LE IMPRESE: IL VALORE PIÙ GRANDE DELLA NOSTRA CIVILTÀ

Qualifiche dell'autore: 
amministratore delegato di TEC Eurolab, Campogalliano (MO)

È già difficile parlare in pubblico della propria famiglia e dell’impresa, immaginate parlarne alla presentazione del libro del proprio padre. Ho letto il libro La mia bussola. L’amicizia, la famiglia, l’impresa solo dopo la pubblicazione ed è stato incredibile trovarvi frammenti di vita così importanti che neanche io conoscevo. Il libro è di grande interesse come testimonianza del fondatore di un’impresa che, lontano da qualsiasi celebrazione, soffermandosi anzi sulle difficoltà, dalle pagine emerge innanzitutto come amico, marito e padre. Il testo non ha un taglio sapienziale, non pretende d’insegnare niente a nessuno, non generalizza mai. È il racconto di un’esperienza, narrata con estrema autenticità e senza riserve, con l’auspicio che qualcuno possa trarne valore soprattutto nei momenti di crisi.

La lettura della Mia bussola ha consentito anche a me d’intendere meglio alcuni passi importanti del mio stesso itinerario, nonostante abbia ovviamente avuto molte altre occasioni d’incontro con mio padre. Per esempio, ho inteso perché io abbia sempre tenuto tanto a contribuire alla società e alla città: già prima che mio fratello, Luca, e io imparassimo a leggere, a sere alterne papà ci leggeva l’Iliade o la Divina Commedia, e mamma ci insegnava l’etica leggendo le fiabe. Di questi miti e racconti c’è traccia nel mio itinerario, sia nei risultati di studio sia nel percorso per accedere all’Accademia militare di Modena, che consideravo una strada per contribuire alla nazione. Poi, però, anche ascoltando in famiglia i racconti aziendali, ho colto che avrei potuto dare un miglior contributo non tanto imbracciando le armi, ma proseguendo l’attività d’impresa, perché le imprese sono il valore più grande della nostra civiltà.

È noto che cimentandosi nell’impresa ciascuno ha la chance di formarsi pragmaticamente, ben oltre la formazione accademica. E certamente chi vi lavora ha l’occasione di formarsi come metallurgista, chimico o ingegnere, ma il valore formativo dell’impresa non si limita a questo. Chi collabora nell’impresa acquisisce il modo di vivere per integrazione, facendo le cose secondo l’occorrenza, e ciascun giorno ha la chance di arricchire il proprio percorso di vita mentre simultaneamente contribuisce a quello dei propri interlocutori. Ringrazio la mia famiglia e l’impresa per ciò che mi hanno trasmesso, e sono certo che chi si cimenterà nella lettura del libro avrà altrettanto modo di cogliere essenziali questioni di vita. Grazie per essere intervenuti in questa splendida serata, ora proseguiamo nella nostra scommessa imprenditoriale, i cui esiti e risultati continuano certamente a essere frutto anche di questo racconto di Paolo Moscatti.