ALIMENTI: IL GOVERNO CINESE COPRE LA REALTÀ

Qualifiche dell'autore: 
giornalista, esperto di usi e costumi della tradizione cinese e di sicurezza alimentare

Lei ha pubblicato il libro La sicurezza alimentare in Cina (Spirali), in cui per primo ha denunciato i gravi danni alla salute causati da cibi contaminati, che sono poi emersi in tutto il mondo. Che cos’è cambiato e quali sono gli ulteriori problemi intervenuti in Cina in questo periodo nel campo alimentare?

Tra le novità che purtroppo abbiamo vissuto nell’ultimo periodo c’è il grave problema della melamina, che è stata trovata in ventidue tra le maggiori fabbriche produttrici di latte in polvere della Cina, tra cui la Sanlu, azienda in joint-venture con una società della Nuova Zelanda, e un’altra, anch’essa in joint-venture con una ditta norvegese. Ciò sta a indicare che altre nazioni, oltre alla Cina, hanno dato una brutta immagine di sé al mondo.

Il problema degli additivi è che, diversamente da un veleno, che provoca la morte immediata, hanno effetti disastrosi per la salute, soprattutto dei bambini, che emergono dopo uno, due o addirittura cinque anni. Questo è il rischio veramente grave: non sappiamo che cosa provocano.

In che modo i problemi di sicurezza alimentare in Cina possono avere riflessi anche in Occidente?

Prima di tutto, attraverso l’uso degli additivi nella produzione alimentare, e questo è un problema mondiale di vastissima diffusione. In secondo luogo, attraverso l’uso degli additivi nelle materie prime: si utilizzano troppi pesticidi per fare crescere di più i prodotti dell’agricoltura, troppi mangimi nell’allevamento di pesci o di maiali, troppi coloranti nella frutta, e così via. Per esempio, il gusto dolce della Coca Cola non è dato dallo zucchero, ma da un additivo che, se non si usa con moderazione, diventa un veleno.

Ma forse questo è un problema intrinseco alla stessa industrializzazione: per esempio, il pane, che in Occidente è molto diffuso mentre in Cina ha un consumo ridottissimo, un tempo si preparava facendo lievitare la pasta per un giorno e una notte, oggi invece, poiché si deve guadagnare tempo, si prepara con i fermenti lattici, in modo che lieviti immediatamente.

In una conferenza che ho tenuto in Germania, quando mi hanno chiesto a quali alimenti l’Occidente deve porre maggiore attenzione oggi, ho risposto che i lieviti comporteranno sicuramente un problema nella produzione del pane, tant’è che ho avuto recenti notizie, sia da Taiwan sia dalla Germania, di persone che hanno avuto gravi sintomi causati dal consumo di pane di produzione industriale.

La seconda parte del suo libro parla dell’importanza dei cibi sani e delle giuste combinazioni alimentari. Quali sono i consigli che può dare per una corretta nutrizione?

Il cibo sano ha il potere, se ben combinato, di trasformarsi in un’alimentazione sana. Ma questo non lo dico soltanto io, anzi, la seconda parte del mio libro è frutto di diversi colloqui con vari scienziati e di uno studio accurato dei loro libri e resoconti di ricerche.

La Cina è colpita ormai da molti scandali nel settore alimentare, ma che cosa sta facendo il governo cinese per affrontare questa situazione?

Secondo me, il governo non sta cercando di affrontare i problemi che sono fonte di questi scandali, ma sta solo cercando di nasconderli in tutti i modi possibili. Purtroppo, l’informazione è in mano al governo e i mass-media che contano esercitano una vera e propria dittatura, non riportando le notizie che il governo non vuole diffondere. Per esempio, i bambini contagiati dal latte alla melamina potrebbero essere molti di più di sessantamila, come invece recitano i dati ufficiali forniti dal governo. Naturalmente, le famiglie i cui bambini sono stati contagiati hanno chiesto il risarcimento dei danni, ma nessuna di esse lo ha ottenuto. Anzi, per minimizzare, alcuni giornali cinesi scrivono che probabilmente i bambini hanno avuto soltanto i calcoli ai reni e che quindi si tratta di un piccolo problema risolvibile con semplici rimedi come bere più acqua e fare un po’ di movimento. In realtà, anche i calcoli ai reni sono un problema gravissimo per molti bambini che hanno già il sangue nell’urina.

In breve, il governo cinese copre la realtà. A questo bisogna aggiungere che ha costretto la fabbrica che ha causato i maggiori danni in questo scandalo, la Sanlu, a essere ceduta a un’altra fabbrica, la Sanyuan. Così adesso a chi andranno a chiedere i danni le famiglie? La Sanlu non esiste più e la Sanyuan non si considera responsabile di fatti avvenuti prima dell’acquisto della Sanlu.