Cesarina Giustozzi

  • Oggi la diagnosi precoce del carcinoma mammario può contare su un’applicazione rivoluzionaria della mammografia standard: la tomosintesi mammaria, che permette un’analisi del seno a strati di un millimetro grazie al movimento del tubo radiogeno durante l’esecuzione dell’esame.

  • Il carcinoma della mammella rappresenta ancora oggi il tumore più frequente nella popolazione femminile, sia per incidenza sia per mortalità. La probabilità di ammalarsi cresce progressivamente con gli anni. In Italia una donna su dieci, pari a circa 32.000 nuovi casi all’anno con 12.000 decessi, sviluppa il cancro mammario. Se il tumore è individuato precocemente, cioè prima che vengano invasi i linfonodi ascellari, la guarigione avviene nel 90 per cento dei casi. Da qui la necessità di sottoporsi periodicamente all’esame mammografico.

  • Il carcinoma della mammella rappresenta ancora oggi il tumore più frequente nella popolazione femminile, sia per incidenza sia per mortalità. La probabilità di ammalarsi cresce progressivamente con gli anni: in Italia, una donna su dieci sviluppa il cancro mammario, con un aumento pari a circa 32.000 nuovi casi all’anno, con 12.000 decessi. Se il tumore è individuato precocemente, cioè prima che vengano invasi i linfonodi ascellari, la guarigione avviene nel 90 per cento dei casi. Da qui la necessità di sottoporsi periodicamente all’esame mammografico.

  • Da alcuni anni, soprattutto in occidente, i tumori al seno sono tra quelli a maggiore incremento e diffusione e pongono alle donne problemi assolutamente peculiari e complessi, anche psicologici, per ragioni d’immagine e sessuali, tanto da indurre a istituire una nuova specialità medica, la senologia.