LE TERME: CENTRO BENESSERE E PRESIDIO SANITARIO

Qualifiche dell'autore: 
amministratore unico e direttore sanitario delle Terme di Porretta, Alto Reno Terme (BO)

L’emergenza da Covid-19 ha favorito una nuova attenzione alle cure termali, già apprezzate dalla tradizione romana, al punto che le terme costituivano veri e propri luoghi d’incontro della comunità. Oggi le terme offrono una felice integrazione fra il centro benessere e il presidio medico sanitario, grazie alle proprietà antibatteriche e antinfiammatorie delle acque termali, a cui si può accedere anche con la prescrizione medica. In particolare, nelle vostre Terme di Porretta è possibile effettuare la terapia termale sia per prevenire infezioni polmonari sia nella riabilitazione successiva al contagio da coronavirus…

Esattamente. Tuttavia, la scarsa conoscenza delle qualità di quest’antica modalità di cura che ci offre la natura, attraverso le sue acque mineralizzate, ha danneggiato le strutture termali in Italia durante l’emergenza sanitaria. Nella serie di decreti emanati dal governo per fronteggiare l’epidemia da Covid-19, infatti, le terme sono state erroneamente equiparate ai centri benessere e alle piscine ludiche, causando disguidi nella comunicazione ai cittadini, che non erano informati dell’apertura dei centri termali mentre altre attività venivano chiuse al pubblico.

Diventa doveroso, quindi, ricordare il ruolo che hanno le terme, in particolare le Terme di Porretta. La nostra struttura è un presidio medico accreditato dalla Regione Emilia Romagna, sia per l’attività termale sia per la riabilitazione fisica. Fin dallo scorso anno ci siamo attrezzati per rendere lo stabilimento luogo di cura sicuro, tramite adeguati presidi sanitari, con l’uso di prodotti antibatterici per la continua pulizia degli arredi e di tutte le superfici, e tramite la vaccinazione di tutti i nostri collaboratori. La nostra arma segreta è costituita proprio dalla composizione di queste acque, contenenti minerali preziosi per la salute, come zolfo, iodio, bromo e sale, in una combinazione perfetta, tale da costituire una naturale cura antibatterica in grado di prevenire anche tutte le affezioni respiratorie.

Le Terme di Porretta utilizzano da millenni sia acque salsobromoiodiche sia acque sulfuree per il trattamento di molte patologie causate da processi infiammatori…

fiammatori… Da molti anni studi clinici effettuati dalle Terme di Porretta e dall’Università di Bologna hanno evidenziato, per esempio, come nelle patologie dell’apparato respiratorio – per le vie alte (naso, orecchio e gola), medie (faringe e bronchi) e basse (polmoni) – l’utilizzo dell’idrogeno solforato (nelle acque solfuree), in dosaggi non inferiori a 5/10 mg litro, abbia sempre ridotto le attività secretoria e mucolitica, stimolando inoltre il sistema immunitario.

Questo dato, riportato in molti lavori scientifici, è stato ripreso dagli studi effettuati di recente in collaborazione con l’Università di Urbino, in particolare dal biologo molecolare professor Ferdinando Mannello, e con l’Università di Bologna e le Terme di Porretta, dal professor Sergio Coccheri e dallo scrivente professor Aspero Lapilli. Dalla ricerca in vitro dell’effetto dell’acqua sulfurea è emersa la riduzione di metallo proteine (MP3) corresponsabili dei processi infiammatori polmonari, cutanei e vascolari (ricerca in fase di completamento). La conferma è arrivata anche dalla clinica, permettendoci di trattare patologie croniche respiratorie e vascolari periferiche (ulcere venose o miste) con forte componente batterica. Le cure termali con acqua salsobromoiodica e/o sulfurea sono quindi utili per ridurre la fase infiammatoria causata dal Covid-19. Inoltre, le sequele del coronavirus, per chi supera la fase acuta, possono essere trattate benissimo anche con le acque termali, che rappresentano cure naturali in ambienti collinari e boschivi, contribuendo al ripristino delle normali funzioni danneggiate dal virus.

Mai come ora le cure termali con acque sulfuree o salsobromoiodiche costituiscono una necessità irrimandabile e dovrebbero essere promosse e diffuse in modo capillare per la loro forte componente antibatterica e antinfiammatoria. Ecco perché in questo periodo noi stiamo effettuando molti cicli riabilitativi polmonari, muscolo/ tendinei e vascolari per lesioni causate dalla malattia virale, anche per ridurre eventuali ricadute o la persistenza di sintomi cronicizzanti. E tutto questo è possibile utilizzando un unico prodotto, l’acqua termale, che madre natura ha regalato al nostro Appennino.