L'IMPORTANZA DELLA "FASCIA BOSCATA"

Qualifiche dell'autore: 
assessore all'Urbanistica del Comune di Minerbio, Bologna

“Una fascia boscata per ‘difendere’ il paese dalle emissioni della zona industriale”: cosa può dirci intorno a questa sua affermazione?

Troppo spesso vediamo sul territorio zone industriali o impianti produttivi avvicinarsi pericolosamente a paesi e frazioni; si tratta di situazioni infelici, spesso figlie di un passato in cui la sensibilità per i temi ambientali e del buon costruire non erano consolidate come oggigiorno.

Sebbene le amministrazioni preposte, come Comuni, ARPA ed USL, vigilino attentamente perché le emissioni degli impianti produttivi non eccedano i limiti di legge, sono indubbi gli svantaggi che i cittadini prossimi a stabilimenti industriali devono subire, quali rumori, odori vari e, non ultimo, un impatto visivo tutt’altro che roseo. Gli attuali piani regolatori tendono a combattere tali situazioni, impedendo che le zone industriali crescano in direzione dei paesi, e viceversa. Ma che fare con quelle situazioni critiche già presenti sul territorio?

La “fascia boscata”... Può parlarcene brevemente?

Anche a seguito delle conclusioni di un convegno internazionale sull’albero, organizzato a Minerbio nell’ottobre scorso con la collaborazione delle aziende vivaistiche della zona, il Comune di Minerbio ha pensato di trovare una soluzione nelle fasce boscate (o boschive, che dir si voglia). È infatti emerso come una seria e intensa azione di piantumazione e rimboschimento delle aree poste a confine fra abitazioni e impianti produttivi possa ridurre sensibilmente le esternalità negative di queste ultime e concorrere a migliorare la qualità della vita per i cittadini.

A Minerbio, dunque, avete deciso di affrontare la questione dell’inquinamento con gli alberi.

Naturalmente non bisogna illudersi che una fascia boscata sia di per sé sufficiente a combattere l’inquinamento: la prima azione resta il contenimento delle emissioni. Ma è anche vero che una fascia boscata ben progettata può eliminare l’impatto visivo tutto l’anno (e non solo nei mesi primaverili ed estivi), e abbattere fino al cento per cento le emissioni acustiche, oltre ad assorbirle.

Brevemente, in cosa consiste il progetto avviato a  Minerbio?

Sfruttando la possibilità di raggiungere accordi di pianificazione con i privati consentita dalla legge urbanistica regionale, il Comune di Minerbio ha raggiunto un accordo con un soggetto privato volto a far acquisire al Comune la proprietà di un’area di circa due ettari posta fra la zona industriale dei Ronchi e l’abitato di Ca’de’ Fabbri. L’intenzione è quella, in collaborazione con le aziende vivaistiche minerbiesi, di realizzare in tale area una fascia boscata che funga da vero e proprio diaframma fra le case e le industrie. Più nel dettaglio si ritiene di piantumare l’area esclusivamente con essenze autoctone, nel rispetto della natura e delle tradizioni del territorio; tecnicamente si tratterà di essenze di differenti tipologie, da quelle di alto fusto fino ai cespugli, con sesti d’impianto progettati in modo tale da fungere da barriera anche nei mesi invernali, quando le essenze autoctone si spogliano del fogliame. Trattandosi, per l’appunto, di fascia boscata e non di giardino, si ritiene che i costi di manutenzione, una volta che le piante abbiano attecchito, siano praticamente nulli, e che tale fascia possa in breve divenire un habitat ideale per diverse specie faunistiche. Il Comune sta verificando la possibilità di ottenere contributi per tali opere di rimboschimento. Purtroppo le aree verdi che vengono cedute alle amministrazioni comunali in seguito alle convenzioni urbanistiche sono spesso poco più che prati. Speriamo, da un lato, di riuscire a ripetere nuovamente l’iniziativa e circondare la zona industriale su più lati con queste fasce boscate e, dall’altro, che questa iniziativa possa essere imitata da altri comuni, ai quali offriamo volentieri l’esperienza che abbiamo fin qui maturata.