Cervello dell'impresa

  • “Disturbo”: strano vocabolo dall’etimologia complessa.
    Legato a turba, folla, interpretata come disordinato movimento; quindi “disturbo” è qualcosa che agita, che crea confusione. Ma l’accezione corrente del termine disturbo mantiene una certa ambiguità interpretativa, una sorta di confusione tra soggetto e oggetto: il ragazzo “affetto” da ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) è affetto da un disturbo o sono i suoi compagni e insegnanti a essere disturbati dal suo comportamento? O ambedue? Secondo la legge, se un medico certifica che

  • L’epoca della comunicazione totale, diretta, “virale” ha incontrato con il Covid-19 il suo contrappasso: l’influenza incontrollata, il contagio rapidissimo, il virus senza vaccino. E l’esibizione dei contatti nei social è divenuta tabù del contatto, paura di toccare, paura di una stretta di mano. Che ne è del Noli me tangere con cui Cristo, in mezzo alla folla, indica che la parola non si tocca, non si prende? Inebetiti, come tanti Tonio dei Promessi sposi, ai vincenti di ieri non resta che dire: “A chi la tocca la tocca”. E quanti sedicenti comunicatori ci avevano spiegato

  • Nel libro Il diritto penale totale. Punire senza legge, senza verità, senza colpa (il Mulino), scritto da un fine giurista come Filippo Sgubbi, sono raccolte venti tesi dalla cui lettura risalta come, da alcuni decenni in Italia, sia in atto la metamorfosi del diritto in diritto penale totale: un diritto sempre più rivolto contro l’Altro, orientato più dalla vendetta contro il cittadino che dalla giustizia. Il diritto penale totale riguarda ciascuno, avverte l’autore: “Ad analogo sviluppo penalistico si presta la logica della violenza strutturale: razzismo, sessismo,

  • Il libro di Filippo Sgubbi Il diritto penale totale (il Mulino) è preciso e coraggioso, anche se ha rinfocolato una grande tristezza per noi avvocati che vediamo il diritto appassire, vediamo questa trovata fantastica della cultura greco-romana avviarsi verso un modello secondo cui non siamo più di fronte a norme astratte, ma a comandi personali. La nostra Costituzione ha affrontato il problema della legge per santificarla nel primo comma dell’articolo 3, secondo cui tutti i cittadini sono uguali, senza differenza di razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni

  • Il diritto penale, che insegno da oltre quarant’anni, fino a poco tempo fa era una materia confinata agli addetti ai lavori. Nella realtà di oggi, invece, piaccia o no, interessa tutti, perché tutti noi siamo esposti a due parametri che dilatano l’ambito penale: da un lato, l’incertezza del diritto e, dall’altro, il criterio del sospetto.
    Prima vigeva l’idea tradizionale del diritto penale rispettoso degli articoli 24, 25 e 27 della Costituzione: il diritto penale deve nascere dalla legge e solo una legge del Parlamento può stabilire norme penali, perché il Parlamento è il solo

  • Lei e suo fratello Paolo avete proseguito e rilanciato il progetto e il programma che vostro padre, il cavalier Lamberto, aveva avviato nel 1969, fondando la Ceramica Serenissima S.p.A., insieme a vostra madre, Alba Maria Spadazzi.
    Il contributo che date al made in Italy – con questo e con gli altri quattro marchi acquisiti nell’arco di cinquant’anni (Cir, Cerasarda, Cercom e Isla) – è riscontrabile nella crescita costante del Gruppo Romani S.p.A. in novanta paesi, ai quali è destinato l’80 per cento della vostra produzione...
    I produttori di piastrelle del nostro

  • Le aziende del vostro Gruppo S.E.F.A. Holding – SEFA Acciai, Titanium International Group, SEFA Lavorazioni Meccaniche, leader nella fornitura e rifinitura di acciai speciali, e la nuova società 3D Metal, specializzata nella stampa 3D – sono nate lungo interlocuzioni differenti intessute in quasi cinquant’anni di attività. Quanto sono state importanti le interlocuzioni costituite lungo il suo itinerario imprenditoriale? Le opportunità che abbiamo trovato finora sono il frutto di interlocuzioni che sono state, e sono ancora, molto importanti per proseguire il cammino. Tali

  • Oltre a essere presidente di TEC Eurolab, che ha fondato trent’anni fa insieme al suo socio Alberto Montagnani, dal 2018 lei è a capo dell’ALPI (Associazione Laboratori e Organismi di Certificazione e Ispezione) e, dal 2017, vice presidente di Eurolab, l’ente che riunisce le associazioni dei laboratori di ventisei nazioni europee. In che modo lei avverte l’esigenza di divenire interlocutore nei differenti ambiti della sua esperienza? A chi è considerato interlocutore è richiesta una funzione che non si limita alla capacità di essere fonte di informazioni il più possibile precise e

  • Il Gruppo Palmieri ha proseguito nell’impegno di produrre e consegnare macchine per tunneling e drilling in tutto il mondo anche durante l’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Inoltre, nei primi giorni in cui il virus è dilagato in Cina, avete registrato un aumento di richieste, ricevendo anche lettere di ringraziamento dai vostri clienti… La nostra azienda opera in tante nicchie di mercato nei settori tunneling e drilling, in cui abbiamo sviluppato altrettante specializzazioni.
    Pertanto oggi possiamo offrire molteplici soluzioni per soddisfare esigenze diverse a seconda

  • Nella vostra Officina Meccanica, leader nella progettazione e nella produzione di stampi a iniezione per materie plastiche, sin dai primi giorni di allerta per l’emergenza causata dall’infezione da Covid-19 avete dovuto rispondere anche a nuove richieste da parte delle aziende committenti. Come avete gestito l’emergenza? Alcuni clienti hanno preteso l’assicurazione da parte nostra che noi non fossimo portatori dell’infezione, cioè che non fossimo “untori”.
    La domanda era sempre la stessa: “Come fate a garantirci che le vostre forniture non subiranno ritardi o non saranno