del volontariato culturale e sociale, promuovendo i diritti delle donne e diffondendo i valori educativi e formativi dell’ebraismo. Conta venti sezioni in tutta Italia nelle città che sono sede di Comunità ebraiche. Pur essendo fra quelle medio piccole, la nostra sezione bolognese conta circa quaranta iscritte.

  • Lo scrittore Anatolij Krym è stato per me una piacevole scoperta. Leggendolo, ho sentito subito note familiari, che mi hanno ricordato altri grandi autori nati in terra ucraina, come Bulgakov, Gogol’ e Babel.

  • Sono felice di avere incontrato uno scrittore come Anatolij Krym, una persona estremamente gradevole, di grande spessore e ricchezza interiori e di straordinaria correttezza, nonché conversatore amabile e spiritoso, capace di argute battute fulminee.

    Ha un fisico mingherlino e due begli occhi celesti, chiari, perspicaci e indagatori, se pure molto benevoli, e questa sua benevolenza nei confronti dell’uomo e del mondo traspare in ogni sua pagina.

    Quando abbiamo deciso di tradurre il libro Racconti intorno alla felicità

  • Cari amici, lo scrittore può essere felice solo quando sa che da qualche parte, lontano, in altri paesi, in altre città, ci sarà sempre qualcuno che in quel preciso momento ha scoperto un suo libro. Ma la felicità più grande per lo scrittore è vedere gli occhi dei suoi lettori, condurre con loro dal vivo un dialogo, rispondere alle loro infinite domande. Sfortunatamente, oggi non ho la possibilità di vedere i vostri occhi, di ascoltare le vostre domande e di ragionare con voi su che cosa mai sia la felicità ebraica. Lo scrittore senza il suo lettore è un uomo molto solo,

  • Intramedia

    La visione di uomo come orologio

     

    De anatome, la visione anatomica del corpo umano (e di conseguenza dell’intera medicina) è una componente essenziale della cultura occidentale. Visione che si dilata ad altri settori: anatomicamente è concepita la macchina, composta da elementi autonomi ma rispondenti a un governo centrale. La società, come è venuta in essere in occidente, non può che essere gerarchica. E gerarchica è la sua de anatome.

  • Oskar Panizza nacque a Bad Kissingen, un paese termale della Baviera, dove il padre e la madre possedevano un grande e florido albergo. Il padre morì quando Oskar aveva appena tre anni. Secondo un formale contratto firmato dai due coniugi prima del matrimonio, i figli nati dall’unione dovevano essere allevati secondo i principi della religione del padre, quella cattolica, la confessione prevalente in Baviera. Invece la madre, protestante e di estrazione ugonotta, volle educarlo secondo la religione protestante, particolarmente rigida e severa, entrando presto in conflitto con le autorità

  • In questo numero del giornale indaghiamo la combinazione fra il pensiero come logica della parola, anziché come contenuto da trasmettere con le parole, e la qualità della vita. Se la poesia è prima di tutto parola, cosa può dirci dell’influenza della poesia nella vita?

  • Soltanto un autore che, come Thomas Szasz, ha raggiunto un notevole distacco rispetto alla disciplina psichiatrica e al dibattito sui gender studies poteva scrivere La mia follia mi ha salvato. La follia e il matrimonio di Virginia Woolf (Spirali), in cui non deve difendere alcuna posizione accademica né dimostrare una tesi, al punto che può permettersi anche alcune contraddizioni. Per esempio, Szasz nota che, nonostante la casa editrice di Leonard e Virginia Woolf, la Hogarth Press, pubblicasse la traduzione di tutte le opere di Freud e nei diari della scrittrice si trovino

  • Quando trent’anni fa mi recai come “visiting professor” negli Stati Uniti, fui sorpreso dalla constatazione che Thomas Szasz fosse pressoché sconosciuto dai colleghi delle principali università americane e che coloro che avevano letto i suoi libri parlassero di lui come di una persona senza dubbio intelligente e colta, ma anche un po’ stravagante ed eccessivamente tranchant. In Europa e in Italia, invece, il suo nome era molto noto per il libro Il mito della malattia mentale, scritto nel 1961, edito in Italia nel 1966 e riedito da Spirali nel 2003. Nel 1966, infatti, nel

  • È molto importante leggere un testo restando nel testo. Arcangelo Leone de Castris, autore del saggio Il contesto nel testo, sosteneva che non bisogna abbandonare il testo andando a ricercare nella vita privata o nei rapporti di tipo ideologico e politico dell’autore elementi e giustificazioni della sua interpretazione. Il contesto è nel testo stesso, nella sua parola, nella sua scrittura.

    Generalmente, invece, non si procede così. E credo che questo vizio di fondo possa racchiudersi in una nozione analizzata da Sergio Dalla Val nel suo intervento: il soggetto.