Scrittura

  • L’opposizione tra quantità e qualità, sorta con Aristotele e accentuatasi con il discorso scientifico da Cartesio al XIX secolo, è valsa a riconoscere un primato alla quantità finalizzata alla quantificazione, all’algebra e alla geometria: una quantità sottoposta ai concetti di misurabilità, di regolarità, di ricorrenza, di continuità, cui sfuggirebbe la qualità. Questa dicotomia ha comportato un freno per la ricerca scientifica del Novecento che, come testimonia Daniel Lerner nella sua prefazione al libro Qualità e quantità e altre categorie delle scienze (Bollati Boringhieri), ha

  • L’ambizione è una droga che fa di colui che vi si dedica un demente in potenza”, scriveva il filosofo Emil Cioran, stigmatizzando il modo corrente di intendere l’ambizione, come quel che consentirebbe, al pari di una sostanza, di gestire, padroneggiare, dominare la propria vita. Così ognuno avrebbe la propria ambizione, ambizione soggettiva, ora funzionale alla riuscita, ora foriera della sconfitta. Come scrive Niccolò Machiavelli: “Ma l’ambizione dell’uomo è tanto grande, che, per cavarsi una presente voglia, non pensa al male che è in breve tempo, per risultargliene”.

  • Mentre inizio a parlare avverto da parte vostra – e ve ne sono grato – una grande disposizione all’ascolto. Una sensazione del tutto diversa rispetto a quando sono andato a testimoniare nell’ultimo processo contro Armando Verdiglione. Lì, ho avvertito una predisposizione preconcetta, un atteggiamento già orientato contro quel che la parola chiede di più: l’ascolto. Senza ascolto, la parola è morta, anzi, non è neppure più parola. Mi sono chiesto che cosa andavo a dire in questo tribunale. Non sono in grado di entrare nel particolare degli aspetti giuridici, anche se capisco che c’è una

  • Dissidente, dis-sedeo, “avere sede altrove”, oppure “non ho sede”. Per un non dell’avere, Bat Ye’or, letteralmente “figlia del Nilo”, ha incominciato il suo viaggio. Figlia di padre ebreo italiano fuggito in Egitto a seguito delle leggi razziali, l’Egitto di Nasser le nega la cittadinanza e poi le confisca i beni di famiglia. A Londra trova una principessa polacca, a sua volta fuggita dall’occupazione comunista della Polonia, che, grazie a un brillante nascosto nell’orecchio, ha trovato il modo di incominciare a vivere in Inghilterra. Questa donna incontra una giovanissima Bat Ye’or

  • Secondo Esiodo, Gaia appare dopo il Caos e unendosi con Urano genera varie creature, tra cui i Titani, i Ciclopi e infine Cronos, il Tempo. In questo mito Gaia è la madre terra, in particolare madre del tempo. Questo tempo è Crono, è cronologico, perché ha un'origine, e postula una madre precedente a lui, una madre fuori del tempo, una terra madre. La terra diviene madre se è terra d’origine, se viene prima del tempo, dunque ne è preservata, esente, pura. La terra di Esiodo è nello spazio, è spaziale perché non è attraversata dal tempo, ne è l’origine, origine di un tempo

  • Secondo gli Atti degli Apostoli, “mentre il giorno della Pentecoste stava per finire”, all’improvviso “venne dal cielo un rombo, come di un vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano [i discepoli]”. Apparirono lingue di fuoco “ed essi furono tutti pieni di spirito santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo spirito santo dava loro il potere di esprimersi”.

  • Nel saggio Introduzione alla psicanalisi, Sigmund Freud annota che “ciò che caratterizza l’Io in modo del tutto particolare, differenziandolo dall'Es, è una tendenza a sintetizzare i propri contenuti, a riassumere e unificare i propri processi psichici, tendenza che manca completamente all'Es”. Nessuna tendenza alla sintesi o all'unificazione nell'inconscio per Freud, che scrive, qualche pagina dopo, di “due pulsioni originarie”, di cui “la prima tende ad agglomerare tutto ciò che esiste in unità sempre più vaste, mentre l’altra a dissolvere queste

  • Ogni giorno approdano in Ucraina funzionari dell’Unione Europea e senatori americani. Dopo aver espresso per l’ennesima volta la loro preoccupazione, se ne tornano a casa convinti di aver fatto qualcosa di utile e necessario, sebbene sui loro visi si legga la malcelata irritazione di chi reputa sconveniente togliersi in pubblico il sassolino che gli è entrato nella scarpa.
    Ogni giorno nell'Ucraina orientale rimbombano salve di artiglieria, circolano carri armati riverniciati dell’esercito russo, la gente muore. E questa si chiama “tregua”. Sempre là, nell'Ucraina

  • Il nostro viaggio nei territori che hanno dato i natali a grandi vini, cantati da celebri poeti e scrittori, ci porta fra i dolci declivi della Valpolicella, nella fascia pedemontana della provincia di Verona che si estende dal lago di Garda fino quasi al confine con la provincia di Vicenza, zona di origine dell’Amarone. Noto come vino pregiato già nell’antica Roma, dall’anno 1000, questo vino era considerato al pari del denaro per pagare i diritti feudali. Cassiodoro, nei primi anni del IV secolo, ricerca il vino Acinatico della Valpolicella per la mensa del re ostrogoto Teodorico. Come
  • Già per Martin Heidegger la mano non è una delle due mani: “L’uomo non ‘ha’ mani – scrive il filosofo tedesco –, ma la mano occupa, per disporne, l’essenza dell’uomo”. E distingue tra la semplice presenza di una cosa, il suo “essere sotto mano”, e l’utilizzabilità di una cosa per un certo fine, il suo “essere alla mano”, avviando le basi per quella che Jacques Derrida chiamerà “fondazione secondo la mano”. Qui la mano non è più un organo, né “l’organo degli organi”, come la qualificava Aristotele, per paragonarla alla psiche (“la psiche è come la mano”, scriveva), definita “la forma