CON L’E-COMMERCE, OLTRE LA BUROCRAZIA

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presidente di Utensileria Modenese Srl

La diffusione dell’e-commerce in Italia è ancora limitata: solo il 3-5 per cento delle aziende vende online, nonostante il numero di italiani che acquistano in rete sia cresciuto notevolmente nell’ultimo anno. Anche in questo ambito, Utensileria Modenese – la prima azienda del settore in Emilia Romagna e l’ottava in Italia a ottenere la certificazione ISO 9002, già nel 1994 – non aspetta che il mercato sia maturo, ma anticipa la domanda inaugurando nel suo sito un’area dedicata all’e-commerce. Quali motivi vi hanno spinto a questa nuova strategia commerciale?

Abbiamo deciso di dotarci di questo moderno strumento di vendita soprattutto per soddisfare le esigenze della nuova generazione che sta entrando o è già entrata nelle aziende, la cosiddetta generazione e-Bay, più propensa, rispetto alla precedente, a fare ricerca sul web, a scegliere gli articoli, ordinarli e acquistarli direttamente online. Questa generazione predilige la comunicazione telematica rispetto a quella telefonica o all’incontro dal vivo, ma forse è attratta dal gusto di un tipo di ricerca che dà risultati pressoché immediati, come solo internet può consentire, poiché si estende al mondo intero, anziché limitarsi alla propria città o provincia. Se pensiamo che per qualsiasi esigenza – notizie, traffico, meteo, viaggi, dati storici o geografici, idee regalo, moda, cucina, e così via – le prime fonti a cui ciascuno attinge quotidianamente sono i motori di ricerca, ormai non possiamo più permetterci di rimanere fuori dalla rete, perché è una vetrina senza confini che promette sviluppi impensabili, anche in un settore così specifico come il nostro di prodotti per la metalmeccanica.

L’area dedicata all’e-commerce può dare vantaggi anche ai vostri clienti più tradizionali, con nuovi servizi online?

Gli sviluppi dell’area e-commerce consentiranno a breve di potenziare l’intera area clienti aumentando la tempestività dei servizi offerti, come la possibilità di accedere in tempo reale alle fatture e alle comunicazioni riservate.

Consultare immediatamente il proprio storico per un cliente vuol dire, per esempio, avere la possibilità di analizzare i propri dati o di riordinare con un solo click gli articoli già acquistati.

Forse, uno dei motivi per cui le nuove generazioni preferiscono internet è nell’idea di libertà che porta con sé uno strumento straordinario come questo, dove la burocrazia è ridotta al minimo indispensabile per regolamentare le transazioni commerciali.

Nulla di più lontano dalla vendita è la burocrazia, con i suoi blocchi e i suoi vincoli, che troppo spesso gravano sullo sviluppo delle aziende nel nostro paese…

Questo è innegabile, e lo vediamo soprattutto in momenti di emergenza come quello che stanno vivendo molte delle aziende residenti nelle zone colpite dal sisma, dove abbiamo un discreto numero di clienti, soprattutto nei settore biomedicale e della meccanica di precisione. La situazione, sicuramente molto più difficile per loro, si riflette anche sulla nostra azienda, perché il loro fermo di produzione penalizza anche noi dal punto di vista operativo, finanziario e commerciale, in particolare per il nostro agente di zona. Le lungaggini burocratiche, con le quali i clienti che hanno voglia, desiderio e bisogno di ripartire nel minor tempo possibile devono confrontarsi, creano ulteriori complicazioni e assenza di certezze, che si traducono in rischio di perdita delle commesse e, purtroppo in alcuni casi, cessazione dell’attività lavorativa, con gravissime conseguenze che si riversano anche sul tessuto sociale. È un serio problema col quale gli imprenditori dell’area si stanno confrontando e noi siamo molto vicini a loro perché sono nostri clienti, partner, collaboratori e in alcuni casi nostri amici. La loro battaglia ci vede molto coinvolti sotto tutti i punti di vista e faremo il massimo perché possano non solo ripartire, ma anche rilanciare il loro business, che, ricordiamo, contribuisce all’1,8 per cento del PIL italiano. E ricordiamo anche che siamo di fronte allo spirito tipico dell’imprenditore emiliano, che non chiede aiuti dallo Stato, ma di non essere ostacolato nel suo slancio imprenditoriale, di non dovere superare inutili barriere, oltre alle difficoltà create dal terremoto, perché è pronto a rimboccarsi le maniche e investire ancora una volta. Dinanzi a questo appello urgente, noi invitiamo le istituzioni a evitare tutti i cavilli e gli impedimenti burocratici che purtroppo sono tipici della nostra realtà italiana. È un invito forte e spero che alla mia voce si unisca quella di molti altri.