Dante Marchetti

  • La vostra azienda è divenuta interlocutrice di aziende leader nei diversi settori tecnico, medicale, automotive e cleaning grazie alla perseveranza nel concordare insieme con il cliente i vari aspetti di progettazione, produzione e prova degli stampi a iniezione per particolari termoplastici e siliconi liquidi. Dopo oltre quarant’anni di produzione di migliaia di esemplari unici, avete dato prova che il vostro approccio è vincente, pur non seguendo i dettami della tanto osannata oggi Industria 4.0, la quarta rivoluzione industriale. Qual è la strategia che state attuando per rilanciare

  • Negli ultimi anni, le moderne tecnologie hanno favorito la diffusione dei materiali termoplastici, in alternativa o in sostituzione dei metalli. La ricerca e l’applicazione di questi materiali speciali ha richiesto di avvalersi sempre più dello stampaggio a iniezione, di cui la vostra azienda è leader. Qual è il contributo che la vostra Officina Meccanica offre alla comunità?

  • Nella vostra azienda ciascuna fase della produzione di stampi a iniezione di dimensione medio piccola è frutto di un’accurata analisi per rispondere in ogni dettaglio alle esigenze dei clienti, che possono contare sull’assistenza e la fornitura di ricambi anche negli anni successivi all’acquisto. Eppure, il vostro settore, che negli anni ottanta annoverava centinaia di officine soltanto nella provincia di Bologna, oggi ha subito una notevole trasformazione a causa della concorrenza di grandi gruppi stranieri. La vostra strategia è stata quella di puntare alla valorizzazione di ciascuna

  • La quantità di ordini, la quantità di fatturato, la quantità dei collaboratori, la quantità dei progetti e altro ancora. Nell’impresa, la quantità partecipa di elementi differenti, ma qual è la quantità in un’azienda leader nella progettazione e nella costruzione di stampi come la vostra?

  • La vostra azienda, attiva da oltre quarant’anni nella produzione di stampi impiegati nei diversi comparti dell’industria manifatturiera è stata convocata a partecipare a un progetto innovativo dal titolo “Sviluppo del comparto meccanico in aree urbane” per l’insegnamento specifico del montaggio degli stampi nelle scuole tecniche dell’Istituto Salesiano di Bologna. Come procede questa esperienza?

  • Nel dibattito avviato nel nostro giornale in questi anni, abbiamo esplorato i diversi modi d’intendere l’industria manifatturiera. A una prima fase in cui all’invenzione delle macchine automatiche veniva attribuita la riduzione dei posti di lavoro ha fatto seguito una in cui sembra invece che nulla possa essere costruito senza utilizzare la macchina e che la mano dell’uomo sia superflua. In questo scenario, la subfornitura meccanica può contribuire a intendere il valore della manualità?

  • La vostra azienda, attiva da quarant’anni nella produzione di stampi, è sempre stata attenta alla formazione professionale meccanica dei giovani e più volte ha accolto scolaresche in visita per testimoniare le opportunità della pratica tecnica e le sue implicazioni nella quotidianità…

  • Con l’investimento in macchine speciali per il microstampaggio, la sua azienda offre nuove opportunità alle imprese che vogliono avvalersi di questa tecnologia. Può dare testimonianza di come si integrano nel suo itinerario natura, scienza e impresa?

  • Ciascun giorno utilizziamo oggetti e strumenti che migliorano la qualità della vita, ma raramente consideriamo che ciascun oggetto è stato costruito grazie alla progettazione e alla produzione di stampi che hanno trasformato un’idea in uno strumento fruibile da milioni di persone. Per costruire uno stampo occorrono ricerca e investimenti, come quelli che quest’anno avete rilanciato per offrire nuovi servizi alle aziende che si rivolgono a voi…
    La nostra politica è quella di fornire al cliente, oltre alla costruzione di stampi, una serie di servizi ulteriori come la

  • Un tassello importante per la salute dell’impresa oggi più che mai è costituito dalla formazione dei collaboratori, ma quanto è cambiato il valore della formazione dagli anni settanta a oggi in Italia?