Cervello dell'impresa

  • Nella sua intervista pubblicata sul numero 77 del nostro giornale, lei ricordava ciò che sant’Agostino dice del tempo: “Se mi chiedete che cosa sia il tempo, non lo so, se non me lo chiedete, lo so”. Chiaramente, non si riferiva al tempo nel senso comune del termine – ovvero, come qualcosa che passa e scorre e che, quindi, possa essere misurato e risparmiato –, ma al tempo come qualcosa d’irrappresentabile e, tuttavia, inerente al suo etimo greco temno, “taglio”, come a indicare che c’è tempo nell’istante in cui le cose si fanno, non nello spazio sottoposto al concetto di durata

  • “Oggi festeggiamo e vogliamo ringraziare tutti: collaboratori, clienti, fornitori, amici ed estimatori che ci hanno sostenuto, spronato e che ci trovano ancora fortemente determinati nel continuare il nostro cammino affrontando nuove sfide per raggiungere ambiziosi traguardi”.

  • Quest’anno ad Amsterdam, nell’ambito di Interclean, una delle più importanti fiere internazionali per l’industria del pulito, Arco Chemical Group ha avuto i riflettori puntati non solo perché ha festeggiato i suoi primi venticinque anni, ma anche perché ha portato innovazioni straordinarie come la Clean App, la prima guida digitale del pulito, scaricabile gratuitamente dagli store Apple, Android e Google. Tanto per ribadire che la rivoluzione nella cultura del pulito, che avete avviato quindici anni fa, prosegue in grande stile… Per ARCO Chimica e l’intero Gruppo, la partecipazione

  • In questo numero discutiamo del tempo pragmatico, il tempo del fare, che non è il tempo ideale, ma quello in cui ciascuno fa secondo l’occorrenza. Qual è oggi il nuovo ritmo di produzione che scandisce il tempo di un’impresa come la vostra, che progetta, costruisce e testa al suo interno, come in una moderna bottega rinascimentale, gli stampi a iniezione per particolari termoplastici e siliconi liquidi? Sta accadendo che le richieste che provengono dal mercato sono sempre più impellenti e, soprattutto, non sono l’effetto di una programmazione a lungo periodo. Adesso spetta al

  • Il titolo di questo numero del giornale è Il tempo pragmatico, il tempo della novità, dell’invenzione, delle cose che si fanno in modo differente e vario, anziché conformandosi a standard estranei alla vita dell’impresa. Che cosa può dirci a questo proposito, a partire dalla sua esperienza d’imprenditore e presidente di TEC Eurolab? Uno degli aforismi di Albert Einstein recita: “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa”. Nell’impresa – ma anche nella vita – le invenzioni intervengono se non ci si aggrappa

  • Brunetti Utensileria fornisce molte delle più importanti industrie metalmeccaniche in Emilia Romagna, nelle Marche, in Toscana e in Umbria da quasi un secolo.
    Nel dibattito che apriamo in questo numero, intorno al tempo pragmatico, constatiamo come il tempo sia costituito dal fare e dall’occorrenza che interviene facendo, ovvero senza nulla di automatico e senza rappresentazioni del positivo e del negativo, perché in ciascun istante occorre l’ingegno. Quali idee sono intervenute lungo il tempo pragmatico della vostra impresa? Un’esperienza in cui ho constatato come il tempo pragmatico

  • Il titolo di questo numero del giornale è Il tempo pragmatico, ovvero il tempo del fare e dell’innovazione. In un’epoca in cui i mercati e le tecnologie sono in continua trasformazione, in che modo la proprietà intellettuale assume un’importanza strategica come investimento a medio e lungo termine? Se consideriamo per esempio il settore agroalimentare, il nostro paese e la nostra regione vantano realtà industriali di primissimo livello ed eccellenza, con un mercato internazionale consolidato, spesso ancora di proprietà delle famiglie che le hanno fondate. Realtà che hanno

  • Nata a Modena nel novembre 2013 come start-up innovativa, Energy Way sta per diventare il riferimento italiano della gestione dei dati, il data-management.
    Molti giovani talenti – che avevano preso vie di fuga all’estero o che avevano avuto offerte allettanti da Google e altri colossi dell’IT – lavorano con voi: sono già trentatré nell’arco di cinque anni e, nonostante la loro età (dai 23 ai 36 anni), hanno la chance di divenire precursori in una materia che sta nascendo e interlocutori di amministratori delegati di grandi industrie per sviluppare progetti di intervento in

  • Che cosa può dire una figlia dei cinquant’anni di attività di suo padre? Ricordo che sin da piccola, a tavola, si parlava della Gape, delle persone che ci lavoravano, dei clienti, delle cose che accadevano durante la giornata. Ricordo che papà arrivava a casa molto stanco e si sdraiava sul divano e io gli andavo vicino e poi mi sdraiavo con lui per sentirlo ancora più vicino. Il suo odore sapeva di trucioli di ferro, e questo mi faceva provare riconoscenza e rispetto.
    C’erano anche momenti forti e impegnativi, e allora l’aria che si respirava in casa era molto tesa.
    A noi non

  • Quando attraversiamo una galleria o un ponte che ci consentono di raggiungere una città o il luogo di un appuntamento in tempi brevi, oppure quando prendiamo la metropolitana, può capitare di pensare agli uomini che hanno lavorato per mesi o per anni alla costruzione di quelle infrastrutture che migliorano la nostra vita quotidiana. Se all’ingresso di questi accessi sotterranei fosse apposta una sorta di legenda delle imprese che hanno contribuito alla costruzione di tutto questo per noi, troveremmo scritto anche il nome del Gruppo Palmieri. Nato nei primi anni settanta, fra la valle