Turismo

  • Lungo il nostro viaggio per esplorare quali sono oggi “i seguaci della terra” (per riprendere il titolo di questo numero della rivista), siamo approdati alla Baracca sul Mare della stilista Daniela Dallavalle, a Carpi, nel cuore del distretto divenuto emblema di eccellenza nel tessile abbigliamento italiano. Più che una semplice stilista, lei è come l’artista che Leonardo da Vinci descriveva come colui che “gareggia con la natura” e “dà la vera notizia delle cose” scrivendo con il pennello: Daniela Dallavalle scrive con i suoi capi, perché ciascuno di essi racconta una storia, e lo fa

  • I Comuni italiani più importanti si sono sviluppati intorno ad alcuni elementi urbanistici ricorrenti come la piazza, la cattedrale, il municipio e altri centri d’interesse specifici di ciascuna città. Oltre all'università, Bologna ha una struttura che ha orientato cultura, gusto, economia della città, diventando nel tempo uno dei brand più diffusi di quell'arte del commercio, del cibo, del gusto che ha reso famosa Bologna nel pianeta nei secoli. Parliamo di quella zona che topograficamente si chiama Quadrilatero e come dispositivo di vendita e di commercio da sempre è

  • Lei è direttrice e chef Hotel Bristol di Dogana, frazione di Fiumalbo, riconosciuto fra i Borghi più belli d’Italia, Città d’Arte e Città Arancione. A partire dalla sua esperienza, in che modo l’ospitalità contribuisce allo sviluppo del turismo in un territorio?

  • L’Hotel Residence Zodiaco nasce da un’idea dell’Immobiliare Zetadue, che riunisce gli eredi di Gigi Montagnani, mitico presidente del Modena Calcio, noto anche per la sua generosità, che non si fermava all’ambito sportivo… 

    Era benvoluto da tutta Modena, non solo per quello che aveva fatto per il Modena Football Club. La struttura che oggi ospita l’Hotel Residence Zodiaco era già stata pensata da lui, anche se il progetto poi è stato portato avanti da noi eredi qualche anno dopo la sua scomparsa, avvenuta improvvisamente nell’estate del 2000. 

    Quindi

  • Sapevamo che il processo di ricostruzione non sarebbe stato veloce, anzi, per chi ha perso la casa e l’azienda, i tempi della ripresa sono comunque e sempre troppo lunghi. Ma, avendo vissuto direttamente la complessa operazione in tutti i passaggi, dal nazionale al locale, oltre a qualche intoppo, abbiamo visto tanto lavoro comune per dare alla popolazione e alle imprese gli strumenti necessari per ricostruire.

  • Mi auguro che, a partire da questo incontro, possiamo andare oltre la valutazione degli strumenti che ci siamo dati per uscire dall’emergenza e incominciare a ragionare sulla qualità delle nostre città. 

  • Un evento, naturale o antropico, a elevato potere distruttivo, come il sisma del maggio 2012, determina un’accelerazione nei processi trasformativi del territorio e degli elementi che lo connotano. La tutela esercitata dal MiBACT sul patrimonio architettonico si esprime, anche nel corso di queste emergenze, non in forma di resistenza alla trasformazione, bensì nei termini di un’attiva collaborazione con tutti gli attori coinvolti alla migliore gestione dei processi necessari.

  • Lei dirige l’Hotel Residence Zodiaco, un esempio di arte e cultura dell’ospitalità internazionale a Modena. Quali sono i dispositivi che instaura per assicurare un’accoglienza dei clienti in grado di soddisfare le loro esigenze?

  • Inaugurato il 5 maggio 2011 al Villaggio Zeta di Modena, con l’intervento delle autorità locali, l’Hotel Residence Zodiaco è nato da un’idea del Gruppo Zetadue, che riunisce gli eredi di Gigi Montagnani, storico e amatissimo presidente del Modena Calcio.

    Chi lo ha visitato o vi è stato ospite capisce che “Feel at home” non è solo lo slogan dell’Hotel Residence…

  • Le politiche amministrative delle città italiane dovranno tenere conto delle direttive UE nella gestione delle risorse energetiche in misura crescente nei prossimi anni. Anche l’amministrazione di Bologna pare andare in questa direzione e dallo scorso luglio ha promosso una prima modalità di pedonalizzazione con i T-days (come ricorda nella sua intervista sul numero 49 della “Città del secondo rinascimento”). Dalle dichiarazioni che periodicamente ha rilasciato al nostro giornale sembra però che la questione che si pone come urgente per il centro storico della città