DAL RESTAURO DEI BENI ARTISTICI ALL’EFFICIENZA ENERGETICA

Qualifiche dell'autore: 
presidente del CdA dell’Impresa Schiavina Srl, Bologna

Fondata nel lontano 1954 da Enrico Schiavina, imprenditore edile con la passione per l’arte e la storia, l’impresa Schiavina associa a un’intensa attività nel campo dell’edilizia pubblica e privata un forte interesse per la valorizzazione del patrimonio artistico nazionale, concretizzato attraverso la conservazione e il restauro di beni monumentali, artistici e archeologici. L’azienda è oggi guidata da lei, affiancata dalle altre due figlie del fondatore, Alessandra e Lorenza.

Oggi l’impresa opera in tutti i settori dell’edilizia ed è strutturata in modo da rispondere a diverse esigenze, grazie a una squadra di persone motivate e qualificate che lavorano insieme con l’obiettivo comune di creare e di restaurare opere architettoniche di grande qualità.

La storia della nostra impresa è documentata dal ricco Archivio Storico Schiavina, tanto importante da essere posto, nel 1995, sotto la tutela della Soprintendenza dei Beni Archivistici dell’Emilia Romagna. L’archivio è aperto al pubblico e consultabile su appuntamento (telefonando al numero 051 750605).

Quali sono le attività principali del vostro settore Restauro, che di recente ha instaurato anche una collaborazione con l’Accademia di Brera?

Affidata alla guida dell’esperto Cosimo Mauro, il settore Restauro porta avanti la tradizionale vocazione dell’impresa per la salvaguardia delle opere d’arte intervenendo in prima persona sui beni artistici attraverso il restauro di dipinti, sculture e apparati decorativi, opere di interesse archeologico, prospetti monumentali ed edilizia storica, combinando un’estrema attenzione alle tecniche tradizionali a un aggiornamento costante sulle innovazioni tecnologiche in materia.

Tra i nostri interventi più recenti: la Reggia di Venaria Reale, l’ex convento di San Geminiano a Modena, l’Isola di San Servolo e l’Albergo Ausonia Hungaria a Venezia e la Rocca di Monte Poggiolo a Forlì. Mentre a Bologna possiamo ricordare il ritrovamento in via Centotrecento di un affresco della Madonna di San Luca. Tra gli incarichi recenti, vorrei citare la Villa Giacobazzia Sassuolo, per l’idea nuova che si accompagna ai lavori di restauro, inaugurati il 17 maggio scorso con un volo in mongolfiera per tutti i bambini del posto e la presentazione alla cittadinanza di un programma didattico di visite. Coinvolgere i bambini delle scuole locali nell’avanzamento del cantiere, rendendoli partecipi di un’attività di restauro è un’iniziativa che ha riscosso molto successo. Villa Giacobazzi è una villa padronale del Settecento che sarà adibita a biblioteca per ragazzi e ospiterà sale musicali, laboratori didattici, caffetteria ed enoteca.

Anche nella divisione Costruzioni siete impegnati per dare risposte sempre all’avanguardia alle esigenze del mercato, come il progetto di architettura sostenibile gLocal house. Può dirci qualcosa di più?

In collaborazione con lo studio Arkit dell’architetto Alessandro Marata (presidente dell’Ordine degli Architetti di Bologna), abbiamo sviluppato un sistema ingegnerizzato di prefabbricazione leggera per la costruzione a secco, a bassa manutenzione, di fabbricati ad uso prevalentemente abitativo. Il progetto gLocal house è caratterizzato da un alto grado d’innovazione tecnologica nella scelta sia dei materiali che dei componenti. L’edificio è iper-isolato a livello termico e ha un basso fabbisogno energetico per il condizionamento/riscaldamento degli spazi interni. Prevede l’utilizzo di materiali riciclabili ed eco-compatibili, al fine di ottemperare ai protocolli nazionali e internazionali di riferimento quali ITACA e LEED. Il basso fabbisogno energetico, insieme all’utilizzo di fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, microeolico, geotermia), consente di produrre energia in quantità superiore a quelle richieste, con un bilancio energetico positivo. Le operazioni necessarie alla costruzione degli edifici gLocal house sono più rapide rispetto a una costruzione tradizionale, con un livello di sicurezza e di precisione maggiore grazie alla scelta delle strutture leggere. Ogni progetto prevede uno studio climatico del sito in relazione alla localizzazione territoriale, al fine di ottimizzare il livello di efficienza energetica e di comfort interno dell’edificio. Ogni edificio, a livello formale e tipologico, è studiato “localmente” come parte integrante del contesto architettonico e urbanistico nel quale s’inserisce.