Turismo

  • Le politiche amministrative delle città italiane dovranno tenere conto delle direttive UE nella gestione delle risorse energetiche in misura crescente nei prossimi anni. Anche l’amministrazione di Bologna pare andare in questa direzione e dallo scorso luglio ha promosso una prima modalità di pedonalizzazione con i T-days (come ricorda nella sua intervista sul numero 49 della “Città del secondo rinascimento”). Dalle dichiarazioni che periodicamente ha rilasciato al nostro giornale sembra però che la questione che si pone come urgente per il centro storico della città

  • 2.800 esercizi commerciali, 48 alberghi, 70 edicole, 700 pubblici esercizi, 80 supermercati, 57 luoghi per lo spettacolo e l’intrattenimento, il mercato della Piazzola con le sue 400 aziende, che danno occupazione a 35.000 persone, tra titolari d’imprese e rispettivi collaboratori, oltre a banche, assicurazioni, studi medici, servizi professionali e di consulenza e numerose altre attività imprenditoriali: sono queste le cifre del centro storico medievale più grande d’Europa, secondo solo a Venezia, che Confcommercio Ascom Bologna ha sottolineato con forza negli oltre

  • Come pensare? Qual è l’apporto del pensiero al fare e alla sua scrittura? Come il pensiero opera perché le cose si rivolgano in direzione della qualità? “Tutte le grandi rivoluzioni della vita umana avvengono nel pensiero” afferma Lev Tolstoj, che oscilla tra profezia e ideologia quando prosegue: “Purché si produca un cambiamento nel modo di pensare, l’azione seguirà immancabilmente la direzione del pensiero, come una barca segue la direzione impressagli dal timoniere”. Agli inizi del Novecento, rilancia la questione il filosofo Bertrand Russell: “Gli uomini temono il pensiero più di

  • Confcommercio Modena si è sempre distinta per la valorizzazione dell’incontro e di tutto ciò che rende una città viva e in salute, in ambiti che vanno dalla formazione alla valorizzazione delle piccole e medie attività di cui avete accompagnato la crescita, ai progetti per il centro storico. Oggi però, in un’epoca in cui ciascuna città deve giocare la sua partita in uno scenario globale, quali sono le vostre proposte per Modena?

  • Il Gruppo Muzzarelli ha inaugurato il 15 ottobre 2010 il nuovo ristorante prêt-à-porter, all’interno del Leon d’Oro di Sassuolo, nato nel 1984 – dalla trasformazione del blasonato antenato di cento anni fa – e ancora oggi uno dei pochi self service in Italia a proporre una cucina con materie prime di alta qualità, dove ciascun ingrediente è fatto in casa – la sfoglia e i ripieni per la pasta, i grissini, il pane, i dolci –, senza l’uso di surrogati che contengono conservanti e additivi. Quanti sono i vostri clienti a pranzo ciascun giorno?

  • Per il cenone del Capodanno 2011 si è registrato un aumento dei consumi di prodotti biologici nel nostro paese. Tuttavia, rimane diffuso il luogo comune che il biologico sia più caro e, proprio per questo, possa essere portato in tavola solo nelle occasioni particolari. Il successo del vostro ristorante – che propone un’ottima cucina biologica, vegetariana e vegana, ma anche con piatti a base di carne, particolarmente ricca e fantasiosa, che sconfina nel tradizionale rivisitato – dimostra invece che la qualità, il gusto e la salute a tavola possono avere prezzi assolutamente equiparabili a

  • Spinalamberti, ora Spillamberto. Nella storia della Badia di Nonantola ho confutata la volgare tradizione che il nome di Spina Lamberti fosse dato a questo luogo perché ivi fosse ucciso l’anno 898 l’Imp. Lamberto”. Così scrive Girolamo Tiraboschi (1731-1794) nel suo Dizionario topografico storico degli stati estensi (Modena, 1824-5, postumo).

    Tuttavia, proprio a Spilamberto, l’Imperatore è ricordato nel nome dell’associazione “Ordine dei Cavalieri di Lamberto”, fondata nel 1995, che ogni anno attribuisce il premio “Lamberto d’oro” a chi si è particolarmente distinto per qualità umane

  • La politica adottata dal suo assessorato si è sempre basata sul bilancio dell’avvenire, anche se ha sempre tenuto conto della memoria storica: basti pensare alla collaborazione con architetti come Mario Botta o Paolo Portoghesi, che valorizzano nelle loro opere la combinazione fra tradizione e invenzione. Inoltre, attraverso il cosiddetto Laboratorio della città, è cambiato l’approccio alla programmazione urbanistica, che ha visto coinvolti i cittadini e l’università, al punto che da varie città docenti e ricercatori sono stati invitati non solo a intervenire nei convegni e nei

  • Attraverso il restauro di alcuni dei più importanti monumenti di Modena (dal Palazzo Ducale al Teatro Storchi, per citarne soltanto due), eseguiti nel corso di centocinquant’anni di attività nel settore edile, l’Impresa Scianti ha contribuito alla valorizzazione anche economica dei nostri beni architettonici. Se è vero che, come lei sottolineava in un recente articolo sul nostro giornale, i beni architettonici e artistici sono la vera materia prima dell’Italia, in che modo potremmo farli divenire parte del PIL e qual è la politica industriale che dovremmo adottare?

  • Com’è nato il Fotomuseo Giuseppe Panini e quali attività svolge?

    L’interesse per la storia locale ha indotto Giuseppe Panini a collezionare nel corso degli anni fotografie e figurine antiche.

    Le figurine della sua collezione costituiscono il nucleo principale dell’attuale Museo della Figurina di Modena, nato negli anni novanta in seguito alla donazione al Comune di Modena. Il Museo della Figurina è nato dall’appassionata opera collezionistica di Giuseppe Panini, fondatore, nel 1961, dell’omonima azienda, insieme ai fratelli Benito, Franco Cosimo e Umberto. Nel corso