IL GEOTERMICO COME VALORE AGGIUNTO

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amministratore di Geosaving S.r.l.

Noto al vasto pubblico per il suo ruolo di portiere con importanti squadre di Serie A, come Inter, Bologna, Parma, Modena e Lazio, dove ha giocato fino all’anno scorso, lei ha deciso di giocare un’altra partita, quella dell’energia ricavabile da fonti geotermiche, fondando con altri soci la Geosaving S.r.l., che, in soli tre anni di attività, ha già superato i cento impianti installati in edifici privati e industriali, strutture alberghiere e ospedaliere su tutto il territorio nazionale. Quali sono i vantaggi di questa nuova e antica fonte di energia?

Il primo vantaggio è sicuramente di tipo economico: l’80 per cento dell’energia termica prodotta dal sistema Geosaving è gratuita e rinnovabile e, una volta ammortizzato l’investimento iniziale nell’arco di sei-otto anni, a seconda del tipo di impianto, l’unica spesa residua è quella dell’elettricità per il funzionamento della pompa di calore, che ha l’ulteriore pregio di non richiedere i controlli obbligatori di combustione e di pulizia annuali delle normali caldaie. 

Un altro vantaggio è quello per la sicurezza e la salute: l’assenza di combustioni di prodotti petroliferi annulla i rischi di perdite da condotte di distribuzione del gas o da serbatoi interrati ed elimina l’inquinamento dell’ambiente domestico dovuto a fumi e residui di gas incombusti come il monossido di carbonio.

Dallo stesso principio di drastico abbattimento delle emissioni di CO2 e di gas a effetto serra nell’atmosfera deriva poi un inestimabile vantaggio ecologico. Non a caso, le amministrazioni centrali e locali introducono sempre più agevolazioni e sgravi fiscali per l’installazione di impianti a energia rinnovabile.  

Se pensiamo alle case isolate, in zone di mare o di montagna, o anche ad alcune aree del Sud in cui il gas non arriva e gli abitanti sono costretti a usare la bombola, installare il geotermico vuol dire ridurre notevolmente costi e rischi per la sicurezza…

I benefici del geotermico per la sicurezza sono notevoli dappertutto, anche in grandi condomini, come ci ricordano le notizie di cronaca a proposito di esplosioni dovute a perdite di tubature obsolete o altre inadempienze alle norme di sicurezza dei fabbricati. Eliminando gas e bruciatori, la sicurezza aumenta in modo incommensurabile. 

Come viene calcolato il potenziale di energia di cui una casa ha bisogno e quello che un impianto può produrre attraverso le sonde geotermiche?

La legge 10 stabilisce le “Norme in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”, quindi dà un’indicazione del fabbisogno energetico di ciascun edificio, tenendo conto della sua dispersione, dello stato e della qualità degli infissi e di altre caratteristiche. Prima di progettare l’impianto, eseguiamo il cosiddetto Ground Response Test, con uno strumento insostituibile, soprattutto nei grandi palazzi e condomini: mettiamo in pressione la sonda per sei giorni e poi rilasciamo il documento che certifica la resa energetica del terreno, in base alla quale calcoliamo l’esatto fabbisogno dell’immobile, così com’è strutturato in quel momento, per evitare sprechi da una parte o stress delle sonde dall’altra. È chiaro che il cliente può decidere anche di coibentare meglio o di cambiare gli infissi, e allora occorre eseguire nuovi calcoli. Il problema non si pone per le case di nuova costruzione, perché hanno molte possibilità di sfruttare le tecnologie più moderne: per esempio, possono installare i riscaldamenti a pavimento che, funzionando a bassa temperatura, fanno risparmiare ulteriormente. 

Quindi sarebbe meglio installare l’impianto di geotermia in fase di costruzione di un fabbricato? 

Sicuramente, ma si può intervenire anche su impianti esistenti, con pressoché lo stesso risultato. Per quanto riguarda invece il vantaggio per i costruttori, vorrei sottolineare che una casa in cui è installato il geotermico ha un valore aggiunto che la rende più appetibile sul mercato. Il geotermico si può anche abbinare alle pompe di calore tradizionali, ma la combinazione ottimale resta quella con il fotovoltaico, per avere una casa completamente indipendente, che consuma l’energia pulita che essa stessa produce. I nostri studi di progettazione possono affrontare le situazioni, gli allestimenti e le installazioni più consone alle differenti esigenze, anche dal punto di vista del risparmio: dalla progettazione alla perforazione ai collegamenti esterni alla pompa di calore, siamo in grado di fornire il pacchetto completo, in modo che il cliente abbia un unico referente. Tra l’altro, di recente, siamo stati interpellati per valutare l’allestimento di impianti nei caselli autostradali. 

Quali sono i paesi che adottano maggiormente il geotermico?

La Svezia, la Germania, la Svizzera, la Spagna, la Francia e i paesi più freddi, nei quali c’è un maggiore fabbisogno energetico per il riscaldamento. 

Al Sud apparentemente ce n’è meno bisogno, ma non dimentichiamo che lo stesso impianto consente un eccezionale risparmio per raffrescare gli edifici rispetto al tradizionale condizionatore: con la tecnologia Geosaving Natural Cooling e con l’ausilio di impianti radianti e di deumidificazione ambientale, l’aria esce dal terreno ed entra negli appartamenti fresca e pura.