PARCHEGGI FOTOVOLTAICI, CRIOGAS E ALTRO ANCORA

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presidente di Cramaro Italia

Nata nel 1995, la Cramaro Italia, dopo aver fatto tesoro dell’esperienza della Cramaro America ed essere divenuta leader europeo nel settore delle coperture per veicoli industriali, nel 2000 ha avviato la produzione e la vendita di capannoni industriali in PVC, porte industriali ad impacchettamento e ad arrotolamento e parcheggi per auto. Proprio in questo settore, ha inventato un prodotto di grande interesse: il parcheggio fotovoltaico. Può dirci qualcosa di più a questo proposito?

Come produttori di parcheggi ombreggianti, abbiamo pensato di sfruttare l’energia che si può ricavare dalle tettoie delle pensiline. Il nuovo centro logistico che abbiamo inaugurato nel mese di dicembre, alla presenza di oltre settecento ospiti provenienti da tutta Europa e di rappresentanti delle amministrazioni regionali, provinciali e locali, costituisce la dimostrazione tangibile che fare impresa può essere coniugato con le esigenze ambientali e, in particolare, con il risparmio energetico.

L’inserimento sul tetto di particolari pannelli fotovoltaici, che resistono anche al carico della neve e sono costituiti da una lamina fotovoltaica sostenuta da lamiera, permette infatti un’autoproduzione di energia elettrica di 34 kw/h che, moltiplicati per le 1.200 ore all’anno considerate utili nel Nord Italia, si traduce in 40.800 kw/h di elettricità disponibile. Il 50 per cento di quella che viene utilizzata per il funzionamento della struttura.

Questa, d’altro canto, è solo un’applicazione di un programma che la Cramaro Italia sta portando avanti da un paio d’anni: il programma Energy, con cui viene proposta ai clienti una soluzione per la progettazione e realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nella fattispecie solare, sfruttando le superfici dei parcheggi per auto. Impianti che permettono di ottenere una produzione elettrica di circa 1,5 kw/h ogni due posti auto, che possono essere ammortizzati in otto, nove anni, hanno una garanzia di vent’anni, godono di una sovvenzione statale con un incentivo alla produzione garantita da contratto per vent’anni e possono ottenere un finanziamento totale.

È propria della città del secondo rinascimento questa attenzione all’ambiente che la Cramaro Italia testimonia con il suo impegno, non solo in questo settore ma anche in quello dei trasporti…

Sicuramente, la riduzione dell’impatto ambientale per noi è molto importante, per questo stiamo cercando di migliorare anche il sistema dei trasporti: in collaborazione con il Ministero dei Trasporti, abbiamo pensato a un semirimorchio multifunzione, proprio per ridurre i tempi morti ed evitare il gran numero di camion vuoti che viaggiano per l’Italia e incrementano, anziché diminuire, sia gli sprechi sia l’inquinamento.

Un altro versante su cui siamo impegnati è quello dell’impiego del gas naturale liquefatto criogenico, che rappresenta un’efficace alternativa ai carburanti di origine petrolifera per gli utenti del trasporto industriale e del servizio pubblico urbano e che negli Stati Uniti e in Inghilterra è già una realtà.

L’Unione Europea ha fissato l’obiettivo di sostituire entro il 2020 il 20 per cento dei combustibili derivati dal petrolio con fonti energetiche alternative come il gas naturale. Allora, proprio per creare le condizioni di questa trasformazione ormai alle porte, abbiamo contribuito a far nascere il Consorzio CryoTrucks, al quale hanno aderito la Confartigianato Trasporti e Servizi, la Fox Energy, la VRV serbatoi criogenici, il Centro Ricerche Macchine Termiche di Lione, specializzato nella trasformazione di motori a gas, la Cryogas Distribution rifornimento criogas, l’ingegnere Giovanni Merli e il Centro Prove e omologazioni apparecchiature criogeniche. Nato con l’intento di associare aziende specializzate nel settore energetico, automobilistico e del trasporto, per sviluppare e installare impianti su veicoli industriali, bus e taxi e creare stazioni di riempimento carburante per la distribuzione del gas naturale liquefatto criogenico sia nella rete stradale che nelle aree private industrializzate, il Consorzio ha lo scopo di espandere a livello europeo l’impiego di motori e le strutture necessarie per l’impiego del gas naturale liquefatto criogenico per il trasporto di merci e nel trasporto pubblico locale e urbano, con il preciso intento di contenere il numero delle emissioni nocive e l’impatto acustico degli automezzi utilizzati per il trasporto di merci e persone; alimentare gli automezzi industriali che fino ad oggi non potevano ricorrere al gas naturale a causa dell’ingente tara delle bombole ad alta pressione; eliminare il peso del pacco bombole normalmente posizionato sul tetto degli autobus urbani; consentire guidabilità e prestazioni pari a quelle dei corrispondenti veicoli motorizzati diesel e naturalmente favorire la diffusione dell’impiego del gas naturale criogenico per tutti i tipi di veicoli stradali e navali e favorire lo sviluppo della relativa rete di distribuzione.

È soltanto l’inizio di una svolta storica in cui molti attori del settore dovranno essere coinvolti, a partire dalle case automobilistiche, molte delle quali producono già in serie veicoli a gas naturale.

Quello della Cramaro Italia, quindi, non è solo un esempio di impresa che crea valore economico, ma anche di cultura d’impresa per la qualità della vita e l’avvenire della civiltà…

Penso che non sia un caso se, in soli sette anni, abbiamo aperto tre filiali (in ordine di tempo, in Francia, Spagna e Germania) e il nostro fatturato è in continua crescita: è dovuto anche al fatto che le novanta persone che lavorano con noi sono entusiaste di contribuire alla crescita di una realtà il cui valore va oltre il mero risultato economico.