Turismo

  • Il comune dell’Alto Reno Terme fa parte della città metropolitana di Bologna ed è sede amministrativa dell’Unione dell’Alto Reno, ente montano che aggrega i comuni dell’Alto Reno Terme, Camugnano e Lizzano in Belvedere. Istituito nel gennaio 2016, è compreso nella categoria dei cosiddetti comuni sparsi in seguito alla fusione dei territori comunali di Porretta Terme, attuale capoluogo, e Granaglione.
    Situato nell’Appennino tosco-emiliano nella valle del fiume Reno e al confine con la provincia di Pistoia, il comune è caratterizzato da una variegata geomorfologia, che, nella

  • Da alcuni mesi, la società di cui lei è amministratrice ha effettuato un importante investimento che lascia ben sperare per la rinascita del distretto termale dell’Alto Reno Terme, noto sin dall’antichità per le virtù delle sue acque curative, che hanno reso “I bagni della Porretta” meta delle famiglie più illustri d’Europa… La società TEMA Srl, con socio di maggioranza De Toschi Spa, ha acquistato tramite asta pubblica le cosiddette Terme Alte, i due alberghi Salus 1 e Salus 2 e lo stabilimento della Puzzola, dall’odore intenso di acido solfidrico delle sue sorgenti. Sito all’

  • Nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano, nella valle del fiume Reno, la città metropolitana di Bologna custodisce un antico gioiello come Porretta Terme.
    La combinazione di elementi naturali, fra cui il ricco terreno boschivo e le acque termali di Porretta, hanno reso celebre l’area fin dai tempi degli antichi romani, di cui resta fiero testimone a indicare l’approdo alla salute l’effige in marmo di un leone. Oggi, la riproduzione di quel reperto archeologico del I secolo d. C. accoglie all’ingresso i visitatori delle rinnovate Terme di Porretta, che già nel rinascimento

  • Lungo il nostro viaggio per esplorare quali sono oggi “i seguaci della terra” (per riprendere il titolo di questo numero della rivista), siamo approdati alla Baracca sul Mare della stilista Daniela Dallavalle, a Carpi, nel cuore del distretto divenuto emblema di eccellenza nel tessile abbigliamento italiano. Più che una semplice stilista, lei è come l’artista che Leonardo da Vinci descriveva come colui che “gareggia con la natura” e “dà la vera notizia delle cose” scrivendo con il pennello: Daniela Dallavalle scrive con i suoi capi, perché ciascuno di essi racconta una storia, e lo fa

  • I Comuni italiani più importanti si sono sviluppati intorno ad alcuni elementi urbanistici ricorrenti come la piazza, la cattedrale, il municipio e altri centri d’interesse specifici di ciascuna città. Oltre all'università, Bologna ha una struttura che ha orientato cultura, gusto, economia della città, diventando nel tempo uno dei brand più diffusi di quell'arte del commercio, del cibo, del gusto che ha reso famosa Bologna nel pianeta nei secoli. Parliamo di quella zona che topograficamente si chiama Quadrilatero e come dispositivo di vendita e di commercio da sempre è

  • Lei è direttrice e chef Hotel Bristol di Dogana, frazione di Fiumalbo, riconosciuto fra i Borghi più belli d’Italia, Città d’Arte e Città Arancione. A partire dalla sua esperienza, in che modo l’ospitalità contribuisce allo sviluppo del turismo in un territorio?

  • L’Hotel Residence Zodiaco nasce da un’idea dell’Immobiliare Zetadue, che riunisce gli eredi di Gigi Montagnani, mitico presidente del Modena Calcio, noto anche per la sua generosità, che non si fermava all’ambito sportivo… 

    Era benvoluto da tutta Modena, non solo per quello che aveva fatto per il Modena Football Club. La struttura che oggi ospita l’Hotel Residence Zodiaco era già stata pensata da lui, anche se il progetto poi è stato portato avanti da noi eredi qualche anno dopo la sua scomparsa, avvenuta improvvisamente nell’estate del 2000. 

    Quindi

  • Sapevamo che il processo di ricostruzione non sarebbe stato veloce, anzi, per chi ha perso la casa e l’azienda, i tempi della ripresa sono comunque e sempre troppo lunghi. Ma, avendo vissuto direttamente la complessa operazione in tutti i passaggi, dal nazionale al locale, oltre a qualche intoppo, abbiamo visto tanto lavoro comune per dare alla popolazione e alle imprese gli strumenti necessari per ricostruire.

  • Mi auguro che, a partire da questo incontro, possiamo andare oltre la valutazione degli strumenti che ci siamo dati per uscire dall’emergenza e incominciare a ragionare sulla qualità delle nostre città. 

  • Un evento, naturale o antropico, a elevato potere distruttivo, come il sisma del maggio 2012, determina un’accelerazione nei processi trasformativi del territorio e degli elementi che lo connotano. La tutela esercitata dal MiBACT sul patrimonio architettonico si esprime, anche nel corso di queste emergenze, non in forma di resistenza alla trasformazione, bensì nei termini di un’attiva collaborazione con tutti gli attori coinvolti alla migliore gestione dei processi necessari.