Alessandra Sartini

  • Lei è amministratore unico di Tema, società che ha effettuato un’imponente opera di restauro e qualificazione delle Terme di Porretta, riaperte al pubblico dal 4 aprile 2016. Quale bilancio trae da questo percorso? I tre anni di apertura delle Terme di Porretta sono stati molto positivi, perché hanno registrato un rinnovato afflusso di turismo termale dall’Emilia, dalla Toscana e anche da regioni del Sud, come la Sicilia. Abbiamo però potenzialità superiori, perché potremmo accogliere non soltanto le 17.000 persone circa dello scorso anno, ma anche un 40 per cento in più. Puntiamo,

  • Da alcuni mesi, la società di cui lei è amministratrice ha effettuato un importante investimento che lascia ben sperare per la rinascita del distretto termale dell’Alto Reno Terme, noto sin dall’antichità per le virtù delle sue acque curative, che hanno reso “I bagni della Porretta” meta delle famiglie più illustri d’Europa… La società TEMA Srl, con socio di maggioranza De Toschi Spa, ha acquistato tramite asta pubblica le cosiddette Terme Alte, i due alberghi Salus 1 e Salus 2 e lo stabilimento della Puzzola, dall’odore intenso di acido solfidrico delle sue sorgenti. Sito all’

  • Nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano, nella valle del fiume Reno, la città metropolitana di Bologna custodisce un antico gioiello come Porretta Terme.
    La combinazione di elementi naturali, fra cui il ricco terreno boschivo e le acque termali di Porretta, hanno reso celebre l’area fin dai tempi degli antichi romani, di cui resta fiero testimone a indicare l’approdo alla salute l’effige in marmo di un leone. Oggi, la riproduzione di quel reperto archeologico del I secolo d. C. accoglie all’ingresso i visitatori delle rinnovate Terme di Porretta, che già nel rinascimento